Riduzione dei costi della regolamentazione. Rinuncia al ritiro e alla conservazione della decisione d'imposizione elettronica da parte della persona soggetta all'obbligo doganale
15.1014 · Interrogazione · 2015-03-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è disposto a valutare la possibilità di rinunciare al ritiro e alla conservazione della decisione d'imposizione elettronica da parte della persona soggetta all'obbligo doganale, visto che questo documento è comunque custodito per dieci anni dall'Amministrazione federale delle dogane e può essere ritirato in qualsiasi momento? Ciò permetterebbe a tali persone di evitare costi per processi, personale e software. La misura può essere attuata immediatamente senza adeguare le basi legali.
Stellungnahme des Bundesrates
Le decisioni d'imposizione - in forma sia elettronica sia cartacea - servono all'importatore, o esportatore, quale giustificativo del disbrigo corretto dell'importazione, o esportazione, in particolare per motivi doganali o fiscali.
Le disposizioni di diritto commerciale esigono dalle imprese obbligate a tenere una contabilità che esse conservino con cura e in modo ordinato i libri di commercio e i documenti contabili sino alla fine del periodo di conservazione (vedi art. 958 segg. del Codice delle obbligazioni, RS 220, e l'ordinanza del 24 aprile 2002 sui libri di commercio, RS 221.431). Su questi principi si fonda l'articolo 70 della legge del 12 giugno 2009 sull'IVA (LIVA; RS 641.20), che disciplina la contabilità e la conservazione dei libri e giustificativi contabili, in applicazione alle prescrizioni di diritto commerciale.
L'articolo 70 LIVA non effettua però alcuna distinzione né tra le imprese obbligate a tenere una contabilità e le altre né tra il genere di giustificativi. Una soluzione particolare per la conservazione delle IMe richiederebbe quindi una modifica delle disposizioni legali.
Anche il diritto doganale prevede la conservazione delle decisioni d'imposizione.
Secondo il diritto doganale e fiscale svizzero, la conservazione dei giustificativi compete sempre al contribuente. Se i documenti servono quale giustificativo per una fattispecie che riduce l'imposta, il cui onere della prova spetta al contribuente, detta persona ha un elevato interesse a conservarli con cura.
Le IMe possono essere ritirate in qualsiasi momento presso l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) durante un periodo di dieci anni. L'AFD definisce le condizioni per ritirare più volte lo stesso giustificativo durante questo lasso di tempo. Ciò non rappresenta però una conservazione secondo le disposizioni legali.
Se il contribuente rinuncia a ritirare e conservare le IMe e pensa di poter ritirare il documento solo in caso di necessità (p. es. controllo doganale e in materia di IVA), egli rischia che il ritiro non funzioni. Inoltre, l'attribuzione a posteriori delle IMe ai rispettivi giustificativi contabili (tracciabilità) può, eventualmente, risultare difficile, comportando un grande onere amministrativo con costi elevati (a seconda del numero di importazioni, o esportazioni, in un anno). Pertanto, le persone obbligate a pagare il dazio e i tributi hanno interesse ad archiviare personalmente e subito dopo il disbrigo le IMe con i relativi giustificativi contabili (così come accadeva con le decisioni d'imposizione cartacee).
Risposta del Consiglio federale.