14.3004 · Mozione · 2014-01-31
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale una decisione di principio e programmatica ai sensi dell'articolo 28 LParl. La decisione è volta a contenere l'aumento delle spese e accumulare eccedenze strutturali, affinché le riforme fiscali annunciate possano essere attuate senza adottare programmi di risparmio e possibilmente senza aumentare le imposte, e senza che si ripercuotano eccessivamente sulla crescita e sulla prosperità. Questo obiettivo deve applicarsi al programma di legislatura 2015-2019, al piano finanziario 2017-2019 nonché ai pertinenti decreti di finanziamento pluriennali e alle priorità che saranno definite in materia di spese per le due prossime legislature.
Una minoranza (Hadorn, Carobbio Guscetti, Gilli, Gmür, Gschwind, Gysi, Jositsch, Kiener Nellen) propone di respingere la mozione.
Begründung
Nel corso dei prossimi anni saranno realizzate delle riforme fiscali importanti, tra le quali la riforma dell'imposizione delle imprese III, che costituisce una priorità assoluta, non solo dal punto di vista della politica fiscale, ma anche dal punto di vista della politica economica e finanziaria. Le società interessate dall'articolo 28 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni, rivestono in effetti una grande importanza per la Confederazione, poiché quasi la metà delle entrate della Confederazione estratte dall'imposizione degli utili - ossia il 7 per cento delle entrate fiscali globali della Confederazione - provengono da queste società. Si giustifica quindi il fatto che la Confederazione contribuisce in modo significativo alla creazione di condizioni generali più favorevoli al mantenimento dell'attrattiva internazionale della piazza economica svizzera.
La durata, più lunga del previsto, necessaria alla pianificazione e alla realizzazione della riforma dell'imposizione delle imprese III permette di porre per tempo le basi della politica finanziaria, affinché al momento dell'attuazione della riforma, la Confederazione disponga dei margini di manovra finanziari necessari. La concretizzazione di questa riforma non avrà verosimilmente luogo prima del 2018, ciò significa che inizierà al più presto alla fine della prossima legislatura e che sarà realizzata in gran parte nel corso della legislatura seguente. Fino a quel momento, la Confederazione dovrà prendere delle decisioni importanti in materia di politica finanziaria, le quali influenzeranno in modo considerevole la pianificazione finanziaria prima e durante la riforma. Quest'ultime interessano soprattutto le decisioni finanziarie pluriennali, che dovranno essere rinnovate nel 2017/18. Il Consiglio federale conformemente a quello che ha indicato nel programma della legislatura 2011-2015, intende inoltre definire, nel quadro dei prossimi programmi di legislatura, delle priorità in materia di politica di spese per i prossimi otto - dieci anni (obiettivo 1: "L'equilibrio delle finanze federali è preservato"). Le decisioni menzionate dovranno essere applicate in modo da garantire una crescita moderata delle spese, che permetta di creare i margini di manovra finanziari necessari. Concretamente si tratterà di mantenere la crescita delle spese a un livello costantemente inferiore a quello della crescita delle entrate fino al momento dell'attuazione della riforma dell'imposizione delle imprese III. Per quanto riguarda le nuove spese, dovrà essere osservata una certa riserva. I profitti imprevisti (windfall profits) dovranno essere utilizzati per pianificare i margini di manovra. Infine, si tratterà di evitare per quanto possibile il ricorso a dei programmi speciali d'economia. Per quanto concerne il rallentamento della crescita delle spese, sarà necessario vegliare affinché continui a essere accordata una priorità elevata alle attività dello Stato che esercitano un effetto positivo sulla crescita e la prosperità. A tal fine, le riforme strutturali previste nel quadro del riesame dei compiti, dovranno essere perseguite e consolidate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le riforme fiscali annunciate vincoleranno considerevoli risorse. Per controfinanziare questi mezzi, il Consiglio federale si adopera per creare tempestivamente un margine di manovra politico-finanziario. Di conseguenza non si oppone alla mozione poiché con un'avveduta politica finanziaria questa permette di premunirsi per il futuro e di evitare successivi tagli al bilancio che si tradurrebbero in una politica "stop and go" (frenare e stimolare). Di conseguenza, sulla base del messaggio sulla riforma dell'imposizione delle imprese III, il Consiglio federale sottoporrà una decisione di principio e programmatica. Esso sottolinea però che, a seguito dei considerevoli oneri a carico del bilancio federale, le riforme fiscali non potranno essere realizzate senza misure sul versante delle entrate.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.