Lottare contro islamofobia e antisemitismo attraverso azioni preventive complementari alle sanzioni penali contro xenofobia e razzismo
14.4127 · Postulato · 2014-12-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una sintesi aggiornata delle diverse vie che i cantoni possono intraprendere per riconoscere le svariate comunità religiose presenti in Svizzera, soprattutto in un'ottica di lotta all'islamofobia e all'antisemitismo. A tal fine potrebbe inoltre rivolgere una serie di raccomandazioni ai cantoni.
Begründung
In uno scenario internazionale dove le politiche condotte da Stati o pseudo-stati nel nome di una religione fanno regnare il terrore e marchiano tutti quelli che la professano, è importante che la Svizzera protegga le comunità minoritarie presenti sul suo territorio, anche quelle religiose. Il riconoscimento di queste comunità religiose è un atto politico estremamente forte. Una sorta di cordone di sicurezza istituzionale volto a proteggere chi è stigmatizzato per atti a cui non è in alcun modo legato. In alcuni cantoni il processo è in corso, mentre in altri sta per giungere a termine.
In determinati cantoni il riconoscimento di una comunità religiosa assume la forma del riconoscimento del suo interesse pubblico. Tuttavia non sono ancora state vagliate tutte le possibilità. Ad esempio, il riconoscimento potrebbe essere accordato in base al numero di credenti della comunità religiosa, agli anni di insediamento nel territorio svizzero, ai servizi di interesse pubblico e alle prestazioni sociali offerte. Il Consiglio federale potrebbe però formulare anche altre raccomandazioni, non escluso il finanziamento delle comunità religiose. La soluzione più radicale, cioè il finanziamento da parte dello Stato, dovrebbe comportare per le comunità il divieto di attingere a fondi provenienti da Paesi belligeranti o sospetti (elencati su un'apposita lista).
Alla luce delle competenze in materia religiosa del Consiglio federale, che non metto in discussione, è bene che esso, dopo aver esaminato, cantone per cantone, cosa è stato fatto per combattere l'antisemitismo e l'islamofobia, dia un segnale forte. A tal fine, potrebbe formulare alcune raccomandazioni, in collaborazione con vari attori interessati, compresi i rappresentanti delle religioni storicamente più radicate nel nostro territorio e presentare un'analisi al riguardo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il mantenimento della pace religiosa riveste particolare importanza in Svizzera. Ai sensi della Costituzione federale, la Confederazione e i cantoni possono, nell'ambito delle loro competenze, prendere provvedimenti per preservare la pace pubblica fra le diverse comunità religiose (art. 72 cpv. 2. Cost.). Tuttavia il disciplinamento dei rapporti tra Stato e Chiesa compete esclusivamente ai cantoni (art. 72 cpv.1 Cost.), che devono quindi stabilire anche la forma e le condizioni del riconoscimento delle comunità religiose. Già oggi, il riconoscimento di diritto pubblico è subordinato a criteri precisi fissati nelle costituzioni, nelle leggi e nei regolamenti dei singoli cantoni (Stato di diritto, organizzazione democratica e trasparenza finanziaria). Considerata l'esclusiva competenza cantonale in materia, la formulazione da parte della Confederazione di direttive e raccomandazioni per il riconoscimento sarebbe in contrasto con l'ordinamento costituzionale vigente.
Una modifica delle competenze presupporrebbe inoltre una modifica della Costituzione federale (cfr. anche i pareri del Consiglio federale in risposta al postulato Amacker-Amman 10.3162, "Nuovo articolo sulla religione nella Costituzione federale", e alla mozione Altherr 13.3832, "Nuova disposizione costituzionale sull'obbligo di rispetto reciproco in materia religiosa").
Tuttavia il Consiglio federale riconosce l'importanza sociopolitica dei rapporti tra le diverse comunità religiose e tra queste e lo Stato. E la ripartizione delle competenze menzionata sopra non impedisce alla Confederazione di sostenere gli attori interessati nella ricerca di soluzioni praticabili.
Quanto all'auspicata sintesi delle possibilità legali percorribili dai cantoni per riconoscere le comunità religiose, secondo il Consiglio federale esiste già. Per esempio, l'Università di Lucerna ha pubblicato un quadro aggiornato ed esaustivo del sistema di diritto ecclesiastico o di diritto costituzionale delle religioni vigente in Svizzera. Nello studio, intitolato "Die öffentlich-rechtliche Anerkennung von Religionsgemeinschaften in der Schweiz" (di Adrian Loretan Saladin, Quirin Weber, Alexander Morawa; disponibile unicamente in tedesco) sono formulate anche raccomandazioni e proposte concrete per possibili sviluppi sulla base dell'ordinamento costituzionale vigente.
Per quanto riguarda la lotta al razzismo e alla discriminazione delle minoranze va inoltre segnalato il rapporto biennale del Servizio per la lotta al razzismo (prossima pubblicazione: marzo 2015), il quale fornisce un quadro delle attività svolte dalla Confederazione e dai cantoni per prevenire e combattere tutte le forme di razzismo.
Data la documentazione disponibile in materia le richieste avanzate nel presente postulato sono da ritenersi soddisfatte.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.