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15.3106 · Interpellanza · 2015-03-11

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Gli osservatori notano un deterioramento del rispetto dei diritti umani in Algeria. Qual è l'opinione del Consiglio federale?

2. Nelle sue relazioni con questo Paese il Consiglio federale affronta la questione dei diritti umani? In caso di risposta affermativa, qual è la sua analisi della situazione, con quale frequenza hanno luogo questi dialoghi, qual è il loro contenuto e quali difficoltà si incontrano nel raggiungere concretamente gli obiettivi?

3. In caso di violazione dei diritti umani, il Consiglio federale interviene rapidamente? Che cosa ha intrapreso in merito al caso dei nove difensori dei diritti umani arrestati e detenuti da febbraio?

4. Che cosa può fare il Consiglio federale per la liberazione di questi prigionieri?

5. A che punto è l'attuazione degli impegni presi dall'Algeria in occasione dell'EPU del maggio 2012?

Begründung

In Algeria, nove militanti per il diritto del lavoro sono stati arrestati per aver manifestato pacificamente. Detenuti dall'11 febbraio, hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la loro detenzione arbitraria.

Il nostro Paese ha buoni rapporti con l'Algeria e alcuni incontri hanno luogo nel quadro del dialogo avviato nel 2004 a seguito della firma di un memorandum di cooperazione.

In occasione dell'EPU del maggio 2012 l'Algeria si è impegnata a mettere in atto le disposizioni degli articoli 21 e 22 del Patto relativo ai diritti civili e politici. Al momento di questo esame il nostro Paese ha chiesto che venissero liberate tutte le persone detenute per aver esercitato la loro libertà d'espressione e che fossero abrogate tutte le disposizioni di legge che limitano questa libertà.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Nel contesto della Primavera araba la situazione dei diritti umani in Algeria negli ultimi anni non è peggiorata, ma nemmeno migliorata. Visto che il Paese si trova sotto l'influsso di una grande instabilità regionale, il Consiglio federale segue la situazione con attenzione.

Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'Algeria sono buone. Hanno luogo regolarmente incontri politici di scambio con rappresentanti del Dipartimento federale degli affari esteri, durante i quali si discute dei diritti umani. Le delegazioni tematizzano in questo contesto soprattutto temi riguardanti i diritti civili e politici, come la situazione dei difensori dei diritti umani, i diritti delle donne e la libertà di religione.

3./4. La Svizzera condanna ogni genere di violazione dei diritti umani e dispone, come ogni altro Stato, di una serie di strumenti diplomatici, ad esempio vari tipi di azioni diplomatiche o di interventi multilaterali, per poter reagire a infrazioni nell'ambito dei diritti umani. La Svizzera s'impegna attivamente a livello bilaterale e multilaterale per la protezione dei diritti umani e in particolare dei difensori di tali diritti. Nel 2013 ha elaborato le linee guida della Svizzera concernenti la protezione dei difensori dei diritti dell'uomo, che hanno l'obiettivo di sensibilizzare ai problemi e alle richieste dei difensori dei diritti umani, sostenerli e offrire loro maggiore protezione.

Nel caso dei suddetti militanti dei diritti umani attualmente le vie legali non sono ancora state esaurite e secondo informazioni disponibili si dovrebbe ora adire la prossima istanza giudiziaria superiore. Fintanto che le procedure interne non sono concluse, il Consiglio federale non ritiene appropriato intervenire ora in questo caso specifico.

5. Nel maggio del 2012 l'Algeria è stata sottoposta all'esame periodico universale (EPU), durante il quale sono state soprattutto formulate raccomandazioni nell'ambito dei diritti delle donne, della giustizia e del diritto all'istruzione e all'assistenza sanitaria. Finora l'Algeria non ha ancora pubblicato un rapporto intermedio sull'attuazione delle raccomandazioni accolte, ma presenterà un relativo rapporto al Consiglio dei diritti umani prima del prossimo riesame che avrà luogo nel gennaio del 2017.

Risposta del Consiglio federale.