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Onere crescente per le fiduciarie. Il controllo non può sostituire la fiducia

14.3778 · Postulato · 2014-09-24

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. illustrare in un rapporto quante nuove regole e quanti nuovi strumenti di controllo sono stati creati negli ultimi cinque anni e in che misura gravano il lavoro delle fiduciarie;

2. verificare da quando il rapporto costi-benefici dell'aumento della burocrazia è negativo per l'economia;

3. illustrare come intende potenziare la qualità dell'attività fiduciaria riducendo al contempo la burocrazia;

4. analizzare queste ed altre questioni adeguate e proporre miglioramenti per garantire che le fiduciarie non siano costrette a cessare la loro attività a causa dell'aumento della burocrazia.

Begründung

Le fiduciarie sono importanti per le PMI in Svizzera. Grazie al loro lavoro di elevata qualità garantiscono che le PMI possano concentrarsi sulla loro attività centrale.

Questo modello, che ha dato ottimi risultati, è ora sottoposto a pressioni sempre maggiori. Questa evoluzione indesiderata ha avuto origine nella crisi bancaria del 2008 e nella conseguente sfiducia. La vigente cultura fiscale viene ora modificata dallo Stato. In passato, lo Stato dava per principio fiducia ai contribuenti, i quali, privati o imprese, volevano comportarsi correttamente. Su questa base era stato possibile costruire una cultura fiscale positiva, ragionevole. Oggigiorno invece regna la diffidenza. Diverse organizzazioni normative quali l'Autorità di sorveglianza dei revisori o la FINMA emanano circolari, istruzioni eccetera inventando sempre nuove regole e controlli. Il fiduciario diventa un "segugio fiscale". Gli strumenti scelti sono nuovi moduli e nuove regole volti a incrementare la qualità. La ricerca della qualità è di per sé indiscutibile, ma questo modo di procedere risulta controproducente, poiché più estesi sono la burocrazia e i controlli, più le imprese e i cittadini sono spinti ad aggirare le regole. Esagerando, si potrebbe dire che ogni nuovo modulo conduce in ultima analisi a evitare di assumere una maggiore responsabilità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza delle fiduciarie, in particolare quali fornitori di servizi per le PMI. Le questioni sollevate non riguardano tuttavia soltanto il settore fiduciario, bensì anche la maggior parte delle altre libere professioni. Molti fiduciari operano inoltre in vari settori (contabilità, revisione, fiscalità, consulenza aziendale, ecc.), il che aumenta di conseguenza le sfide, soprattutto se nuovi sviluppi intervengono simultaneamente.

Il Consiglio federale ha sempre tenuto conto, anche di recente, delle sfide esistenti per le libere professioni. A tale proposito va rinviato in particolare al rapporto del maggio 2006 sulle libere professioni in Svizzera (postulato Cina 03.3663) e a quello del 15 gennaio 2014 sul peso delle libere professioni per l'economia nazionale (postulato Cassis 11.3899). Nonostante le sfide menzionate, tra il 2003 e il 2012 le libere professioni hanno registrato una crescita superiore alla media. Il numero dei professionisti attivi è infatti aumentato del 39 per cento nel settore della revisione e del 19 per cento in quello fiduciario e della consulenza fiscale. Questo anche perché spesso una nuova regolamentazione genera anche una necessità di consulenza, in parte soddisfatta dal settore fiduciario.

Lo sgravio amministrativo delle imprese costituisce inoltre da anni una componente fissa della politica di crescita del Consiglio federale, che ogni quattro anni pubblica un pertinente rapporto con misure di miglioramento. Sono pure svolti lavori mirati nell'ambito della regolamentazione. Va menzionato in particolare il rapporto del 13 dicembre 2013 sui costi della regolamentazione, in cui il Consiglio federale esamina a fondo gli ambiti della contabilità e della revisione, dell'imposizione delle imprese e dell'imposta sul valore aggiunto e avanza proposte di ottimizzazione.

Infine, per quanto riguarda le autorità di vigilanza, vanno segnalati i due aspetti seguenti: da un lato, il settore fiduciario è soltanto in parte regolamentato; l'attività nell'ambito della contabilità e della consulenza fiscale non richiede né un'autorizzazione né è sottoposta a controllo. Dall'altro, va sottolineato che il ruolo chiave delle autorità di vigilanza consiste nell'applicare il diritto, non nel crearlo. Nell'ambito della revisione, ad esempio, le prescrizioni destinate alle imprese di revisione sono emanate quasi esclusivamente dalle organizzazioni professionali e non da organi statali.

Il Consiglio federale mira a mantenere buone condizioni quadro per il settore fiduciario. Il contributo economico positivo di tutte le libere professioni mostra che ha imboccato la via giusta. Alla luce di tale contesto non è opportuno stilare un rapporto supplementare sul settore fiduciario.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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