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14.3119 · Interpellanza · 2014-03-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e le multinazionali della farmaceutica sponsorizzano un convegno internazionale che si svolge a Basilea nel mese di maggio del 2014. L'obiettivo di questo convegno è la dispensazione di tutte le droghe da parte dello Stato nell'ottica di fare affari a spese delle persone tossicodipendenti. Questo obiettivo è però contrario alla volontà della popolazione svizzera.

1. Non è discutibile che un convegno di questo genere sia sostenuto con soldi pubblici benché il 74 per cento della popolazione sia contraria alla legalizzazione delle droghe?

2. Quanto vengono a costare alla Confederazione (all'UFSP) la sponsorizzazione del congresso, la partecipazione degli impiegati dell'UFSP e le ore di lavoro perse?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il convegno menzionato dall'autrice dell'interpellanza è una conferenza internazionale di tre giorni, la "2nd European Harm Reduction Conference", organizzata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dal cantone di Basilea Città e dallo European Harm Reduction Network euroHRN. L'euroHRN è una piattaforma di scambio dell'Unione europea attiva nel campo della riduzione dei danni per le persone tossicodipendenti.

La Svizzera è stata uno dei primi Paesi a sancire per legge, il 1° luglio 2011, la riduzione dei danni come quarto pilastro della politica in materia di droghe, oltre alla prevenzione, alla terapia e alla repressione (cfr. art. 1a cpv. 1 della legge sugli stupefacenti, LStup; RS 812.121). L'adozione combinata di misure repressive e di riduzione dei danni, come per esempio locali di iniezione per tossicodipendenti o progetti di lavoro a bassa soglia, ha reso possibile la scomparsa delle cosiddette scene aperte della droga.

Questo approccio riscuote grande attenzione a livello internazionale ed è uno dei motivi per i quali la Svizzera, pur non facendo parte dell'UE, si è vista affidare l'organizzazione di questa conferenza. Le quasi 600 adesioni testimoniano l'interesse suscitato dal convegno tra gli esperti e i rappresentanti delle autorità.

Il pilastro della riduzione dei danni è stato sviluppato in risposta alla problematica dell'eroina. Nel frattempo la situazione del consumo di droghe è molto cambiata, relegando in secondo piano la dipendenza dall'eroina. Attualmente le difficoltà derivano soprattutto dal consumo combinato di alcol, cocaina e canapa e dal consumo delle cosiddette droghe ricreative negli spazi pubblici. Sono quindi richiesti approcci innovativi per quanto riguarda il lavoro nel campo delle dipendenze, e quindi anche nella riduzione dei danni. L'obiettivo della conferenza è di promuovere il miglioramento delle conoscenze specialistiche in materia di riduzione dei danni nei Paesi europei. Oltre a tracciare una panoramica della riduzione dei danni in Europa e in Svizzera, la conferenza verterà principalmente sugli sviluppi più recenti nella prassi e sui modelli internazionali di regolamentazione delle droghe. Il convegno consentirà agli esperti svizzeri uno scambio di esperienze con i loro omologhi internazionali per dare nuovo impulso al processo di ottimizzazione della riduzione dei danni.

2. Come committente e organizzatore, l'UFSP sostiene il 41 per cento dei costi complessivi e fornisce un contributo di 150 000 franchi. Inoltre la conferenza è cofinanziata dal cantone di Basilea Città (50 000 franchi) e dalle città di Zurigo (10 000 franchi) e Wil (5000 franchi). Un contributo finanziario (compreso fra 1750 e 10 000 franchi) è fornito da Novartis, Mundi Pharma, Reckit Benckiser, Gilead, Jansen e AbbVie. La piattaforma euroHRN non contribuisce al finanziamento del convegno, ma mette a disposizione esclusivamente risorse di personale. In base agli accordi stipulati con l'Unione europea, i fondi della rete euroHRN sono destinati a una manifestazione successiva, riservata ai membri, che si terrà nell'autunno del 2014.

Il discorso di apertura sarà tenuto da un membro della direzione dell'UFSP. Alla conferenza parteciperanno tre collaboratori scientifici dell'UFSP che, oltre a fornire un input specialistico, assumeranno anche compiti organizzativi.

Risposta del Consiglio federale.