14.3603 · Postulato · 2014-06-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato d'illustrare in un rapporto quali misure consentono di ridurre lo spreco di alimenti e d'incentivare il consumo di prodotti vegetali. In particolare occorre esaminare:
1. come applicare misure tese a promuovere un'alimentazione sostenibile in collaborazione con tutti gli attori della filiera alimentare, in particolare con i grandi consumatori, la ristorazione, la trasformazione di derrate alimentari, il commercio e i produttori agricoli;
2. come verificare e adeguare il calcolo delle date di conservabilità degli alimenti affinché sia realistico;
3. come lanciare e sostenere meglio progetti per lottare contro lo spreco di alimenti e incentivare il consumo di prodotti vegetali;
4. come sensibilizzare le economie domestiche su questa problematica attraverso campagne mirate o integrando le tematiche dello spreco di alimenti e del consumo di prodotti vegetali nei programmi didattici e di formazione professionale;
5. come ridurre dell'80 per cento rispetto a oggi lo spreco di alimenti entro il 2020.
Begründung
In Svizzera un terzo degli alimenti, vale a dire circa 2 milioni di tonnellate l'anno, non viene consumato. Questo dato si riferisce alle perdite evitabili ed è commisurato alla produzione agricola totale. La metà circa dei rifiuti è prodotta dalle economie domestiche e dalla ristorazione (consumo): ogni giorno 320 grammi pro capite di alimenti ineccepibili finiscono nella spazzatura.
La produzione in quantità eccessive e in maniera non sostenibile di derrate alimentari provoca un notevole spreco di risorse. In Svizzera il 31 per cento circa dell'impatto ambientale è riconducibile all'alimentazione che quindi si colloca sullo stesso piano di casa e trasporti. Lo smaltimento degli alimenti e l'elevato consumo di prodotti animali, dal canto loro, provocano enormi emissioni di CO2.
A livello internazionale si discute da tempo delle possibilità di ridimensionare i rifiuti alimentari. Nell'UE il Parlamento europeo si è posto l'obiettivo di ridurre della metà il volume dello spreco di alimenti entro il 2025. L'ONU propugna un maggiore consumo di prodotti vegetali per lottare contro la fame, la povertà e i cambiamenti climatici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'8 marzo 2013 il Consiglio federale ha varato il piano d'azione sull' economia verde che, tra le diverse misure, contempla anche l'alimentazione più rispettosa delle risorse e la riduzione dei rifiuti alimentari.
Nell'ambito dell'alimentazione più rispettosa delle risorse, in sintonia con il PNR 69 "Alimentazione sana e produzione alimentare sostenibile", in una prima fase vengono identificate sfide e potenzialità di un'alimentazione più rispettosa delle risorse, equilibrata e variata e in una seconda fase si procede all'avvio di un dialogo con gli attori del sistema alimentare e all'elaborazione di misure.
Nell'inverno 2012/13 un gruppo di progetto dell'amministrazione federale (UFAG, UFAM, USAV e DSC) ha lanciato un dialogo con gli stakeholder per elaborare misure volte a ridurre i rifiuti alimentari. In collaborazione con attori a tutti i livelli della filiera alimentare e con organizzazioni della società civile interessate si cercano soluzioni intersettoriali per ridurre i rifiuti alimentari. Entro la fine del 2014, dei gruppi di lavoro svilupperanno approcci risolutivi concreti sui temi "Indicazione della data di scadenza", "Formazione, sensibilizzazione, informazione", "Cessione di generi alimentari agli indigenti mediante organizzazioni di volontariato come Caritas (con i suoi mercati), Schweizer Tafel o Tavolino magico".
Dal dialogo con gli stakeholder è emerso chiaramente che lo Stato è responsabile d'informare e sensibilizzare la popolazione. Il più importante strumento di sensibilizzazione dell'opinione pubblica applicato finora dalla Confederazione è una mostra itinerante dal titolo "Sprecare il cibo. Che stupidità" che, assieme all'opuscolo concepito per l'occasione, ha riscosso notevole interesse. Anche in futuro la Confederazione vuole impegnarsi attivamente nel settore della comunicazione e della formazione. Nel gruppo di lavoro "Formazione, sensibilizzazione e informazione" si elabora un piano in proposito. Per quanto concerne le date di conservabilità, nel gruppo di lavoro "Indicazione della data di scadenza" vengono elaborate raccomandazioni e informazioni destinate all'industria e ai consumatori sull'indicazione della data di scadenza degli alimenti. All'inizio di giugno 2014 l'USAV ha pubblicato una guida alla datazione di derrate alimentari all'attenzione dell'industria.
A livello internazionale, nel quadro del programma decennale per un comportamento di consumo e di produzione sostenibile (10YFP) la Confederazione propugna l'elaborazione di un programma globale per sistemi agroalimentari sostenibili, nel quale si riservi particolare attenzione ai temi dello spreco e delle perdite alimentari.
Inoltre, negli ultimi anni in Svizzera sono nati numerosi progetti privati per contrastare i rifiuti alimentari. Mediante i lavori del gruppo di progetto dell'amministrazione federale e le iniziative private è stato innescato un processo dinamico. Il Consiglio federale vuole proseguire su questa strada e continuare a partecipare attivamente al dialogo a livello internazionale.
Nel quadro del piano d'azione sull' economia verde ogni quattro anni, la prossima volta nel 2015, è redatto un rapporto sullo stato di attuazione delle misure da esso contemplate, quindi anche negli ambiti "Alimentazione più rispettosa delle risorse" e "Rifiuti alimentari".
Il Consiglio federale tiene quindi già conto delle richieste formulate nel postulato e propone, pertanto, di respingerlo.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.