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14.3152 · Mozione · 2014-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. concretizzare al più presto il piano settoriale dei trasporti del 26 aprile 2006 in ambito stradale e di assumersi tutte le responsabilità che gli spettano dall'introduzione, nel 2008, della nuova ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i cantoni;

2. adeguare le modalità di finanziamento delle infrastrutture stradali in modo da disporre delle risorse necessarie per finanziare nel lungo termine la rete di base (strade nazionali) e la rete complementare (strade principali svizzere), ivi inclusa la relativa manutenzione, e il traffico d'agglomerato.

Begründung

Il piano settoriale dei trasporti è stato adottato dal Consiglio federale il 26 aprile 2006, ma ad oggi non è ancora stato attuato, sebbene il forte aumento del traffico stradale richieda l'adozione rapida di misure concrete, come quelle previste dallo stesso piano.

La bocciatura alle urne della modifica della legge federale concernente la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali rimette in discussione l'ampliamento della rete nazionale, ampliamento peraltro necessario e incontestato. La realizzazione di infrastrutture stradali indispensabili non può essere rimandata, o addirittura abbandonata, a causa del rifiuto popolare della fonte di finanziamento proposta (aumento del prezzo del contrassegno autostradale).

Il Consiglio federale dovrà approfittare di questa situazione per ridefinire globalmente le modalità di finanziamento dell'insieme delle infrastrutture stradali di competenza totale o parziale della Confederazione e proporre l'adeguamento delle due reti (di base e complementare) sulla scorta dei progetti esistenti dal 2006 (piano settoriale).

Le circostanze sono favorevoli:

1. la costituzione di un fondo per il finanziamento delle infrastrutture stradali, omologo del fondo infrastrutturale ferroviario, non è contestata; i lavori preliminari sono a buon punto e l'avamprogetto è stato posto in consultazione;

2. l'ampliamento della rete delle strade nazionali non è stato contestato a livello politico; il suo finanziamento può essere ripensato nel quadro della costituzione di un nuovo fondo stradale;

3. l'adeguamento della rete complementare (strade principali svizzere), più volte rimandato, va a coincidere con quello della rete delle strade nazionali, in linea con i principi della politica dei trasporti su strada e di complementarità delle reti stradali prevista dal piano settoriale;

4. le esigenze in materia di traffico d'agglomerato sono particolarmente sentite.

In questo modo il Consiglio federale non soltanto proporrà una visione coerente dello sviluppo delle infrastrutture stradali d'importanza nazionale, ma potrà presentare un progetto di finanziamento a lungo termine. Un approccio globale in grado di soddisfare in maniera equilibrata le esigenze di tutte le regioni del Paese aumenterà le probabilità di trovare un consenso sul finanziamento delle infrastrutture stradali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il piano settoriale dei trasporti approvato nel 2006 dal Consiglio federale stabilisce, nella parte programmatica, obiettivi, principi e priorità per le infrastrutture dei trasporti, garantendo il coordinamento tra le misure specifiche dei diversi modi di trasporto e con lo sviluppo territoriale. Definisce inoltre i criteri che i collegamenti stradali e ferroviari di importanza nazionale devono soddisfare.

Dalla sua approvazione, sono state attuate diverse misure in ambito stradale, ad esempio nel quadro del programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali o degli interventi di sistemazione ordinari sulla stessa rete viaria. Il 26 febbraio 2014 il Consiglio federale ha inoltre avviato la consultazione concernente la creazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato, il risanamento finanziario e il programma di sviluppo strategico delle strade nazionali e illustrato le proprie idee in merito al finanziamento a lungo termine degli attuali compiti e spese connessi al traffico stradale.

Per attuare l'ampliamento della rete delle strade nazionali (rete di base) previsto dal piano settoriale dei trasporti, il 18 gennaio 2012 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il nuovo decreto sulla rete stradale, proponendo al tempo stesso l'aumento del prezzo del contrassegno autostradale quale condizione giuridica per la sua entrata in vigore. In questo modo il Consiglio federale ha tenuto conto del principio sancito dal piano, secondo il quale "gli ampliamenti della rete di base nell'ambito del decreto federale non devono comportare oneri supplementari per la Confederazione" (pag. 21, parte programmatica del suddetto piano). Il Parlamento ha confermato questo vincolo giuridico sancendolo nel decreto. In seguito al rifiuto in votazione popolare dell'aumento proposto, sono venuti a mancare i presupposti legali e finanziari per l'entrata in vigore del nuovo decreto. La competenza in materia di esercizio, manutenzione e sistemazione delle strade interessate resta pertanto ai rispettivi cantoni.

Le sfide future per il finanziamento a lungo termine degli attuali compiti della Confederazione in ambito stradale sono notevoli. Dal 2018 il deficit di copertura ammonterà a circa 1,2 miliardi di franchi all'anno. Maggiori spese presuppongono, in conformità alle disposizioni vigenti della Costituzione federale, entrate supplementari attraverso aumenti fiscali e/o una riduzione delle uscite in altri settori del finanziamento speciale per il traffico stradale. La proposta di adeguare parzialmente al rincaro il supplemento fiscale sugli oli minerali con un aumento di 12 a 15 centesimi al litro di carburante ha già sollevato critiche. Altri nuovi impegni non farebbero che aumentare la pressione. I pareri espressi nella procedura di consultazione avviata mostreranno in che misura i provvedimenti proposti per il finanziamento a lungo termine trovino consenso e in quale ambito esista, a giudizio dei partecipanti, un eventuale margine di manovra politico-finanziario per assumere e finanziare compiti supplementari.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.