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14.3044 · Mozione · 2014-03-05

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La legge sulle dogane dovrebbe essere modificata in modo tale che i semplici vettori delle merci (o imprese di trasporti) siano esonerati dalla responsabilità solidale per l'obbligazione doganale se:

1. non sono incaricati di imporre la merce e non sono coinvolti nel disbrigo delle formalità doganali,

2. non possono verificare, o possono verificare solo con un onere sproporzionato, il tipo di merce trasportata e non possono controllare i documenti di scorta,

3. e quindi non sono in grado di riconoscere se la merce da imporre è stata dichiarata in modo giusto.

Begründung

Secondo l'articolo 70 della legge sulle dogane, fa parte della cerchia relativamente grande dei debitori doganali non solo chi è tenuto a presentare la dichiarazione doganale o è incaricato di presentarla, ma anche chi si limita al trasporto di merci al di là del confine.

Quindi anche i semplici vettori delle merci sono considerati debitori doganali, ragion per cui, indipendentemente dalla loro condizione, sono colpiti dalla severità della responsabilità solidale per le obbligazioni doganali stabilita per legge.

Già ora la legge sulle dogane prevede per determinate categorie professionali la possibilità di essere esonerate dalla responsabilità solidale. Soprattutto i dichiaranti doganali e le imprese di spedizioni, la cui attività principale consiste nel disbrigo professionale delle formalità doganali, possono beneficiare dell'esenzione. Al contrario, ai vettori la legge non concede alcuna possibilità di esonero dalla responsabilità. Pertanto, quando le categorie professionali principalmente soggette al pagamento dei tributi doganali come importatori, venditori o acquirenti diventano insolventi, i semplici vettori delle merci rispondono in modo assoluto per la totalità dell'obbligazione doganale. Secondo l'ordinamento in vigore, questi trasportatori hanno una responsabilità nei confronti della dogana già solo perché hanno importato merce in Svizzera. Una simile disparità di trattamento, priva di giustificazione oggettiva, tra i dichiaranti/spedizionieri e i vettori delle merci viola inoltre il principio della parità di trattamento sancito nella Costituzione.

Sulla base della responsabilità solidale in vigore al giorno d'oggi, il vettore delle merci si assume le conseguenze non calcolabili della solvibilità finanziaria del suo mandante. Per evitare tali conseguenze, dovrebbe verificare che ogni dichiarazione corrisponda ai prodotti che vengono effettivamente trasportati. Nella pratica è pressoché impossibile per via dei processi dovuti alla divisione del lavoro (produzione/imballaggio, trasporto, imposizione, ecc.) e comporterebbe spese troppo elevate rispetto ai costi di trasporto. Perciò la responsabilità solidale per i vettori non è, come sopracitato, solo ingiusta, ma, attraverso il confronto con l'interesse pubblico al pagamento degli obblighi doganali da una parte e con la garanzia della libertà economica dall'altra, deve essere considerata anche come un'ingerenza sproporzionata nei diritti fondamentali e quindi deve essere corretta.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La proposta di esonerare i vettori della merce (imprese di trasporto) dalla responsabilità solidale per i tributi all'importazione nel traffico transfrontaliero non è compatibile con il sistema doganale in vigore. La nascita dell'obbligo di versare i tributi all'importazione è determinata dal trasporto effettivo della merce in Svizzera. Di conseguenza, esentare il semplice vettore dalla responsabilità solidale significherebbe esentare dal pagamento dei tributi all'importazione proprio la persona che esegue il processo all'origine della fattispecie fiscale.

Diversamente dai dichiaranti doganali che non hanno un rapporto diretto con la merce, il vettore deve assicurarsi di poter eseguire il trasporto correttamente (sicurezza del carico, merci pericolose, peso, ecc.). Per farlo, non può fondarsi unicamente sui documenti di scorta.

La cerchia delle persone che rispondono solidalmente in qualità di debitori doganali è volutamente ampia a garanzia dei tributi all'importazione. Se si limita questa cerchia, i casi in cui si dovrà rinunciare alla riscossione dei tributi potrebbero aumentare. Il diritto privato offre tuttavia ai vettori la possibilità di tutelarsi contro un rischio di incasso derivante dalla responsabilità solidale prima di concludere un contratto o nel contratto stesso.

Il Consiglio federale riconosce che in singoli casi la responsabilità solidale del semplice vettore può causare spiacevoli inconvenienti, ad esempio quando la persona soggetta all'obbligo del pagamento non ha potuto o non può fare rivalsa su altre persone coinvolte nell'importazione, non ha nessuna colpa diretta per l'illiceità dell'importazione e il pagamento dei tributi si rivela un onere eccessivo che potrebbe costituire una minaccia di sovraindebitamento. Non si tratta tuttavia di una questione di responsabilità solidale. Riguarda piuttosto la possibilità dell'amministrazione di rinunciare in via eccezionale alla riscossione. In questo senso, nell'ambito dell'imminente revisione parziale della legge sulle dogane il Consiglio federale proporrà al Parlamento una nuova base legale per la rinuncia alla riscossione dei tributi qualora il pagamento costituisca un rigore eccessivo (vedi anche risposta del 20 novembre 2013 alla mozione Noser 13.3868). Così facendo si crea un equilibrio tra l'interesse pubblico a garantire i tributi e l'interesse privato giustificato di evitare casi di rigore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.