14.3642 · Interpellanza · 2014-06-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
"Switzerland Global Enterprise" (SGE) svolge attività di promozione della piazza economica svizzera all'estero su mandato della Confederazione e con fondi pubblici, allo scopo di attirare in Svizzera, con la collaborazione dei cantoni, investimenti di alta qualità e ad elevato valore aggiunto.
Oltre alla promozione delle esportazioni e agli aiuti agli investimenti, la SGE attua un programma volto a favorire le importazioni (SIPPO). Nel quadro di questo programma, imprese estere di più di 15 Paesi vengono incentivate ad esportare in Svizzera e a conquistare quote di mercato nel nostro Paese. In questo modo fanno concorrenza alle PMI svizzere, che sul loro mercato nazionale sono soppiantate da questi nuove concorrenti esteri.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. L'aiuto dato alle imprese estere viene giustificato adducendo il miglioramento della bilancia commerciale svizzera. È una ragione sufficiente per creare concorrenza alle PMI svizzere utilizzando fondi pubblici?
2. Secondo il Consiglio federale è possibile che il programma SIPPO, con il contributo di fondi pubblici creati grazie alle imposte pagate in Svizzera, possa causare il trasferimento di posti di lavoro all'estero?
3. Con il programma SIPPO viene finanziato anche l'inserimento nel mercato di imprese estere concorrenti (ad es. in occasione di fiere settoriali in Svizzera e all'estero). Per partecipare a queste fiere le imprese svizzere, che operano sugli stessi mercati realizzando prodotti simili, devono invece pagare. Il Consiglio federale è consapevole di questa distorsione del mercato? Il Consiglio federale come può evitare che il programma SIPPO penalizzi le imprese svizzere sui mercati internazionali?
4. Con il programma SIPPO la SGE incentiva in modo mirato i prodotti di imprese estere. Il Consiglio federale è consapevole che queste ultime possono soppiantare operatori svizzeri?
5. Quali obiettivi intende perseguire in futuro il Consiglio federale in relazione alla promozione delle importazioni? Verranno ancora utilizzati fondi pubblici per finanziare industrie estere? Come vengono informati i contribuenti svizzeri riguardo al trasferimento all'estero di posti di lavoro?
6. L'attuale consigliere federale Schneider-Ammann è stato cofirmatario dell'interpellanza Amstutz 05.3056, "SIPPO. Sovvenzioni federali alla concorrenza straniera?", depositata nel 2005. Condivide ancora le critiche mosse in quell'interpellanza al programma SIPPO?
Stellungnahme des Bundesrates
Il programma volto a favorire le importazioni (SIPPO) è uno strumento di cooperazione allo sviluppo economico della DEFR/SECO. La sua base legale è costituita dalla legge federale del 19 marzo 1976 sulla cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario internazionali (RS 974.0) e dalla legge federale del 24 marzo 2006 sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est (RS 974.1). Lo scopo di queste misure è di aiutare determinati Paesi in via di sviluppo e in transizione a integrarsi nei mercati internazionali e a sfruttare meglio il loro potenziale economico, di contribuire a creare posti di lavoro e di ridurre così la povertà. La loro attuazione avviene tramite l'associazione privata Switzerland Global Enterprise (SGE) in base a una convenzione sulle prestazioni stipulata con la SECO.
1. Il programma SIPPO intende mettere piccole e medie imprese dei Paesi partner in condizione di instaurare relazioni commerciali con importatori in Svizzera e in Europa e portarle in tal modo a rafforzare la produttività economica a lungo termine. Nel perseguire questi obiettivi, le misure SIPPO mirano a produrre effetti significativi sulla politica di sviluppo dei Paesi partner; non influiscono tuttavia sulla bilancia commerciale svizzera né sulla notevole eccedenza della bilancia commerciale che la Svizzera presenta nei confronti di questi Paesi.
2. La promozione delle importazioni perseguita dalla politica di sviluppo assume diverse forme e produce effetti diversificati. Essa può facilitare agli importatori svizzeri l'accesso a prodotti semilavorati o finiti, aprire loro nuovi mercati di sbocco e migliorarne così la competitività, ma può anche creare nuovi mercati per prodotti innovativi, ad esempio nel settore alimentare o tessile. Grazie all'attività svolta da SIPPO nei Paesi partner, potranno anche svilupparsi relazioni commerciali solide su base reciproca (esportazioni e investimenti) con questi Paesi. È difficile in tale contesto valutare quali effetti concreti avranno queste misure sul mercato del lavoro svizzero. Considerata la loro portata limitata e il loro orientamento mirato, le conseguenti ripercussioni sui posti di lavoro in Svizzera dovrebbero comunque essere minime.
3. L'accesso agevolato a fiere settoriali in Svizzera e all'estero è un'importante componente del programma. L'obiettivo è di consentire alle imprese di presentare i loro prodotti e di instaurare rapporti commerciali. Le imprese si assumono sempre una parte considerevole dei costi di partecipazione alle fiere e normalmente contribuiscono ai costi di allestimento degli stand e ai costi di viaggio dai loro Paesi di provenienza. Inoltre, la SGE sfrutta una serie di sinergie esistenti tra questo mandato e il mandato di promozione delle esportazioni, di cui beneficiano anche le aziende svizzere.
4. Una scelta settoriale mirata permette di evitare una concorrenza diretta con le PMI svizzere. In generale le imprese dei Paesi partner non possono fare concorrenza alle PMI svizzere nei loro settori d'attività specifici. Si tratta molto più spesso di creare nuovi mercati per prodotti alternativi caratteristici di questi Paesi (ad es. frutti tropicali o spezie esotiche). Il Consiglio federale ritiene che il rischio di una sostituzione del consumo di prodotti nazionali sia limitato. Questi processi serviranno piuttosto a ravvivare e ad ampliare i mercati esistenti e, in definitiva, anche le PMI dinamiche e concorrenziali potranno beneficiarne. Il programma è affiancato da un organo consultivo dell'economia che interverrà tra l'altro nella scelta dei settori.
5. La convenzione sulle prestazioni stipulata con la SGE per l'attuazione del programma SIPPO è valida fino alla fine del 2015 e attualmente sono in corso le procedure per prorogarla di un anno, fino alla fine del 2016. In questo modo si potranno acquisire altre esperienze con la nuova convenzione e quindi esaminare il programma e il suo orientamento strategico nell'ambito dell'elaborazione del nuovo credito quadro per la cooperazione internazionale. A tale scopo, l'anno prossimo il programma sarà sottoposto a una valutazione esterna che analizzerà anche le questioni sollevate dall'interpellanza in merito agli effetti sull'economia svizzera. Esse saranno alla base della valutazione del programma.
6. Il Consiglio federale si è già espresso nel 2005 su questioni simili concernenti il programma SIPPO nella sua risposta all'interpellanza Amstutz 05.3056. Da allora non ha sostanzialmente cambiato posizione su questo tema.
Risposta del Consiglio federale.