14.063 · Oggetto del Consiglio federale · 2014-09-03
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 3 sttembre 2014 concernente la modifica della legge suII‘asilo (Riassetto del settore dell‘asilo)
Ausgangslage
Comunicato stampa del consiglio federale del 03.09.2014
Riassetto del settore dell'asilo: il Consiglio federale adotta il messaggio
Il Consiglio federale intende svolgere in modo più rapido ed equo le procedure d'asilo e procedere a un riassetto del settore dell'asilo. Dopo che i Cantoni, le città e i comuni avevano approvato il riassetto in occasione di due conferenze nazionali sull'asilo, mercoledì il Consiglio federale ha adottato le pertinenti modifiche di legge. Secondo tali modifiche la maggioranza delle procedure d'asilo dovrà essere decisa con passaggio in giudicato ed eseguita entro 140 giorni. Per garantire la qualità delle procedure sarà rafforzata la protezione giuridica dei richiedenti l'asilo. Il messaggio sul riassetto del settore dell'asilo, adottato in data odierna dal Consiglio federale, trae origine dal rapporto sulle misure d'acceleramento di marzo 2011, dal rapporto finale del gruppo di lavoro della Confederazione e dei Cantoni e dalla dichiarazione congiunta della Conferenza nazionale sull'asilo di marzo 2014. La revisione della legge sull'asilo prevede procedure d'asilo più rapide, nel rispetto dello Stato di diritto. La maggioranza delle domande d'asilo, per le quali non sono necessari ulteriori accertamenti, saranno in futuro trattate e concluse in una procedura celere con una protezione giuridica più ampia. Durante l'intera procedura i richiedenti l'asilo saranno alloggiati in centri regionali della Confederazione fino al loro eventuale allontanamento dalla Svizzera. La procedura durerà al massimo 140 giorni.
Se per decidere in merito a una domanda d'asilo sono necessari ulteriori accertamenti, i richiedenti saranno attribuiti, come finora, ai Cantoni per la procedura ampliata. Tale procedura va conclusa entro un anno con decisione passata in giudicato e i richiedenti, con una decisione negativa, dovranno lasciare la Svizzera entro questo termine. Come finora, l'esecuzione dell'allontanamento spetterà ai Cantoni.
Protezione giuridica più ampia e consulenza
Affinché le nuove procedure si svolgano nel rispetto dei principi dello Stato di diritto, sono previste la consulenza sulla procedura d'asilo e la rappresentanza giuridica gratuite. Ciò garantisce che, oltre a essere notevolmente più rapide, le procedure d'asilo continuino a svolgersi in modo equo. I richiedenti l'asilo saranno inoltre informati tempestivamente e in modo esaustivo sull'offerta dell'aiuto al ritorno. L'accesso alla consulenza per il ritorno e la partenza volontaria saranno possibili in qualsiasi fase della procedura.
Ampia base per i nuovi centri della Confederazione
La Confederazione, i Cantoni, i comuni e le città hanno concordato di procedere insieme al riassetto del settore dell'asilo. Nel marzo 2014 hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui hanno definito i parametri della pianificazione globale e il modello di indennizzo dei Cantoni di ubicazione. Vi saranno sei regioni in ciascuna delle quali saranno ubicati più centri della Confederazione. Il piano concreto di ubicazione sarà elaborato entro la fine del 2014 dall'Ufficio federale della migrazione (UFM) in stretta collaborazione con i consiglieri di Stato competenti dei Cantoni delle singole regioni.
Al momento, la Confederazione dispone di circa 1400 posti di alloggio in cinque centri di registrazione e procedura. Per il previsto riassetto del settore dell'asilo sono necessari, in base alle stime attuali, circa 5000 posti nei centri della Confederazione. Questa cifra comprende anche una riserva del 20 per cento, affinché anche in caso di aumento delle domande d'asilo i richiedenti non debbano essere distribuiti sui Cantoni.
Risparmi a medio termine
Secondo il diritto vigente, per gli edifici che sono utilizzati durevolmente o costruiti ex novo per l'alloggio di richiedenti l'asilo da parte della Confederazione, è necessaria una procedura ordinaria di autorizzazione di costruzione. Per consentire l'attuazione rapida del riassetto del settore dell'asilo, questa onerosa procedura sarà sostituita da una nuova procedura di approvazione dei piani.
A medio termine, il riassetto del settore dell'asilo permetterà di risparmiare fino a 170 milioni di franchi all'anno rispetto al sistema odierno. Per mettere a disposizioni gli alloggi e i relativi posti di lavoro sono necessari investimenti pari a 548 milioni di franchi.
Prime esperienze della fase di test a Zurigo
La fase di test del riassetto del settore dell'asilo è stata avviata il 6 gennaio 2014 a Zurigo. I primi risultati sono positivi. Le procedure celeri si sono potute concludere rapidamente e nel rispetto dello Stato di diritto. I costi preventivati non sono stati superati. L'UFM ha incaricato esterni di valutare l'economicità dei processi e l'efficacia delle procedure celeri. I risultati intermedi di tale valutazione saranno presentati entro la fine dell'anno.
