14.3291 · Mozione · 2014-03-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In ragione della sospensione dei negoziati sull'associazione della Svizzera ai programmi di educazione e di ricerca dell'Unione europea (UE), la commissione chiede al Consiglio federale di fare chiarezza sulle ripercussioni per gli studenti, i ricercatori, le scuole universitarie e le imprese interessati. Il Consiglio federale è invitato ad adoperarsi con determinazione e urgenza in favore dell'associazione della Svizzera ai programmi di educazione e di ricerca dell'UE e a sviluppare soluzioni di transizione per i due programmi Erasmus plus e Horizon 2020 volte ad attenuare gli effetti negativi durante il periodo di non associazione. In tale occasione deve fissare priorità concernenti l'utilizzazione dei contributi obbligatori 2014. Il Consiglio federale stabilisce inoltre le modalità di garanzia del finanziamento delle misure di transizione mediante un piano di rinuncia a determinati compiti. Qualora ciò dovesse comportare svantaggi eccessivi, valuterà la possibilità di operare finanziamenti supplementari.
Una minoranza (Wasserfallen, Chevalley, Derder, Grin, Herzog, Keller, Mörgeli, Müri, Pieren, Quadranti, Weibel) propone di respingere la mozione.
Begründung
Dalla sospensione dei negoziati sull'associazione della Svizzera ai programmi di educazione e di ricerca dell'UE gli studenti, i ricercatori, le scuole universitarie e le imprese interessati si ritrovano in una situazione poco chiara: gli studenti non sanno se potranno realizzare i propri progetti di mobilità 2014/15 come previsto; venendo meno la garanzia del finanziamento, i ricercatori e le imprese si ritrovano declassati o esclusi dai progetti di cooperazione. Sia i giovani ricercatori sia quelli di punta sono esclusi dai concorsi europei per ottenere grant del Consiglio europeo della ricerca (ERC). Il Consiglio federale è invitato a fare chiarezza, e in particolare a:
- continuare ad adoperarsi in favore dell'associazione a pieno titolo a tali programmi;
- sviluppare una chiara soluzione transitoria per il 2014;
- nell'ambito di tale soluzione transitoria, stabilire come prioritario il programma di educazione che prevede i soggiorni di mobilità degli studenti;
- nel programma di ricerca, definire prioritaria una soluzione transitoria per l'ERC e i progetti di cooperazione;
- indicare le modalità di garanzia del finanziamento delle priorità mediante un piano di rinuncia a determinati compiti;
- proporre, con particolare attenzione ai partner economici, una garanzia di finanziamento per assicurare la partecipazione dei partner svizzeri ai progetti di cooperazione.
Il Consiglio federale comunica in modo efficace e attivo con i partner europei, in modo che la nostra posizione a questo proposito risulti chiara anche nello spazio UE.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'associazione della Svizzera ai due programmi UE rimane un obiettivo dichiarato del Consiglio federale che, pertanto, il 7 marzo 2014 ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare delle soluzioni transitorie per il 2014. Nel caso di una successiva associazione a pieno titolo, tali soluzioni non dovrebbero comportare oneri aggiuntivi per le finanze della Confederazione, quindi per finanziare le misure transitorie si punterà su un programma di riduzione delle spese. I fondi necessari sono disponibili in virtù delle decisioni finanziarie del Parlamento (settembre 2013). Secondo l'articolo 2 dei rispettivi decreti federali, in caso di associazione successiva, fino all'applicabilità dell'accordo i crediti d'impegno possono essere utilizzati per la partecipazione a singoli progetti. Le condizioni di questa partecipazione verranno specificate a livello di ordinanza.
Per quanto riguarda Erasmus plus il Consiglio federale ha approvato il 16 aprile 2014 una soluzione transitoria per il 2014. La soluzione transitoria per Horizon 2020 potrà essere accettata dal Consiglio federale non appena saranno chiarite le condizioni di partenza con l'UE.
Fermo restando la possibilità di ottenere una nuova associazione, entro l'autunno 2014 il DEFR sottoporrà al Consiglio federale una proposta sulla procedura da seguire per i due programmi UE nel 2015. Dopodiché verrà immediatamente modificata anche l'ordinanza sui contributi per le partecipazioni svizzere ai programmi dell'Unione europea in materia di educazione, formazione professionale e gioventù e per la Casa svizzera a Parigi (RS 414.513) e - se necessario - l'ordinanza sulle misure collaterali per la partecipazione della Svizzera ai programmi quadro dell'Unione europea nel settore della ricerca e dell'innovazione (RS 420.126).
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.