13.4210 · Interpellanza · 2013-12-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In Germania si sta discutendo l'ipotesi di introdurre un pedaggio autostradale compensabile con una riduzione della tassa di circolazione. L'elettorato svizzero ha appena respinto un aumento generalizzato a 100 franchi del prezzo del contrassegno autostradale. È stato chiesto al Consiglio federale se questo modello, abbinato a un aumento della vignetta a fronte di una tassazione ridotta, sia applicabile anche nel nostro Paese per ottenere in cambio una maggiore partecipazione degli utenti stranieri ai costi delle strade nazionali.
Nella sua risposta, il Consiglio federale ha confermato di seguire con interesse il dibattito tedesco sul pedaggio e ha aggiunto testualmente che "laddove risultasse la possibilità per la Germania di introdurre un pedaggio compatibile con la normativa UE, che per i possessori di vetture immatricolate in Germania non risulti più oneroso del sistema attuale, anche il Consiglio federale valuterà tale misura".
Pur apprezzando l'atteggiamento positivo del Consiglio federale nei confronti di un siffatto modello di tassazione differenziata, si pongono le seguenti domande:
1. Perché il Consiglio federale attende l'esito del dibattito tedesco invece di agire in prima persona?
2. Il Consiglio federale subordina la decisione in merito a un'eventuale azione futura alla "compatibilità del pedaggio tedesco con la normativa UE", un atteggiamento, questo, remissivo e incomprensibile. La Svizzera è uno Stato sovrano e non è membro dell'UE: perché le sue decisioni devono dipendere dall'UE?
3. Qualora il Consiglio federale si decidesse a favore di un pedaggio autostradale differenziato, quali sarebbero le possibilità compensative dell'aumento del prezzo del contrassegno per gli automobilisti svizzeri?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Il 24 novembre 2013 i cittadini svizzeri hanno respinto l'aumento del prezzo del contrassegno autostradale e con esso l'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali (RS 725.113.11). In nessun cantone ha prevalso il sì. Pertanto il Consiglio federale non ritiene prioritaria tale misura al momento attuale.
Va inoltre ricordato che le proposte di aumentare il prezzo del contrassegno autostradale, unitamente a uno specifico aumento del pedaggio per gli utenti della strada stranieri, o di differenziare il prezzo attuale a discapito di questi ultimi, dovrebbero essere valutate attentamente, in particolare alla luce del principio di non discriminazione.
La questione dell'eventuale introduzione in Germania di un pedaggio autostradale per le automobili compensabile con una tassa di circolazione ridotta, quindi a beneficio degli automobilisti tedeschi, è stata sollevata dalla delegazione svizzera nel corso della riunione del comitato misto sui trasporti terrestri UE-Svizzera del 6 dicembre 2013. La Commissione europea ha espresso il proprio scetticismo nei confronti del progetto tedesco, precisando che esaminerà con attenzione la compatibilità di un simile provvedimento con il diritto dell'UE e in particolare l'osservanza del principio di non discriminazione.
In considerazione di suddetto principio, il Consiglio federale ritiene opportuno continuare per ora a seguire gli sviluppi e decidere soltanto in un secondo momento come procedere.
Se il sistema di pedaggio tedesco non dovesse essere compatibile con la normativa UE, si presuppone che nemmeno una soluzione svizzera analoga lo sia; in caso contrario il Consiglio federale valuterà, come menzionato dall'autore dell'interpellanza, l'introduzione di tale sistema.
3. Una possibilità da esaminare potrebbe essere, secondo il Consiglio federale, una riduzione delle imposte cantonali sui veicoli a motore, facendo attenzione a non compromettere l'attuale sistema di incentivi previsti a favore di veicoli a basse emissioni e a basso consumo. Il minor gettito riscosso dai cantoni verrebbe compensato tramite i proventi derivanti dall'aumento del prezzo del contrassegno autostradale.
Risposta del Consiglio federale.