Verhandlungen
Dopo aver apportato modifiche di lieve entità al disegno del Consiglio federale, le due Camere hanno approvato la modifica della legge sull'asilo: il Consiglio degli Stati con 35 voti contro 3 e il Consiglio nazionale con 138 voti contro 55. La legge emendata prevede segnatamente una sensibile velocizzazione della procedura d'asilo e la creazione di centri della Confederazione. Al fine di garantire un esame rapido e serio delle domande d'asilo, in tali centri saranno offerte consulenza e rappresentanza giuridica gratuite. Il Gruppo UDC è stato l'unico a opporsi a questa riforma, denunciando la mancanza della volontà politica di inasprire concretamente il diritto d'asilo, di lottare contro gli abusi e di ridurre il numero di persone ammesse provvisoriamente.
Il Parlamento, fatta eccezione per il Gruppo UDC, ha ampiamente sostenuto la riforma della legge sull'asilo. La riforma prevede una velocizzazione delle procedure, resa possibile grazie all'offerta di consulenza e rappresentanza giuridica gratuite. Il Gruppo UDC ritiene invece che il progetto di riforma non permetterà di ridurre l'attrattiva della Svizzera e non sarà in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. Il gruppo ha tentato invano di modificare la sostanza del disegno governativo: sempre con 135 voti contro 52, il Consiglio nazionale ha respinto sia una proposta di minoranza di non entrata in materia sia una proposta di rinvio al Consiglio federale volta a ridurre immediatamente l'attrattiva della Svizzera e ad apportare senza indugio miglioramenti nell'ambito dell'esecuzione. Il Consiglio degli Stati era entrato in materia senza opposizioni.
Il Gruppo I Verdi e il Gruppo socialista hanno tentato, senza successo, di ripristinare, anche solo parzialmente, la possibilità di presentare una domanda d'asilo presso una rappresentanza svizzera all'estero. La soppressione delle domande d'asilo presso le ambasciate è stata sancita nella legge urgente, accettata dal Popolo dopo la riuscita del referendum. La maggioranza delle due Camere ritiene pertanto che non occorra pronunciarsi di nuovo sulla questione. Nel Consiglio nazionale questi due gruppi si sono opposti a una disposizione approvata dal Consiglio degli Stati: la Confederazione potrà esigere il rimborso di indennizzi forfettari già versati, qualora un Cantone non ottemperasse ai suoi obblighi di rinvio di richiedenti l'asilo la cui domanda è stata respinta.
La protezione giuridica è stata oggetto di lunghi dibattiti. Alla fine gli articoli 102f e seguenti sono stati adottati. Questi prevedono che il richiedente la cui domanda è esaminata in un centro della Confederazione ha diritto a una consulenza e rappresentanza giuridica gratuite. Per la maggioranza delle Camere, questo punto cardine del progetto permetterà di garantire un esame rapido e serio delle domande d'asilo, presupposto per una considerevole velocizzazione delle procedure. Il gruppo UDC è stato l'unico a opporsi a questa misura, paventando una valanga di ricorsi. Gli altri Gruppi l'hanno invece sostenuta per ragioni di equità o perché convinti dai risultati ottenuti nell'ambito della fase di test, risultati che hanno invalidato l'ipotesi di un numero eccessivo di ricorsi.
Il Gruppo UDC ha pure contestato, invano, l'idea di attribuire alla Confederazione la competenza di creare centri per richiedenti l'asilo senza l'accordo dei Comuni interessati. I due Consigli hanno tuttavia rafforzato il ruolo dei Cantoni e dei Comuni, dando loro la possibilità di essere coinvolti il più presto possibile nel processo di creazione dei centri della Confederazione. Il Parlamento ha infine inasprito le sanzioni previste dal Consiglio federale per i richiedenti l'asilo che violassero l'obbligo di collaborare: la domanda d'asilo di richiedenti collocati in centri della Confederazione che, senza motivo valido, non si terranno a disposizione delle autorità competenti per più di cinque giorni (e non per più di 20 giorni come proponeva il Consiglio federale) sarà stralciata senza decisione formale. Quanto ai richiedenti che comprometteranno considerevolmente la sicurezza e l'ordine pubblici nei centri della Confederazione, saranno collocati in centri speciali, con il divieto di lasciare un perimetro determinato. Il Gruppo UDC auspicava la creazione di centri chiusi per tutti i richiedenti l'asilo.
La modifica della legge sull'asilo è stata approvata dalle due Camere nella votazione finale: nel Consiglio degli Stati con 35 voti contro 3 e 2 astensioni e nel Consiglio nazionale con 138 voti contro 55 e 1 astensione.