14.3877 · Interpellanza · 2014-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Una delegazione della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) ha visitato la Svizzera dal 21 al 25 ottobre 2013. Nel suo rapporto, pubblicato il 16 settembre 2014, elogia il costante impegno delle autorità svizzere e la loro ferma condanna del razzismo e della xenofobia, ma evidenzia anche alcuni punti critici: il discorso politico intriso di xenofobia e in parte di razzismo che colpisce i membri delle comunità nere, jenisch e nomadi e che ne peggiora le condizioni di vita e gli episodi di discriminazione sul mercato del lavoro o nella prestazione di servizi, che a tutt'oggi non sono rari.
Alla luce di queste constatazioni, l'ECRI formula alcune raccomandazioni in cui invita la Svizzera a potenziare le misure d'integrazione e sensibilizzare maggiormente i media al problema della discriminazione.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Come valuta le raccomandazioni dell'ECRI circa la discriminazione delle comunità nere, jenisch, sinti e rom? È disposto ad attuarle?
2. Quali misure di sensibilizzazione concrete saranno intraprese in vista del prossimo rapporto ECRI per prevenire il razzismo nei confronti dei neri?
3. La Società per i popoli minacciati definisce come "antiziganismo" la discriminazione strutturale e la stigmatizzazione culturale di Jenisch, Sinti e Rom. Quali misure di sensibilizzazione concrete saranno intraprese in vista del prossimo rapporto ECRI per prevenire l'antiziganismo in Svizzera?
4. Quali misure di sensibilizzazione concrete intraprende il Consiglio federale per sensibilizzare i media sul problema del razzismo e dell'antiziganismo?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha preso atto del quinto rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) nella sua seduta del 3 settembre 2014.
1. Il collegio governativo giudica positivamente la procedura di rapporto, che permette una valutazione critica dall'esterno della situazione nel nostro Paese. Le raccomandazioni, che toccano compiti e competenze sia della Confederazione che dei cantoni, agevolano l'identificazione dei problemi e l'elaborazione di misure adeguate. È dunque nell'interesse di tutte le parti in causa valutare con serietà l'attuabilità delle proposte.
2. Negli ultimi dieci anni, il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) ha sostenuto 16 progetti che, direttamente o indirettamente, si occupavano di razzismo contro i neri. I progetti dedicati a gruppi ben precisi celano però sempre il pericolo di una stigmatizzazione. Per questo è importante che i progetti di integrazione e lotta alla discriminazione siano focalizzati sui problemi ed eseguiti nel quadro delle strategie complessive definite nei programmi di integrazione cantonali (PIC).
3. La fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri" e l'associazione "Radgenossenschaft der Landstrasse", entrambe sostenute dalla Confederazione, sono costantemente impegnate in attività di informazione. Nel 2012, per esempio, la fondazione ha attivato un sito Internet che informa sul passato e sul presente dei nomadi svizzeri con testi, immagini, video e documenti sonori in tre lingue. La "Radgenossenschaft der Landstrasse" gestisce un centro di documentazione proprio.
Dal 2001 il SLR ha sostenuto 21 progetti finalizzati alla mediazione di conoscenze sullo stile di vita e la cultura dei nomadi, degli Jenisch, dei Sinti, dei Manouche e dei Rom e ad agevolarne la comprensione.
Della lotta alla stigmatizzazione strutturale e culturale degli Jenisch fa parte anche l'assunzione di responsabilità per gli errori del passato. Gli Jenisch e i nomadi in generale, ma anche molte altre persone, sono stati vittima di misure assistenziali coercitive. L'evento commemorativo per tutte le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di internamenti amministrativi aperto nell'aprile del 2013 dalla responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha segnato l'inizio di una profonda rielaborazione storica. Il DFGP ha istituito una tavola rotonda che nel luglio 2014 ha presentato un rapporto che propone numerose misure.
In risposta a due interventi parlamentari (mozione 14.3343 e postulato 13.3370), il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di lavoro di sviluppare, in collaborazione con tutti gli attori interessati, un piano d'azione per migliorare le condizioni di vita dei nomadi nei settori dello spazio vitale (aree di sosta e transito), della formazione, della sicurezza sociale e della sensibilizzazione della popolazione sedentaria.
4. Non è compito delle autorità politiche giudicare e influenzare i resoconti dei media. È tuttavia ragionevole promuovere servizi differenziati e privi di pregiudizi sensibilizzando i responsabili e gli istituti di formazione dei giornalisti. A questo scopo, la Commissione federale contro il razzismo (CFR) è tra l'altro in contatto con i centri di formazione per giornalisti della Svizzera francese e della Svizzera tedesca (CRFJ, MAZ) e darà in futuro particolare importanza anche alla sensibilizzazione nel settore dei media on-line e dei forum di Internet.
Risposta del Consiglio federale.