14.3758 · Mozione · 2014-09-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire una funzione di difensore civico dei diritti dell'infanzia indipendente, accessibile ai fanciulli e abilitato a ricevere denunce riguardanti violazioni dei diritti dell'infanzia, ad avviare indagini nel rispetto della sensibilità dei fanciulli e a trattare efficacemente le denunce. Questa struttura federale indipendente risponderà alle raccomandazioni formulate alla Svizzera dal comitato per i diritti del fanciullo delle Nazioni Unite e alle norme internazionali (i Principi di Parigi). All'occorrenza verrà integrata in una struttura analoga per la difesa dei diritti umani in generale.
Begründung
Nel 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo (CRC). Da allora il fanciullo è un soggetto di diritto con specifici diritti di partecipazione, tra cui quello di esprimere la propria opinione su tutte le questioni che lo riguardano, ben inteso tenuto conto della sua età e del suo grado di maturità. Questo, tuttavia, a condizione che la società adulta abbia cura di istituire i meccanismi necessari a prendere in consegna la sua parola e a riservargli un posto reale nella società cui egli appartiene e cui potrebbe contribuire in misura ben maggiore. Attuare questo diritto di essere ascoltato costituisce una sfida che la Svizzera ha colto soltanto timidamente, come dimostrano un recente rapporto della Commissione federale per l'infanzia e la gioventù e diverse perizie scientifiche. L'istituzione di un difensore civico dei diritti dell'infanzia rappresenterebbe un notevole passo avanti rispetto alla situazione attuale.
Il comitato per i diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, incaricato di sorvegliare l'attuazione della CRC nel mondo, ha già formulato alla Svizzera raccomandazioni in tal senso, cui il Consiglio federale non ha però dato seguito, ritenendo all'epoca che il clima politico non fosse ancora "maturo". L'esecutivo si è limitato a creare il Centro svizzero di competenza per i diritti umani, che riunisce numerosi istituti di ricerca, i cui servizi di ricerca, perizia e insegnamento non possono però in alcun modo essere paragonati alla funzione di difensore civico.
Alla Svizzera manca dunque un'istituzione indipendente capace di accogliere ed esaminare le denunce, come ne esistono in Norvegia, Danimarca, Austria, Gran Bretagna, Belgio e Lussemburgo, dove la loro esistenza è sancita per legge e dove queste istituzioni sono dotate di un budget proprio e non ricevono direttive né dal Parlamento né dal governo. Il Consiglio federale è pregato di prendere finalmente provvedimenti in tal senso. La funzione di difensore civico dei diritti dell'infanzia potrebbe all'occorrenza essere integrata in una struttura affine per la difesa dei diritti umani in generale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le istituzioni estere che esercitano la funzione di difensore civico dei diritti dell'infanzia cui si fa riferimento nella mozione adempiono svariati compiti: sono tra l'altro centro di riferimento per i problemi di bambini e adolescenti in generale, svolgono un'opera di sensibilizzazione e informazione sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, verificano che le nuove disposizioni o la legislazione vigente siano compatibili con i diritti dei bambini e fungono da intermediari tra privati e autorità in caso di problemi nell'attuazione della convenzione.
In Svizzera i compiti assolti da tali istituzioni sono ripartiti su molteplici attori. La Confederazione sostiene diversi servizi di consulenza di facile accesso (ad es. "Consulenza e aiuto 147") a cui bambini e giovani possono rivolgersi per problemi di ogni genere e finanzia organizzazioni private impegnate nella divulgazione della convenzione, attingendo al credito "diritti del fanciullo" (circa 100 000 franchi all'anno).
Prima dell'emanazione di importanti disposizioni di diritto federale, la Commissione federale per l'infanzia e la gioventù (CFIG) ne valuta le possibili ripercussioni su bambini e giovani. La CFIG è incaricata di osservare la situazione di minorenni e giovani adulti in Svizzera. Da ultimo, a livello federale si stanno vagliando nell'ambito della Convenzione sui diritti del fanciullo diversi meccanismi di monitoraggio di più ampia portata. Ad esempio il centro svizzero di competenza per i diritti umani menzionato dall'autrice della mozione, un progetto pilota quinquennale per la creazione di un'istituzione nazionale per i diritti umani, è attualmente sottoposto a valutazione. Sulla base dei risultati della valutazione, il Consiglio federale dovrà decidere se convertire il progetto in una soluzione a lungo termine ed eventualmente stabilirne la forma. Il collegio governativo ha inoltre avviato i lavori di preparazione per la ratifica del terzo protocollo facoltativo della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, che prevede il diritto di presentare comunicazioni individuali.
In alcuni cantoni bambini e giovani che hanno problemi con le autorità possono rivolgersi a un servizio di difesa civica. Inoltre esistono organizzazioni private, come Kinderanwaltschaft Schweiz (Avvocati dei bambini in Svizzera), che offrono sostegno a bambini e giovani in caso di conflitto con le autorità o la giustizia. I cantoni e i comuni forniscono informazioni sulla Convenzione sui diritti del fanciullo attraverso innumerevoli canali, in particolar modo attraverso le scuole, cui spetta in buona parte il compito di sensibilizzare.
Per agevolare l'attuazione della convenzione in Svizzera, il Consiglio federale ritiene più appropriato coordinare le diverse misure in atto o in preparazione che istituire una nuova funzione. Per questo motivo intende intensificare la collaborazione con i cantoni nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù attraverso le conferenze intercantonali e coordinare l'applicazione dei diritti del fanciullo dando seguito alle raccomandazioni rivolte alla Svizzera dal comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.