13.4295 · Interpellanza · 2013-12-13
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il ritardo di pagamento della Francia del ristorno fiscale relativo ai lavoratori frontalieri suscita preoccupazione e mette in difficoltà più comuni.
Secondo il Consiglio di Stato vodese, una somma di circa mezzo miliardo di franchi non è stata versata a otto cantoni interessati dall'accordo tra i due Paesi.
Questo ritardo mette in difficoltà finanziaria diversi comuni, per alcuni questo rappresenta un terzo delle entrate del bilancio e devono ricorrere al prestito a breve termine.
1. Il Consiglio federale intende intervenire rapidamente presso i servizi finanziari francesi affinché regolino questa fastidiosa situazione?
2. Nell'accordo tra la Francia e la Svizzera esiste una clausola relativa ai ritardi di pagamento?
3. Se si verificano dei ritardi di pagamento, può essere fatturato un interesse di mora?
4. Quali sono le possibili misure di pressione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Durante la seconda metà dell'anno 2013, il Dipartimento federale delle finanze ha ricordato a più riprese alla parte francese la necessità di effettuare il pagamento della compensazione finanziaria per l'anno 2012 ammontante a 276 milioni di franchi. Secondo le informazioni ottenute dalla Francia, il ritardo di pagamento della compensazione finanziaria sarebbe dovuto alla lunghezza della relativa procedura amministrativa.
2. Né l'Accordo franco-svizzero dell'11 aprile 1983 relativo all'imposizione delle retribuzioni dei lavoratori frontalieri, né lo scambio di lettere franco-svizzero del 25 aprile e dell'8 giugno 1984 riguardante il versamento della compensazione finanziaria contengono clausole riguardanti i ritardi di pagamento.
3. Né l'Accordo franco-svizzero dell'11 aprile 1983, né lo scambio di lettere franco-svizzero del 25 aprile e dell'8 giugno 1984 prevedono delle clausole riguardanti i ritardi di pagamento; i versamenti sono effettuati senza interessi di mora.
4. Il pagamento della compensazione finanziaria dovuta a titolo dell'anno 2012 è stata effettuata il 20 dicembre 2013. Non sono quindi necessarie misure di pressione.
Risposta del Consiglio federale.