13.451 · Iniziativa parlamentare · 2013-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Conformemente all'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
Il periodo di applicazione della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia deve essere prolungato oltre 31 gennaio 2015 e il campo di applicazione deve essere esteso. La legge deve prendere in considerazione anche i progetti innovativi e lo sviluppo della qualità e deve segnatamente perseguire l'obiettivo di gestire le richieste in base a modalità semplici, non burocratiche e coordinate con le condizioni poste dai cantoni.
Begründung
La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia è un successo: sull'arco del decennio febbraio 2003 - gennaio 2013, con un investimento di 247 milioni di franchi sono stati creati circa 40 000 nuovi posti di custodia per i bambini (suddivisi circa a metà fra età prescolare e scolare), ciò che ha comportato un incremento quasi dell'80 per cento dei posti rispetto alla situazione iniziale. Il 67 per cento dei progetti è gestito da enti privati. Una valutazione effettuata nel 2010 indica che questi aiuti incentivano lo sviluppo di iniziative a carattere prettamente durevole: quattro anni dopo che la Confederazione ha abbandonato il ruolo di partner dei contratti di prestazione, il 99 per cento dei posti finanziati nel settore prescolare e il 94 per cento nel settore scolare erano ancora a disposizione delle famiglie. Queste misure di sostegno finanziario rappresentano quindi di gran lunga il programma d'incentivazione più efficace promosso dalla Confederazione.
La domanda di aiuti è sempre molto elevata e i mezzi a disposizione fino al 2015 non bastano. Nel mese di gennaio del 2013 il Consiglio federale ha quindi dovuto stabilire criteri di priorità per l'impiego delle risorse finanziarie, relegando in secondo piano le richieste provenienti da cantoni che hanno già ampiamente beneficiato degli aiuti federali. Le reazioni a queste misure indicano che anche questi cantoni sono interessati a una prosecuzione del programma di aiuti, poiché esso contribuisce pure a mantenere o riportare sul mercato del lavoro il personale svizzero, alquanto ricercato dai centri di custodia.
Per questo motivo la legge attuale dovrebbe essere adeguata in base all'esperienza maturata finora. Proponiamo quindi che, oltre all'ulteriore incentivazione di nuovi posti di custodia, la legge consenta di fornire un sostegno alle iniziative che promuovono la qualità nei centri di custodia e l'avvio di progetti pilota a carattere innovativo.