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Condotta strategica della politica del Consiglio federale. Quali fonti d'informazione e quali strutture di previsione?

14.1084 · Interrogazione · 2014-09-26

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

In un contesto di accelerazione dei processi di mondializzazione, emergenza, economia globalizzata viepiù competitiva, metropolizzazione crescente e trasformazioni profonde a livello sociale e ambientale, è necessario che il nostro Paese rafforzi ulteriormente i suoi strumenti per studiare e prevedere questi sviluppi complessi allo scopo di poter gestirli sul lungo termine.

In questo senso è normale che, alla luce di queste incertezze, il Consiglio federale moltiplichi le sue fonti d'informazione e il suo grado di perizia.

È vero che esiste già uno Stato Maggiore di prospettiva e numerosi uffici federali osservano le tendenze e raccolgono informazioni nei loro rispettivi settori. Queste attività sono però talvolta disseminate nell'amministrazione e non sono sempre coordinate sul piano strategico, ciò che si ripercuote in modo sfavorevole sulla capacità d'azione del Consiglio federale. Vale quindi la pena riflettere su come migliorare la prospettiva strategica delle autorità federali.

In primo luogo, occorre riesaminare i meccanismi d'informazione che si trovano a monte e all'origine dei dossier che costituiscono la base delle scelte politiche e degli strumenti di aiuto decisionale del Consiglio federale.

In secondo luogo, è più che mai necessario che le autorità introducano in modo ancor più incisivo la dimensione del lungo periodo nell'azione pubblica e prendano i provvedimenti necessari allo scopo di sviluppare la loro capacità di previsione.

Il Consiglio federale è parimenti invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Come giudica la qualità e l'efficacia del dispositivo attuale, vale a dire l'elaborazione a scadenza quadriennale di un rapporto da parte dello Stato Maggiore di prospettiva e la costituzione di gruppi di lavoro interdipartimentali quando un tema politico lo impone?

2. Uno degli strumenti menzionati per rendere il nostro governo più efficace è la costituzione di "task force" composte da alti funzionari e rappresentanti dei cantoni e dei comuni o da esperti esterni. Che cosa ne pensa il Consiglio federale?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione del consigliere agli Stati Hêche secondo cui il contesto in cui operiamo diviene viepiù complesso e muta a un ritmo crescente. Previsioni affidabili relative a sviluppi a medio e lungo termine della situazione sono rese sempre più difficili dalla crescente incertezza. Tuttavia, le istanze decisionali a livello politico ed economico devono poter avvalersi di ipotesi affidabili per il futuro. Queste ultime costituiscono infatti la base per ogni decisione in materia di pianificazione e investimento.

A questo scopo il Consiglio federale impiega in primo luogo lo Stato Maggiore di prospettiva dell'amministrazione federale (www.bk.admin.ch > La Cancelleria federale > Organizzazioni interdipartimentali). Quale organo centrale per la preparazione del programma di legislatura, esso redige ogni quattro anni, sotto la direzione della cancelliera della Confederazione e in collaborazione con tutti e sette i dipartimenti, un rapporto sulle prospettive che funge da base al programma di legislatura. L'obiettivo è l'identificazione delle opportunità e dei pericoli più importanti in tutti i settori politici rilevanti per la Svizzera. L'elaborazione di questo rapporto si avvale di un metodo scientifico di provata efficacia: una combinazione di analisi delle tendenze e tecnica degli scenari. Al riguardo ci si pone la domanda circa gli sviluppi che possono essere d'importanza strategica per la Svizzera nei prossimi 10-15 anni. A questo processo partecipano esperti interni ed esterni all'amministrazione. Sulla base dell'articolo 32cter della legge del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010), a partire dal 2016 la Cancelleria federale presenterà ogni anno al Consiglio federale, in collaborazione con lo Stato Maggiore di prospettiva, un rapporto relativo all'analisi costante e a lungo termine della situazione e del contesto. In tal modo il Consiglio federale dovrebbe poter individuare precocemente eventuali sviluppi e ripercussioni sulla Svizzera; nel contempo, esso disporrebbe di strumenti di gestione politica strategica per situazioni straordinarie. Di conseguenza, il Consiglio federale può riconoscere per tempo le sfide centrali del nostro Paese e prendere le decisioni strategiche che s'impongono.

Il lavoro dello Stato Maggiore di prospettiva abbraccia diversi temi e ambiti politici, dando forma a una prospettiva trasversale a lungo termine. Per contro, i gruppi di lavoro interdipartimentali e le "task force", in cui vi sono anche persone estranee all'amministrazione, sono costituiti per approfondire temi specifici.

Alla luce delle precedenti considerazioni il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:

1./2. Nel momento attuale, caratterizzato da mutamenti politici, economici e sociali globali e da una crescente complessità, gli strumenti summenzionati permettono sia un'azione coordinata e strategica sia una pianificazione lungimirante.

Risposta del Consiglio federale.

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