14.3497 · Mozione · 2014-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali e di approntare i mezzi finanziari affinché, in collaborazione con i cantoni (CDPE) e le associazioni dei musei, siano svolte ricerche sulla provenienza delle opere raccolte e conservate dal 1933 a oggi nei musei pubblici e nelle collezioni private e ne siano pubblicati i risultati.
Begründung
La ricerca sulla provenienza delle opere d'arte è un compito oneroso, che va oltre le possibilità dei singoli musei. Da un'indagine condotta tempo fa dall'Ufficio federale della cultura è emerso che i musei svizzeri non hanno assolutamente chiarito, o l'hanno fatto soltanto sommariamente, la provenienza delle loro collezioni. A molti mancano le risorse umane e finanziarie e le conoscenze tecniche necessarie per farlo. Soltanto una procedura coordinata a livello nazionale e integrata in una rete internazionale permetterebbe di raggiungere l'obiettivo.
Esperienze raccolte in passato hanno dimostrato che è poco o per nulla efficace lasciare alla libera scelta dei musei le ricerche sulla provenienza, poiché vi sono tuttora istituzioni che considerano questo lavoro un compito fastidioso ed estraneo alle loro attività principali.
Regolarmente emergono nuovi casi che evidenziano come nei musei e nelle collezioni private siano ancora conservate opere d'arte trafugate - probabilmente anche in Svizzera. All'epoca del nazionalsocialismo, infatti, la Svizzera era un crocevia dei beni confiscati dai nazisti e delle opere vendute sottocosto dagli ebrei. Per ragioni morali s'impone quindi di fare tutto il necessario per rintracciare i discendenti dei proprietari spogliati dei loro capolavori artistici e trovare "soluzioni eque e corrette" alla questione. Nel nostro Paese, questi buoni propositi sono finora stati messi in atto solo in parte.
La Confederazione deve assumersi le sue responsabilità. Negli altri Paesi (per es. in Germania e in Austria) non soltanto sono stanziati fondi pubblici per la ricerca sulla provenienza, ma è anche previsto un loro aumento. Inoltre sono al vaglio misure di legge per rendere la ricerca sulla provenienza un compito dello Stato.
I risultati delle ricerche dovranno essere divulgati e pubblicati su una piattaforma Internet simile a quella tedesca denominata "lostart.de".
Anche come importante mercato dell'arte, la Svizzera ha un interesse a fare tutto quanto in suo potere per chiarire proattivamente la complessa e delicata questione delle opere d'arte trafugate (perdita di beni culturali a seguito della persecuzione degli ebrei), per non ritrovarsi esposta, più tardi, alla pressione internazionale e dovervi provvedere a costi molto più elevati e con il rischio di vedere macchiata la propria reputazione - come avvenne all'epoca dei fondi ebraici rimasti in giacenza nelle banche svizzere.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione ha condotto ricerche sulla provenienza delle proprie collezioni di beni culturali, pubblicandone i risultati in un rapporto del 1998 consultabile in Internet (www.bak.admin.ch/rk > Ricerca sulla provenienza per musei della Svizzera > Ricerca sulla provenienza delle istituzioni della Confederazione).
Su incarico del Consiglio federale, dal 2007 il Dipartimento federale dell'interno DFI e il Dipartimento federale degli affari esteri DFAE collaborano attivamente con i cantoni (CDPE) e le associazioni dei musei in un gruppo di lavoro per chiarire ulteriormente la questione delle opere d'arte trafugate dai nazisti.
Nel quadro di questi lavori, nel 2011 è stato pubblicato un rapporto approvato dal Consiglio federale ("Rapporto DFI/DFAE sullo stato dei lavori nell'ambito delle opere d'arte frutto di spoliazioni durante il periodo del nazionalsocialismo, in particolare nella ricerca sulla provenienza") in cui si evidenzia la necessità d'intervento a livello di musei e collezioni di terzi e si preconizza l'istituzione, da parte della Confederazione, di un portale Internet dedicato all'arte trafugata sotto il nazionalsocialismo e alle ricerche sulla provenienza.
Il portale Internet è stato inaugurato nel giugno del 2013 in occasione di un convegno internazionale. Con questo nuovo strumento s'intende, da un lato, offrire ai musei e alle collezioni di terzi una sorta di "aiuto all'autoaiuto" nella conduzione di ricerche sulla provenienza dei loro beni artistici e, dall'altro, rendere pubblici i risultati di queste ricerche.
La creazione di una nuova base legale a sostegno della ricerca sulla provenienza non è necessaria, poiché in virtù dell'articolo 10 della legge sulla promozione della cultura (LPCu; RS 442.1) la Confederazione ha già oggi la possibilità di sostenere finanziariamente i progetti in questo senso di musei, collezioni e reti di terzi.
Nel messaggio sulla cultura 2016-2019, adottato e posto in consultazione dal Consiglio federale, si sottolinea come nei musei e nelle collezioni dei cantoni, dei comuni e dei privati sussistano tuttora lacune nell'attribuzione della provenienza dei fondi e come la Confederazione auspichi che queste istituzioni intensifichino le loro ricerche sulla provenienza e mettano a disposizione le risorse finanziarie necessarie.
Per tutti questi motivi, il Consiglio federale non intende né creare nuove basi legali né stanziare mezzi finanziari supplementari.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.