14.4107 · Interpellanza · 2014-12-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il gruppo Swissnoso e l'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ) rilevano congiuntamente il numero di infezioni del sito chirurgico. Di recente sono stati pubblicati i risultati del secondo periodo di misurazione. Nei 118 ospedali e gruppi ospedalieri che hanno preso parte alla rilevazione, per cinque interventi chirurgici il tasso totale d'infezione è calato rispetto al periodo precedente, mentre per altri tre è aumentato. La pubblicazione di questi risultati consente, per la prima volta, un confronto trasparente a livello nazionale: i medici curanti e in parte anche i pazienti hanno così a diposizione informazioni più approfondite su quali ospedali si impegnano seriamente contro i rischi d'infezione.
Le infezioni delle ferite chirurgiche non possono mai essere evitate del tutto, ma le misurazioni contribuiscono a ridurle. Il semplice fatto di rilevare i tassi d'infezione porta automaticamente a miglioramenti della qualità. Quello che invece non figura in alcuna pubblicazione è quanto intrapreso dalle autorità sanitarie cantonali e dagli ospedali per ridurre i rischi d'infezione. Nell'interesse dei pazienti occorre perciò definire e attuare in modo vincolante questi provvedimenti.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali conclusioni trae dai risultati (parzialmente) pubblicati delle misurazioni?
2. Tenuto conto che 46 dei 158 ospedali e gruppi ospedalieri non hanno partecipato alla rilevazione, come intende intervenire affinché il prossimo periodo di misurazione coinvolga l'insieme dei nosocomi in Svizzera?
3. Gli ospedali possono scegliere liberamente le tipologie di interventi chirurgici da sottoporre a rilevazione. Come valuta la possibilità di includere nelle misurazioni unicamente gli interventi da cui si attendono buoni risultati?
4. A volte non è possibile misurare i tassi d'infezione di singoli interventi dopo un anno, poiché in certi ospedali simili operazioni sono molto rare. Come giudica il problema della carente qualità della rilevazione dovuta a un numero troppo esiguo di casi?
5. In che modo i medici che prescrivono un intervento chirurgico, i pazienti e l'opinione pubblica vengono a conoscenza di quali ospedali adottano quali provvedimenti organizzativi e finanziari per ridurre i rischi d'infezione?
6. I programmi nazionali previsti sulle infezioni nosocomiali terranno conto dei risultati succitati? E questi risultati, in che modo potranno influire sui programmi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. È positivo che l'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ) e il gruppo Swissnoso divulghino i dati concernenti i tassi di infezione negli ospedali e contribuiscano così a migliorare la trasparenza nel settore sanitario. I risultati delle misurazioni indicano che, nel confronto con altri Paesi, i tassi di infezione nosocomiale in Svizzera sono superiori alla media. Swissnoso ha qualche riserva circa l'attendibilità del confronto internazionale data l'eterogeneità dei metodi impiegati. L'analisi ha tuttavia evidenziato margini di miglioramento soprattutto per quanto riguarda le infezioni contratte a seguito di interventi all'intestino crasso. Swissnoso sostiene gli ospedali mediante un pacchetto di misure volte a promuovere l'avvio di un processo di miglioramento strutturato. Il Consiglio federale ritiene che la pubblicazione dei tassi di infezione per singolo ospedale costituisca un incentivo efficace a questo processo.
