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14.1093 · Interrogazione · 2014-12-04

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Due importanti agenti del servizio segreto del regime di Tito nell'ex Iugoslavia sono sotto processo a Monaco con l'accusa di complicità nell'assassinio di un oppositore del regime, avvenuto in Germania nel 1983. Dagli atti processuali emerge che essi facevano parte di una rete di agenti ramificata anche in Svizzera, dove intrattenevano relazioni personali e finanziarie.

Anche l'assassinio del 1982, rimasto insoluto, del croato in esilio Stanko Nizic, impiegato presso un albergo di Zurigo, è risaputo. Il caso è stato messo agli atti, che non possono essere consultati fino al 2061.

In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È disposto a investigare, in collaborazione con le autorità tedesche e con l'aiuto delle loro informazioni, sulle attività del servizio segreto iugoslavo in Svizzera negli anni Settanta e Ottanta e di stilare un relativo rapporto?

2. È disposto a ordinare la riapertura delle indagini relative all'assassinio di Stanko Nizic permettendo in tal modo di identificare e punire i responsabili di omicidi perpetrati da servizi segreti sul territorio svizzero?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale rielabora gli eventi storici soltanto in presenza di un mandato del Parlamento o se si tratta di avvenimenti di importanza rilevante per tutta la Svizzera. Nella fattispecie la rilevanza di tali informazioni non è sufficientemente fondata. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario stilare o far stilare un rapporto sulle attività del servizio segreto iugoslavo in Svizzera negli anni Settanta e Ottanta. Conformemente alla legge sull'archiviazione (RS 152.1) gli archivi della Confederazione sono in linea di principio accessibili al pubblico, a titolo gratuito, dopo la scadenza di un termine di protezione di 30 anni, segnatamente anche per quanto concerne la loro rielaborazione storica. Se l'archivio è classificato in base a nomi di persona e contiene dati personali degni di particolare protezione o profili della personalità, il termine di protezione è di 50 anni. I documenti relativi a Stanko Nizic conservati nell'Archivio federale sono soggetti ad un termine di protezione di 50 anni. La consultazione degli archivi è tuttavia possibile anche durante il termine di protezione. A tal fine gli interessati possono presentare all'Archivio federale una richiesta scritta motivata. Il servizio mittente decide se alla consultazione si oppongono interessi pubblici o privati preponderanti degni di protezione. Sulla base di tale decisione, la consultazione è autorizzata integralmente o parzialmente oppure negata.

2. L'articolo 323 del Codice di procedura penale (RS 312.0) stabilisce le condizioni alle quali il pubblico ministero competente può disporre la riapertura di un procedimento concluso con decreto di abbandono passato in giudicato. Occorre tuttavia considerare che la riapertura del procedimento è possibile soltanto entro i termini di prescrizione dell'azione penale di cui all'articolo 97 del Codice penale (RS 311.0). Per i reati contro la vita e l'integrità fisica tale termine corrisponde al massimo a 30 anni. Conformemente all'articolo 98 del Codice penale il termine decorre dal giorno in cui l'autore ha commesso il reato.

Nel presente caso, spetta all'autorità di perseguimento penale competente, e non al Consiglio federale, determinare se l'azione penale è prescritta e se, di conseguenza, non sussiste il requisito di punibilità indispensabile ai fini della conduzione del procedimento penale.

Risposta del Consiglio federale.