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14.094 · Oggetto del Consiglio federale · 2014-11-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 28 novembre 2014 concernente la modifica del Codice civile svizzero (Adozione)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 28.11.2014

Diritto in materia di adozione: adeguamento alle nuove forme di famiglia

Il Consiglio federale intende adeguare il diritto in materia di adozione al mutamento dei valori nella società. Venerdì ha adottato il pertinente messaggio che prevede in particolare di consentire l'adozione del figliastro a una cerchia più estesa di coppie: oltre che per le coppie sposate, intende ammettere questa forma di adozione anche per le coppie vincolate da un'unione domestica registrata e per quelle che convivono di fatto. Inoltre, il Consiglio federale propone di flessibilizzare le condizioni per l'adozione e di allentare il segreto dell'adozione.

Il diritto vigente permette soltanto alle persone sposate di adottare il figlio del coniuge o un figlio di terzi. Oggi, in seguito ai mutamenti intervenuti nella società, esistono tuttavia molteplici forme di famiglia. Secondo le statistiche più recenti del 2012 in più di 25 000 economie domestiche i figli sono cresciuti da coppie conviventi di fatto. Con la revisione del diritto in materia di adozione, il Consiglio federale intende tenere conto di questi mutamenti e rafforzare il bene degli adottati.

Estensione dell'adozione del figliastro

Nell'interesse dell'adottando l'adozione del figliastro sarà possibile, oltre che per le coppie sposate, anche per le coppie vincolate da unione domestica registrata. Ciò permette di eliminare le disparità di trattamento e proteggere sotto il profilo giuridico il rapporto tra il minore e il patrigno o la matrigna. Come le coppie sposata, queste coppie devono poter integrare del tutto il figliastro nella propria famiglia e prevedere misure in caso di morte del genitore biologico. Il Consiglio federale propone la stessa soluzione anche per le coppie di fatto etero- od omosessuali.

Riduzione dell'età minima a 28 anni

Il Consiglio federale prevede inoltre un allentamento delle condizioni d'adozione. Sia per l'adozione congiunta che per l'adozione singola, la revisione propone di abbassare l'età minima degli aspiranti all'adozione da 35 a 28 anni e la durata minima della relazione della coppia adottante da 5 a 3 anni. Determinante per il calcolo di tale periodo sarà la durata dell'economia domestica comune. Il Consiglio federale propone inoltre di flessibilizzare determinate condizioni d'adozione, alle quali si potrà derogare se lo richiede il bene dell'adottando. Sarà ad esempio possibile derogare alla condizione dell'età minima.

Allentamento del segreto dell'adozione

Oltre a rendere più flessibili le condizioni d'adozione, il Consiglio federale intende anche allentare il segreto dell'adozione. I genitori biologici che hanno dato in adozione il loro figlio e che successivamente lo cercano o desiderano ricevere informazioni su di lui, potranno conoscere le sue generalità, a condizione che il figlio maggiorenne o capace di discernimento vi acconsenta. Per i minori è necessario anche il consenso dei genitori adottivi. Per contro, già con il diritto vigente il figlio adottivo ha il diritto di conoscere le proprie origini senza che i genitori biologici debbano previamente acconsentire all'informazione. Le pertinenti domande devono essere valutate dall'autorità cantonale competente per la procedura d'adozione.

Verhandlungen

Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.03.2016

Adozione figliastri anche per coppie omosessuali

(ats) Anche le coppie omosessuali e i concubini devono poter adottare i figli del partner. È quanto prevede la revisione del diritto d'adozione approvato oggi dal Consiglio degli Stati con 32 voti a 7. Le nuove disposizioni contemplano anche un allentamento delle condizioni generali d'adozione. Il dossier va al Nazionale.

Esponenti del PPD e dell'UDC hanno tentato invano di affossare il progetto. Il prossimo passo sarà la concessione per gli omosessuali del diritto di adottare al di fuori della coppia, ha affermato nel dibattito di entrata in materia Beat Rieder (PPD/VS), ricordando come nel 2005 il popolo aveva accettato una legge sulle unioni civili che vieta alle coppie dello stesso sesso l'adozione.

