14.3731 · Postulato · 2014-09-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che indichi la percentuale di candidati che superano la procedura di qualificazione suddiviso per cantone e per professione. Il rapporto dovrà inoltre indagare le cause dell'alto numero di bocciati e adottare misure per migliorare la situazione.
Begründung
Il sistema formativo duale della Svizzera rappresenta un modello di successo. Tuttavia, l'alto tasso di bocciature alla procedura di qualificazione (esame finale di tirocinio) che si registra regolarmente rischia di rovinare l'immagine del sistema e si ripercuote negativamente sulla capacità di attrarre apprendisti.
Lo scopo del tirocinio, che dura dai tre ai quattro anni, è quello di preparare gli apprendisti al superamento dell'esame finale. In quest'ottica la bocciatura dovrebbe essere un'eccezione. Per questo, l'alta percentuale di insuccessi che si registra da qualche anno è inaccettabile.
Prendiamo come esempio la professione di installatore elettricista, che figura tra le più scelte in Svizzera. Nel cantone di Zurigo per diversi anni circa un quarto dei candidati non ha superato l'esame finale di tirocinio. Nel 2014 su 332 giovani la percentuale di bocciati è stata addirittura del 27 per cento. Questi dati non fanno altro che mettere pressione agli apprendisti, soprattutto a quelli con uno scarso rendimento, che spesso si ritirano prima ancora di sostenere l'esame. Anche nelle professioni affini come montatore elettricista, telematico o pianificatore elettricista ogni anno il tasso di bocciature all'esame finale è molto elevato.
Il rapporto dovrebbe illustrare, per ogni cantone, quali sono le professioni con il maggior numero di apprendisti bocciati all'esame finale, indagare le cause e formulare proposte per risolvere il problema.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Alla Confederazione compete la gestione strategica e lo sviluppo della formazione professionale. Essa emana le ordinanze in materia di formazione redatte dalle associazioni professionali, in cui sono definite anche le procedure di qualificazione. La qualità della formazione professionale e delle procedure di qualificazione deve essere garantita dai cantoni e dalle singole associazioni professionali.
Inoltre, le commissioni per lo sviluppo professionale e la qualità verificano periodicamente che i profili di qualificazione di ogni professione siano conformi ai requisiti della pratica professionale e che le procedure di qualificazione rispettino i criteri correnti (validità, affidabilità, pari opportunità, criterio economico). Se individuano delle carenze, le commissioni chiedono alle rispettive organizzazioni del mondo del lavoro di adottare provvedimenti.
Per il Consiglio federale è molto importante aumentare la percentuale di giovani in possesso di un titolo del livello secondario II. Secondo gli obiettivi comuni della politica formativa concordati nel 2011 da Confederazione e cantoni, entro il 2020 il 95 per cento dei giovani sotto i 25 anni deve aver conseguito un titolo post-obbligatorio. Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro (i tre partner della formazione professionale) hanno messo a punto diverse misure per aiutare i giovani con difficoltà scolastiche, sociali e linguistiche a conseguire un titolo professionale. Tra queste vi sono il sostegno individuale speciale, la possibilità di prolungare la formazione professionale di base e i corsi di recupero offerti dalle scuole professionali ai ragazzi che rischiano di non riuscire a concludere la formazione (art. 22 LFPr). In caso di mancato superamento della procedura di qualificazione è possibile ripetere l'esame finale. L'Unione svizzera delle arti e mestieri e la Conferenza svizzera degli uffici cantonali della formazione professionale stanno elaborando un progetto che promuove il controllo individuale delle competenze per i giovani privi di un titolo federale di formazione professionale.
Le percentuali di candidati promossi alla procedura di qualificazione in base al cantone e alla professione sono contenute nella statistica della formazione professionale di base dell'Ufficio federale di statistica. Questa rilevazione, che si svolge ogni anno ed è suddivisa per cantoni e professioni, riporta il numero di candidati che si presentano all'esame finale e gli attestati di capacità conseguiti. I dati mostrano che il tasso di promozione varia sensibilmente in base alla regione linguistica, al cantone e alla professione. La media si attesta intorno al 90 per cento. Da notare che una parte del restante 10 per cento riesce a conseguire un titolo federale al secondo tentativo. Qualora in una professione il tasso di bocciature sia superiore alla media spetta al rispettivo cantone e alla rispettiva associazione professionale individuare le cause di queste situazione e adottare provvedimenti congiunti.
Il Consiglio federale non vede l'utilità di redigere un ulteriore rapporto in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.