14.3916 · Interpellanza · 2014-09-25
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Le imprese possono sottoporre fattispecie fiscalmente rilevanti alle autorità fiscali per ottenere una decisione fiscale anticipata vincolante. In Svizzera questo strumento, conosciuto a livello internazionale, garantisce per le imprese certezza del diritto e pianificabilità. Tuttavia, il ruling fiscale praticato dalle autorità cantonali è stato ripetutamente oggetto di critica, poiché per gli interessi della politica economica locale si è abusato oltre misura della flessibilità del diritto fiscale.
Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Non sarebbe necessario, per garantire pari condizioni, che la compatibilità delle decisioni anticipate delle autorità cantonali con le leggi fiscali federali (e in particolare con la LIFD e la LAID) venisse verificata anche dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC)? Quante decisioni di ruling vengono adottate annualmente dall'AFC e dalle autorità cantonali?
2. Secondo il diritto vigente, a quali condizioni o secondo quali criteri si svolgono queste verifiche da parte dell'AFC? Quante verifiche vengono effettuate annualmente?
3. Quali modifiche di legge sarebbero necessarie per garantire che l'AFC possa verificare tutte le decisioni di ruling cantonali?
4. Di quale entità sarebbero le risorse supplementari di personale necessarie per consentire all'AFC di effettuare un controllo generalizzato delle decisioni di ruling cantonali?
5. Di quali possibilità giuridiche dispone oggi l'AFC per correggere o dichiarare nulle retroattivamente le decisioni di ruling incompatibili con il diritto fiscale federale? Quante volte è già accaduto che una di queste decisioni sia stata corretta o dichiarata nulla?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Come premessa è opportuno ricordare che, conformemente all'articolo 3 della Costituzione federale della Confederazione svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101), la Confederazione può prelevare solo le imposte che la Costituzione le attribuisce. A questo titolo, ai sensi dell'articolo 1 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), la Confederazione riscuote un'imposta federale diretta. L'articolo 2 LIFD prevede che la tassazione e la riscossione dell'imposta in questione spettino ai cantoni, sotto la vigilanza della Confederazione. Le competenze dei cantoni sono concretizzate all'articolo 104 LIFD. A loro volta, le legislazioni tributarie cantonali e comunali devono rispettare le disposizioni della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID; RS 642.14), che non sottostà alla vigilanza della Confederazione in virtù della disposizione legale summenzionata. La verifica sistematica da parte dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di tutti i ruling adottati dalle autorità cantonali di tassazione, quantomeno in materia di imposta federale diretta, implicherebbe che la Confederazione consideri le autorità cantonali di tassazione, di fatto, non più degne di fiducia, perché non presenterebbero tutte le garanzie richieste per una buona esecuzione dei compiti loro affidati. Tale misura sarebbe evidentemente contraria ai fondamenti del federalismo svizzero e non potrebbe essere giustificata che in caso di gravi lacune emerse nel sistema. Allo stato attuale il Consiglio federale ritiene che ciò non sia il caso, pur senza ignorare che la concorrenza fiscale internazionale e intercantonale può talora provocare pratiche controverse, da combattere con provvedimenti mirati.
Non esistono statistiche federali sul numero dei ruling adottati dalle autorità cantonali di tassazione, ma è ragionevole presumere un ordine di grandezza di diverse migliaia l'anno. A livello dell'AFC, che può essere portata a prendere posizione sui ruling in qualità di autorità di vigilanza della LIFD, il loro numero è stimato tra 50 e 100 l'anno.
2. A titolo di premessa è opportuno precisare che i ruling fiscali non costituiscono convenzioni fiscali. Dato che LIFD non contiene una base legale formale che autorizzi le convenzioni tra il contribuente e il fisco, tali convenzioni sono in linea di principio vietate in materia di imposte dirette. Occorre altresì ricordare che un ruling fiscale non è che uno strumento concesso al contribuente per farsi convalidare in anticipo, da parte dell'autorità di tassazione coinvolta, le conseguenze fiscali, risultanti dalla legislazione in vigore, di una o più operazioni future, generalmente complesse. Tale possibilità fa integralmente parte del processo di tassazione (parere preliminare) e non costituisce di per sé un elemento distinto dalle operazioni di tassazione. L'attività di vigilanza dell'AFC è volta a garantire l'applicazione conforme del diritto federale. Pertanto, nel quadro del suo programma annuale, l'AFC definisce gli ambiti oggetto dei suoi controlli in funzione delle problematiche che considera importanti ai fini dell'applicazione uniforme e conforme della LIFD a livello nazionale. In questo quadro essa procede alla verifica di un campione mirato di tassazioni emesse dalle 26 autorità cantonali di tassazione e, di conseguenza, alla verifica dei ruling eventualmente adottati prima di queste tassazioni.
In linea di principio, ogni anno l'AFC (ossia 17 persone che si occupano a tutte le attività di vigilanza della LIFD) svolge un'indagine su scala nazionale su un campione di 300-400 tassazioni dell'imposta federale diretta che presentano il rischio di una tassazione o di una pratica in materia di tassazione non totalmente conforme alla legislazione.
3. Le attuali disposizioni della LIFD, in particolare il suo articolo 103, consentono in un caso concreto all'AFC di accedere agli incarti di tassazione, dunque anche ai ruling, emessi dalle amministrazioni cantonali delle contribuzioni in Svizzera in materia di imposta federale diretta. Nell'ipotesi di un controllo sistematico da parte dell'AFC di tutti i ruling adottati dalle autorità di tassazione, l'AFC si troverebbe direttamente coinvolta nel processo di tassazione. Le attuali basi legali previste per una vigilanza delle attività delegate ai cantoni dovrebbero essere profondamente modificate, provocando un cambiamento fondamentale del sistema dei rapporti tra l'AFC, le amministrazioni cantonali delle contribuzioni e i contribuenti.
4. Nell'ipotesi di un controllo esaustivo di tutti i ruling adottati da dette amministrazioni cantonali (al di fuori della LAID), occorre partire dal principio che, con i lavori da eseguire in doppio, l'AFC sarebbe costretta a disporre di un organico equivalente a quello dedicato a tale mansione nelle amministrazioni cantonali. Secondo le stime, si tratterebbe di diverse decine di persone.
5. Un ruling non conforme alla LIFD non può, in quanto tale, essere oggetto di un ricorso. È unicamente la tassazione fondata su un ruling non conforme alla LIFD che può essere oggetto di un ricorso diretto da parte dell'AFC dinanzi all'autorità cantonale di ricorso o al Tribunale federale. In generale l'AFC presenta un ricorso solo se tutte le altre misure possibili sono rimaste vane, in particolare la revoca richiesta dall'AFC del ruling incriminato direttamente presso il contribuente da parte della competente autorità cantonale di tassazione. Di conseguenza, la presentazione di un ricorso diretto da parte dell'AFC è una prassi poco comune.
Risposta del Consiglio federale.