La Camera non ha però seguito il suo punto di vista e ha deciso di entrare nel merito con 25 voti a 14. Sono sempre di più le persone che vivono situazioni di questo tipo, e anche le loro sono famiglie, ha fatto notare Andrea Caroni (PLR/AR), ricordando come la legge ponga una serie di condizioni per concedere l'adozione.

Nel corso del dibattito la ministra di giustizia, Simonetta Sommaruga e molti oratori hanno sottolineato come l'elemento centrale della riforma sia il benessere del bambino. Bisogna garantire il suo futuro se dovessero morire i suoi genitori biologici, ha precisato la consigliera federale.

Le attuali norme limitano il diritto all'adozione alle coppie sposate. Uno dei due coniugi può adottare il figlio del partner se l'unione dura da almeno cinque anni. L'adozione è permessa anche alle persone sole, a partire dai 35 anni. L'adozione è quindi possibile per un gay "celibe" o per una lesbica "nubile". La legge vieta invece l'adozione alle coppie che vivono in regime di unione domestica registrata.

Inoltre, se l'adozione avviene al di fuori del matrimonio, i legami di filiazione anteriore vengono rotti. Se un concubino vuole adottare il figlio della compagna, quest'ultima perde ogni diritto sulla prole.

Con la nuova legge anche alle coppie vincolate da unione domestica registrata sarà concessa la possibilità di adottare il figlio o la figlia del proprio partner. Questa misura permetterà di eliminare le disparità di trattamento e di proteggere giuridicamente la relazione fra bambino e partner del suo genitore biologico. Come attualmente, sarà necessario il consenso del genitore biologico, a meno che sia sconosciuto, assente da molto tempo o incapace di intendere.

La legge non interesserà solo gli omosessuali, ma anche i concubini. Verrà inoltre abbassata l'età per adottare, dagli attuali 35 anni a 28. La durata minima del matrimonio passerà da 5 a 3 anni, lasso di tempo che varrebbe anche per i partner registrati e i concubini.

Altro aspetto importante del progetto: permetterà ai genitori biologici di ricevere informazioni sul bambino dato in adozione, sempre che quest'ultimo acconsenta a tale richiesta una volta maggiorenne. Il bambino adottato gode già del diritto assoluto di conoscere le proprie origini.

Con 25 voti contro 13, la Camera ha infine deciso di lasciare la libertà ai cantoni di scegliere quale sia l'autorità competente in materia di adozione. Il Consiglio federale voleva imporre un'autorità cantonale unica.

Dibattito al Consiglio nazionale, 30.05.2016

Adozione figliastri anche per coppie omosessuali

(ats) Anche le coppie omosessuali e i concubini devono poter adottare i figli del partner. È quanto prevede la revisione del diritto d'adozione approvata oggi dal Consiglio Nazionale con 115 voti a 65 e 5 astenuti. Le nuove disposizioni contemplano anche un allentamento delle condizioni generali d'adozione. Il dossier ritorna agli Stati per appianare una divergenza minore.

Il gruppo UDC nonché taluni esponenti del PPD e del PBD hanno tentato invano di affossare il progetto. "Questa revisione vuole principalmente ampliare il diritto all'adozione alle coppie omosessuali, il resto è soltanto contorno", ha criticato il consigliere nazionale Yves Nidegger (UDC/GE). Il suo tentativo di impedire alle coppie dello stesso sesso di adottare i bambini di uno dei due partner è stato respinto con 127 voti contro 60 e 2 astenuti.

La stessa sorte è toccata - anche se con una maggioranza più risicata di 95 a 92 e 2 astenuti - a una proposta di Bernard Guhl (PBD/AG), secondo cui i concubini in generale non devono poter adottare i bambini del partner. "Con questa modifica si vuole indebolire l'istituzione del matrimonio", ha deplorato invano Karl Vogler (PPD/OW).

Dal canto suo, la ministra di giustizia Simonetta Sommaruga ha sottolineato come l'elemento centrale della riforma sia il benessere del bambino. Bisogna garantire il suo futuro anche se dovessero morire entrambi i suoi genitori biologici, ha precisato la consigliera federale.

