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14.3151 · Mozione · 2014-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di revisione della legge federale sulla caccia (art. 7 LCP) finalizzato alla regolazione delle popolazioni di lupi.

Begründung

In Svizzera orso, lupo e lince sono protetti dalla LCP. In virtù degli articoli 7, 12 e 13 LCP, le strategie attuali mirano a conservare la diversità delle specie come pure a prevenire e risarcire i danni da selvaggina causati da singoli esemplari.

Diversamente a dieci o quindici anni fa, stanno iniziando a formarsi branchi di lupi. Attualmente, nelle Alpi e Prealpi svizzere si stanno insediando delle popolazioni di lupi. Ne consegue che gli approcci finora adottati, orientati principalmente alla conservazione della diversità delle specie, alla protezione della specie e alla prevenzione dei danni causati da singoli lupi, non sono più del tutto adeguati per risolvere conflitti futuri e regolare popolazioni di lupi.

Occorre elaborare nuove strategie che da una parte limitino le ripercussioni negative su animali da reddito (bestiame grosso e minuto) e fauna selvatica e, dall'altra, garantiscano o addirittura favoriscano l'accettazione dei predatori da parte della popolazione coinvolta. In una regione in cui in futuro si aggireranno branchi - com'è noto, i lupi si riproducono velocemente - che, nonostante un ragionevole livello di protezione delle greggi, arrecheranno danni ad animali da reddito e metteranno a rischio la buona distribuzione della fauna selvatica, la sicurezza pubblica o ancora l'attività turistica, gli abbattimenti di lupi devono essere possibili. Si pensi a misure finalizzate alla regolazione delle popolazioni da adottare soprattutto nei riguardi di quegli esemplari che osano avvicinarsi a greggi o pascoli di per sé sufficientemente protetti oppure che iniziano a perdere il loro tipico atteggiamento schivo nei confronti dell'uomo.

La nuova strategia di gestione del lupo non deve più puntare tanto alla protezione di singoli esemplari, quanto piuttosto considerare la popolazione biologica nel suo insieme. Oltre alle priorità finora riconosciute, ovvero la protezione di questo predatore e della diversità delle specie, vengono ora ad aggiungersene altre altrettanto importanti e che occorre considerare: gli interessi dell'utilizzo agricolo di alpeggi e maggesi, organizzato su territori piccoli ma orientato allo sviluppo sostenibile, l'attività venatoria secondo l'articolo 1 capoverso 1 lettera d LCP, la sicurezza pubblica e gli interessi turistici. A questo punto è lecito chiedersi quanti lupi possano essere tollerati in una determinata zona. Soltanto un più ampio margine di manovra nell'ambito della regolazione delle popolazioni può garantire a lungo termine l'accettazione della presenza del predatore da parte delle comunità montane.

In altri Paesi come Italia, Francia e Svezia, la protezione rigorosa del lupo ha comportato un rapido aumento delle popolazioni di questo predatore, accompagnato talvolta da conflitti incontrollabili. È pertanto opportuno non tardare e regolamentare per tempo l'abbattimento di singoli esemplari al fine di gestire le dimensioni dei branchi e la densità delle popolazioni. In quest'ottica è necessario sfruttare appieno il margine di manovra offerto dalla Costituzione federale in materia di protezione delle specie e di sicurezza (artt. 57, 78 cpv. 4 e 79).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è disposto ad adeguare le basi legali in modo tale che la convivenza sostenibile di uomo, animali da reddito e lupo diventi possibile. Un completamento dell'articolo 7 della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (RS 922.0) è una soluzione appropriata. Un adeguamento in tal senso della legge sulla caccia è in sintonia con l'articolo 9 capoverso 1 trattino 3 della Convenzione di Berna.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.