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Assoluta protezione degli operatori e intermediari finanziari negli accordi fiscali con l'Italia

14.4309 · Mozione · 2014-12-12

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di prevedere tutte le disposizioni legali possibili per garantire la massima protezione giuridica agli operatori e agli intermediari finanziari nell'ambito della negoziazione e della conclusione dei nuovi accordi fiscali in discussione con l'Italia. Attenzione particolare alla problematica deve essere data nel nuovo Accordo di doppia imposizione e nei disposti destinati a regolarizzare il passato.

Begründung

Le trattative con l'Italia sui dossier fiscali aperti sembrano essere in una fase conclusiva. L'Italia sta anche varando una serie di progetti interni volti a favorire la "regolarizzazione del passato". Un nuovo accordo di doppia imposizione potrebbe divenire a breve realtà. Al contrario della situazione odierna è immaginabile che nel futuro prossimo vi sia una maggiore collaborazione amministrativa fiscale tra Svizzera e Italia. Il flusso di informazioni scambiate tra le autorità fiscali aumenterà. Con riferimento alle esperienze vissute con altri Paesi europei (ad esempio nell'ambito del "modello rubik") e con gli Stati Uniti, è fondamentale che i nuovi accordi tra Svizzera e Italia prevedano tutte le disposizioni legali e le misure pratiche possibili per garantire la massima protezione giuridica agli operatori e agli intermediari finanziari attivi sulla piazza finanziaria ticinese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 23 febbraio 2015 la Svizzera e l'Italia hanno firmato un protocollo di modifica della Convenzione del 1976 per evitare le doppie imposizioni al fine di aggiungervi una clausola sullo scambio di informazioni secondo lo standard OCSE nonché una roadmap che prevede un impegno politico in merito a diversi punti. I negoziati sono stati condotti in stretta collaborazione con gli ambienti bancari svizzeri e hanno tenuto conto delle preoccupazioni espresse nella mozione. In questa fase la roadmap prevede che gli intermediari finanziari siano responsabili soltanto delle violazioni di cui rispondono direttamente e non di quelle commesse dai loro clienti. Il loro comportamento collaborativo nella regolamentazione del passato e nel contesto del programma italiano di autoregolamentazione sarà valutato in maniera positiva. Considerata la legislazione in vigore in Italia, questo è il risultato migliore che si potesse ottenere.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.