14.3116 · Mozione · 2014-03-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di legge volto a colmare le lacune esistenti nella LIFD e nella LAID in modo da porre un freno alle insostenibili strutture specializzate nell'elusione delle imposte e da parificare la legislazione svizzera a quelle della maggior parte dei Paesi con normative sulle CFC (Controlled foreign corporation).
Begründung
Nella sua risposta all'ora delle domande 14.5088, il Consiglio federale dichiara che la minimizzazione del fattore di costo imposte da parte delle imprese comporta in effetti a volte la creazione di strutture insostenibili che sfuggono ai controlli delle autorità fiscali svizzere.
Occorre intervenire con urgenza.
Secondo le statistiche della Banca nazionale, le piazze finanziarie offshore vengono utilizzate attivamente a partire dalla Svizzera. Nel 2011, oltre 173 miliardi di franchi, ossia il 17 per cento di tutti gli investimenti diretti svizzeri effettuati all'estero, erano collocati su piazze finanziarie offshore. Se si considerano anche le piazze finanziarie di Lussemburgo e dei Paesi Bassi, nel 2011 gli investimenti diretti svizzeri in queste oasi fiscali superavano il 30 per cento, mentre i posti di lavoro creati nelle filiali delle imprese svizzere all'estero hanno raggiunto solo l'1,8 per cento degli effettivi.
Questo crea una situazione cinica. Alcune imprese internazionali strutturate - nonché alcuni azionisti dall'entrata in vigore della riforma II dell'imposizione delle imprese - non pagano quasi più imposte in Svizzera, mentre le PMI, i lavoratori e i pensionati devono pagarle regolarmente. A seguito dell'elusione fiscale da parte di aziende internazionali, attualmente la popolazione deve sopportare tagli di prestazioni operati ad esempio nella scuola dell'obbligo, negli ospedali, nelle case per anziani o nella struttura Spitex.
L'equità fiscale e il principio costituzionale dell'imposizione secondo la capacità economica sono gravemente violati.
Contro queste strutture specializzate nell'elusione delle imposte, la maggior parte dei Paesi ha adottato cosiddette normative CFC (Controlled foreign corporation), come ad esempio la Germania tramite un contributo aggiuntivo (Hinzurechnungsbesteuerung), la Francia con l'articolo 209B del Code général des impôts o gli Stati Uniti nella Subpart-F del capitolo relativo ai redditi (Income) dell'Internal Revenue Code. L'efficacia di queste normative CFC, che applicano differenti modelli e strumenti, risiede nel fatto che il trasferimento di redditi passivi (ad es. interessi) a società offshore con una fiscalità bassa o addirittura inesistente, non comporta alcun risparmio fiscale o di interessi. In tal modo si pone un freno legale all'elusione aggressiva di imposte.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il trasferimento degli utili trattato nella presente mozione non impegna solo la Svizzera, ma è anche un tema molto discusso a livello internazionale. L'OCSE ha infatti pubblicato il rapporto "Addressing Base Erosion and Profit Shifting" all'attenzione di tutte le imprese multinazionali che praticano trasferimenti di utili. Nell'ottica delle vigenti norme tributarie svizzere, già oggi possono essere corretti i trasferimenti di utili non conformi alle disposizioni legali. Queste norme hanno in parte un effetto simile a una normativa CFC.
Nel corso del 2013 i capi di Stato e di governo dei Paesi membri del G20 hanno di seguito adottato il piano d'azione sviluppato dall'OSCE volto a limitare l'erosione della base imponibile e il trasferimento di utili. Il cosiddetto progetto BEPS ("Base Erosion and Profit Shifting") dovrebbe in particolare permettere di tassare gli utili sul luogo dell'attività economica effettiva, combattere pianificazioni fiscali aggressive ed evitare la doppia non imposizione internazionale. Ciò dovrebbe permettere di creare condizioni eque tra le diverse piazze economiche. I primi risultati del progetto BEPS sono attesi per il mese di settembre del 2014. I lavori generali dell'OCSE dovrebbero essere conclusi entro il mese di dicembre del 2015. La Svizzera partecipa attivamente ai lavori del progetto BEPS.
Le normative CFC menzionate nella presente mozione o misure analoghe fanno parte del progetto BEPS.
Poiché il progetto BEPS non è ancora stato concluso a livello OCSE, per il Consiglio federale non è ancora possibile valutare se a causa di questi risultati occorre intervenire sul piano legislativo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.