15.1010 · Interrogazione · 2015-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
A seguito delle decisioni della Conferenza di Lima sul clima invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato 14.3571 accolto dal Consiglio degli Stati. L'autore del postulato chiede una politica climatica basata sui fatti volta a fornire basi decisionali al Consiglio federale. Secondo il parere di quest'ultimo, invece, è sufficiente un rapporto che giustifichi a posteriori le scelte fatte.
Su quali basi il Consiglio federale ha deliberato nel novembre 2014 e come sono state decise le proposte della Svizzera per la salvaguardia del clima presentate a fine febbraio 2015 all'ONU?
2. Le proposte per la salvaguardia del clima presentate a febbraio 2015 dalla Svizzera al Segretariato della Convenzione ONU sui cambiamenti climatici sono già vincolanti? In caso contrario, possono essere ancora modificate nel corso del 2015 o in occasione della Conferenza di Parigi sul clima?
3. Vista la portata e la rilevanza degli obiettivi climatici non sarebbe opportuno che il Consiglio federale consultasse le Commissioni della politica estera e/o le Commissioni dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia prima di prendere una decisione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo calcoli scientifici, per i Paesi industrializzati l'obiettivo dei 2 gradi corrisponde a una riduzione entro il 2050 delle emissioni di gas serra dell'80 a 95 per cento rispetto al 1990. La Svizzera registra emissioni pro capite inferiori a quelle della maggior parte dei Paesi industrializzati. Il Consiglio federale ne ha tenuto conto fissando un obiettivo di riduzione indicativo per il 2050 del 70 a 85 per cento rispetto al 1990. L'obiettivo del Consiglio federale di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra della Svizzera almeno del 50 per cento rispetto al 1990 s'iscrive in questo percorso. La prestazione di riduzione che deve essere realizzata entro i confini nazionali, pari ad almeno il 30 per cento, è in linea con gli obiettivi della strategia energetica 2050. Secondo quanto scrive il Consiglio federale nel parere al postulato menzionato (14.3571), che chiede basi decisionali sui contributi che i singoli settori potrebbero tecnicamente fornire, sono al vaglio diverse opzioni in vista della revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2020. Il relativo progetto sarà posto in consultazione presumibilmente a metà 2016.
2. Tutti gli Stati sono esortati a presentare i loro obiettivi di riduzione delle emissioni (Intended Nationally Determined Contributions, INDC) per tempo prima della Conferenza internazionale di Parigi sul clima, che si terrà nel dicembre 2015. Gli obiettivi di riduzione saranno fissati, in una forma giuridica ancora da stabilire, proprio in occasione di questa conferenza. Per il momento, gli INDC non sono quindi ancora giuridicamente vincolanti. La proposta presentata alla Convenzione delle Nazioni Unite sul clima è tuttavia definitiva e non sarà più modificata prima della Conferenza di Parigi sul clima a fine 2015. È evidente, tuttavia, che la proposta della Svizzera è valida fatta salva l'approvazione delle Camere federali nell'ambito del successivo processo di ratifica. Ciò è precisato espressamente all'inizio del documento "Switzerland's Intended Nationally Determined Contribution (INDC) and clarifying information": "The INDC is subject to approval by Parliament." Si tratta della prassi corrente, già adottata anche in passato, sia per il primo periodo di Kyoto (2008-2012) sia per il secondo periodo di Kyoto (2013-2020).
3. Le commissioni competenti e le Camere federali potranno discutere dei futuri obiettivi di riduzione nell'ambito di due progetti: da un lato, al termine dei negoziati il nuovo regime climatico internazionale sarà trasmesso alle Camere federali per ratifica, in modo tale che acquisti carattere giuridicamente vincolante per la Svizzera. Dall'altro, le Camere federali discuteranno della revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2020, nella quale verranno definiti gli obiettivi e le misure di politica climatica per la Svizzera fino al 2030.
Prima del decreto del Consiglio federale, alle commissioni competenti (in particolare alle CPE e alle CAPTE) verranno inoltre presentati i principi della posizione negoziale per la 21a Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima, che si terrà nel dicembre 2015 a Parigi.
Risposta del Consiglio federale.