Referendum in vista?

Oggi in aula, sin dall'inizio dei dibattiti, il maggior oppositore alla revisione è stato Yves Nidegger. Ma vani sono risultati tutti i suoi sforzi per convincere il plenum che la revisione in corso è "inutile" e prende in considerazione soltanto il benessere degli adulti. La Camera non lo ha seguito e ha deciso di entrare nel merito con 126 voti contro 64 e 1.

Anche il tentativo di rinviare il dossier al governo non ha fatto breccia. Con 122 voti contro 66 e 3 astenuti, il Nazionale non ha voluto che l'esecutivo rielabori il progetto togliendo gli articoli più controversi. Tuttavia l'ultima parola potrebbe spettare al popolo, visto che ambienti conservatori hanno già preannunciato che potrebbero lanciare un referendum contro la revisione del diritto all'adozione.

"Il progetto crea più problemi di quanto ne vuole risolvere e i bambini saranno i primi a soffrirne", ha rilevato Pirmin Schwander (UDC/SZ).

Nuove realtà famigliari

Di tutt'altro parere Rebecca Ruiz (PS/VD), per la quale si tratta di una modernizzazione necessaria di un diritto che è rimasto praticamente immutato dagli anni 1970 ad oggi. "Il progetto tiene conto dell'evoluzione della società e delle nuove realtà famigliari", ha sostenuto la socialista vodese a nome della commissione.

"Attualmente oltre 25'000 economie domestiche crescono bambini senza che i genitori siano uniti dal matrimonio", ha precisato Lisa Mazzone (Verdi/GE). "Tutti i bambini devono poter essere protetti indipendentemente dal modo di vita dei loro genitori", ha sottolineato Philippe Bauer (PLR/NE).

I molti oratori succedutisi, hanno evidenziato come le attuali norme limitano il diritto all'adozione alle coppie sposate. Uno dei due coniugi può adottare il figlio del partner solo se l'unione dura da almeno cinque anni. L'adozione è permessa alle persone sole, ma unicamente a partire dai 35 anni. L'adozione è quindi possibile per un gay "celibe" o per una lesbica "nubile". La legge vieta invece l'adozione alle coppie che vivono in regime di unione domestica registrata.

Numero adozioni in netto calo

Con la nuova legge anche alle coppie omosessuali viene concessa la possibilità di adottare il figlio o la figlia del proprio partner. Questa misura permetterà di eliminare le disparità di trattamento e di proteggere giuridicamente la relazione fra bambino e partner del genitore biologico. Come attualmente, sarà necessario il consenso dell'altro genitore biologico, a meno che sia sconosciuto, assente da molto tempo o incapace di intendere.

La legge non interesserà solo gli omosessuali, ma anche i concubini. Verrà inoltre abbassata l'età per adottare, dagli attuali 35 anni a 28. La durata minima del matrimonio passerà da 5 a 3 anni, lasso di tempo che varrebbe anche per i partner registrati e i concubini. Inoltre, non vi sarà più un'età massima.

"Si tratta così di facilitare le adozioni, il cui numero è notevolmente diminuito negli ultimi tre decenni: si è passati da 1600 adozioni nel 1980 a 480 nel 2010", ha sottolineato ancora Rebecca Ruiz.

Diritto a informazioni su bambino dato in adozione

Altro aspetto importante del progetto: si permetterà ai genitori biologici di ricevere informazioni sul bambino dato in adozione, sempre che quest'ultimo acconsenta a tale richiesta una volta maggiorenne.

Il bambino adottato gode già del diritto assoluto di conoscere le proprie origini. Con 94 voti contro 89 e 2 astenuti, la Camera de popolo ha tuttavia deciso di creare una base legale per i servizi di ricerca e di estendere questo diritto ai fratelli e alle sorelle biologiche.

Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.06.2016

(ats) Il Consiglio degli Stati ha appianato alcune divergenze minori con la Camera del popolo nell'ambito della revisione del diritto d'adozione. Essa prevede che anche le coppie omosessuali e i concubini devono poter adottare i figli del partner. Le nuove disposizioni contemplano anche un allentamento delle condizioni generali d'adozione.