2. Le misurazioni effettuate dall'ANQ sono obbligatorie per gli ospedali che hanno aderito al contratto nazionale di qualità sottoscritto dall'associazione e dagli altri partner promotori. In primo luogo, al momento della misurazione, non tutti gli ospedali avevano aderito al contratto: stando all'ANQ, attualmente sono sottoposti a rilevamento ben 153 ospedali. In secondo luogo, non sono stati ancora pubblicati i dati degli ospedali che nel quadro del programma di misurazione hanno monitorato esclusivamente gli interventi di artroprotesi (anca o ginocchio), per i quali il periodo di rilevamento post-operatorio si conclude solo a distanza di un anno. Inoltre, alcuni ospedali non sono riusciti a predisporre il necessario per la misurazione e a formare il personale prima dell'inizio del periodo di rilevamento o hanno incontrato difficoltà generali a monte del programma. Per finire, gli ospedali specializzati in discipline chirurgiche non interessate dalle misurazioni della qualità, quali la chirurgia plastica e l'oftalmologia, possono scegliere di non partecipare al programma di rilevamento. Sulla base delle spiegazioni fornite dall'ANQ riportate sopra, il Consiglio federale non ritiene al momento necessario intervenire in via sussidiaria.
3. Potendo scegliere la tipologia di intervento, gli ospedali hanno la possibilità di adeguare la misurazione alla loro offerta di prestazioni. L'ANQ ha quindi deciso, su raccomandazione di Swissnoso, che dal 1° ottobre 2013 tutti gli ospedali che praticano la chirurgia del colon sono obbligati a rilevare le infezioni contratte a seguito di interventi di questo genere. La decisione è dovuta al fatto che in questo ambito si denota un chiaro margine di miglioramento nella prevenzione delle infezioni post-operatorie. Tuttavia il Consiglio federale sarebbe a favore della partecipazione obbligatoria degli ospedali a tutte le misurazioni di interesse.
4. In base alle condizioni quadro per le pubblicazioni dell'ANQ, anche i dati degli ospedali che presentano un esiguo numero di casi devono essere analizzati e pubblicati. In questa categoria di ospedali rientrano segnatamente quelli che praticano interventi all'intestino crasso e di artroprotesi dell'anca (circa trenta strutture con un numero di casi inferiore a trenta). La questione della casistica limitata deve essere gestita dai cantoni nel quadro della pianificazione ospedaliera. Il Consiglio federale è favorevole alla fissazione di un numero minimo di casi se può portare a un effettivo e comprovato miglioramento della qualità o della sicurezza delle prestazioni offerte.
5. L'adozione e la divulgazione di misure volte a migliorare la qualità delle prestazioni rientra nelle responsabilità dei singoli ospedali. È invece compito dei cantoni e degli assicuratori imporre ai fornitori di prestazioni di attuare tali misure. La Confederazione non può esercitare alcun intervento diretto al riguardo. Nel quadro dell'attuazione della strategia della qualità della Confederazione, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) finanzia i programmi nazionali di promozione della qualità condotti dalla Fondazione svizzera per la sicurezza dei pazienti. Questi programmi pilota sono finalizzati a sostenere gli ospedali nell'attuazione di misure volte migliorare la qualità delle prestazioni mediche e la sicurezza dei pazienti.
6. I programmi pilota sono focalizzati su temi ben precisi e prevedono un numero limitato di partecipanti. Il terzo programma pilota nazionale sarà dedicato presumibilmente alle infezioni associate al cateterismo vescicale. A tal riguardo è prevista l'elaborazione di uno specifico piano di misurazione che andrà a completare il programma di misurazione di Swissnoso. Con la proposta di istituire un centro nazionale per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (rafforzamento di qualità e economicità), il Consiglio federale intende garantire un finanziamento a lungo termine che permetta di ampliare lo spettro tematico dei programmi nazionali di promozione della qualità e di estenderli ad un maggior numero di ospedali. Va inoltre sottolineato che l'UFSP - sulla base della revisione della legge sulle epidemie (FF 2012 7201; cfr. http://www.bag.admin.ch/themen/medizin/03030/03209/03210/index.html?lang=it), la cui entrata in vigore è prevista per gennaio del 2016 - sta elaborando una strategia nazionale per la sorveglianza, la prevenzione e la lotta contro le infezioni nosocomiali. Tale strategia fungerà da base per lo sviluppo di ulteriori misure in questo ambito.
Risposta del Consiglio federale.