15.3014 · Interpellanza urgente · 2015-03-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Da quanto si è recentemente potuto apprendere dalla stampa, il rimborso della RIC alle imprese a elevato consumo di energia elettrica di cui all'articolo 15b bis della legge sull'energia (RS 730.0) sta avvenendo soltanto a scadenze annuali e con un considerevole ritardo. È emerso che il rimborso dell'importo dovuto per legge viene effettuato una volta l'anno, ovvero a ottobre dell'anno successivo.
A causa dello shock del franco svizzero del 15 gennaio 2015, molte imprese a elevato consumo di energia elettrica si trovano ora confrontate a serie difficoltà: il ribasso dei prezzi, la riduzione dei margini, l'aumento delle ore di lavoro a parità di retribuzione e l'adeguamento dei salari. A fronte di restrizioni di liquidità in parte consistenti si è dovuto imporre lo stop agli investimenti.
A questo proposito chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.
1. Concorda sul fatto che un rimborso più rapido e rateale della RIC potrebbe migliorare considerevolmente la situazione di liquidità delle imprese a elevato consumo di energia elettrica?
2. Riconosce che costituirebbe un aiuto più efficace alle imprese colpite rispetto a non meglio precisati propositi di deregolamentazione con tempi di attuazione incerti?
3. Concorda sul fatto che non rappresenterebbe un'ingerenza dello Stato inammissibile, bensì semplicemente un'attuazione più celere dal punto di vista amministrativo della volontà del legislatore?
4. È disposto a effettuare un rimborso rapido, a scadenze rateali (mensili o trimestrali) ed eventualmente anticipato dell'importo dovuto della RIC prima della verifica o sulla base di una verifica sommaria dell'adempimento della convenzione sugli obiettivi citata nell'articolo 15b bis della legge sull'energia?
5. È pronto ad attuare senza indugio i provvedimenti suggeriti nella domanda precedente?
6. Come valuta la possibilità di optare per un cambiamento sostanziale del sistema, facendo in modo che le imprese a elevato consumo di energia elettrica vengano già da principio esonerate dalla RIC, invece di obbligarle dapprima a versare supplementi che tornano poi ad essere rimborsati con una tortuosa procedura amministrativa?
Stellungnahme des Bundesrates
Con l'aumento a partire dal 1° gennaio 2015 del supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione secondo l'articolo 15b della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne; RS 730.01), è emersa l'esigenza di rimborsare il supplemento ai grandi consumatori di energia elettrica a intervalli più ravvicinati. La relativa revisione dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sull'energia (OEn; RS 730.01) era già in programma prima della decisione della Banca nazionale svizzera a metà gennaio 2015 di abolire il tasso di cambio minimo dell'euro. Nel quadro dell'indagine conoscitiva, svoltasi dal 18 novembre 2014 al 6 febbraio 2015, è stato proposto un rimborso trimestrale del supplemento di rete. Ciò consente di migliorare la liquidità delle imprese interessate.
Alla luce dei lavori attualmente in corso, il Consiglio federale risponde alle domande come segue.
1./2. Sì, anche il Consiglio federale ritiene che un rimborso più rapido e rateale del supplemento di rete può contribuire a migliorare la liquidità delle imprese.
Il collegio non dispone di sufficienti informazioni per poter valutare l'impatto delle misure di deregolamentazione citate dall'autore dell'interpellanza.
3. Sì, il Consiglio federale condivide questo parere.
4. Nel quadro dell'attuale revisione dell'ordinanza sull'energia, è già stato proposto un rimborso del supplemento di rete più rapido e rateale. L'entità del rimborso del versamento a intervalli inferiori a un anno deve essere stabilito sulla base della domanda del consumatore finale e di dati che consentono di stabilire il rapporto tra costi dell'elettricità e plusvalore lordo.
5. Il Consiglio federale è disposto ad accelerare i lavori di revisione dell'OEn e ne prevede l'entrata in vigore il 1° giugno 2015.
6. Un simile cambiamento di sistema presupporrebbe una modifica di legge e non riguarderebbe soltanto le imprese a elevato consumo di energia elettrica, bensì anche altri operatori, come ad esempio i gestori di rete. È tuttavia lecito supporre che, invece di ottenere una riduzione degli oneri amministrativi, si giungerebbe piuttosto a una loro procrastinazione.
Risposta del Consiglio federale.