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15.3135 · Interpellanza · 2015-03-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Le mozioni 14.3835 e 14.3844 del gruppo PPD-PEV e del gruppo BD, dello stesso tenore, sono state accolte dal Consiglio nazionale il 12 dicembre 2014 e dal Consiglio degli Stati il 3 marzo 2015 su proposta del Consiglio federale. Alla luce di questi chiari segnali, il gruppo BD chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui le misure legislative chieste all'unanimità per promuovere la manodopera nazionale debbano essere attuate con la massima urgenza?

2. Come intende procedere il Consiglio federale?

3. Quale piano di scadenze ha previsto a tale scopo?

4. Cosa sta facendo per dare la priorità a queste misure urgenti?

Begründung

L'immigrazione può essere ridotta senza mettere in pericolo gli Accordi bilaterali attraverso una promozione coerente della manodopera nazionale. Sfruttare il potenziale nazionale significa includere anche donne e lavoratori anziani. Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha ora trasmesso senza voti contrari, nella prima settimana della sessione primaverile in corso, le mozioni citate. Si tratta di un chiaro segnale che questa richiesta riceve un consenso straordinariamente vasto e che il Consiglio federale deve impegnarsi a fondo per far avanzare i lavori.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce un'alta priorità alle varie misure volte a promuovere la manodopera nazionale. Con le sue decisioni dell'11 febbraio 2015 concernenti le misure d'accompagnamento per l'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione federale ha nuovamente chiarito e concretizzato questo intento. Nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato persegue circa 20 misure nei quattro ambiti d'intervento prioritari (ottenimento di qualifiche superiori; miglioramento della conciliabilità tra lavoro e famiglia; creazione di condizioni adeguate per l'occupazione di lavoratori in età avanzata; promozione delle innovazioni).

Esso ha già avviato alcuni adeguamenti legislativi nel senso di quanto chiesto dalla mozione, fra cui:

- La revisione parziale della legge sulla formazione professionale: il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha aperto una procedura di consultazione (che si concluderà il 21 aprile 2015) che propone il sovvenzionamento dei corsi di preparazione agli esami federali di professione e agli esami federali professionali superiori.

- La legge federale sulla formazione continua: secondo la pianificazione prevista, la legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2017. Essa migliora il riconoscimento degli apprendimenti acquisiti nella formazione non formale e informale ai fini della formazione formale e contribuisce alla maggiore permeabilità dello spazio formativo.

- Il programma d'incentivazione per la creazione di posti per la custodia di bambini: il 26 settembre 2014 il Parlamento ha deciso di prolungarlo di quattro anni, fino al 31 gennaio 2019, e ha stanziato a tale scopo un nuovo credito d'impegno di 120 milioni di franchi.

- L'eliminazione degli svantaggi fiscali per i coniugi nell'ambito dell'imposta federale diretta: il Dipartimento federale delle finanze proseguirà i lavori e includerà anche la questione degli incentivi al lavoro.

- La revisione della legge sul servizio civile: il messaggio concernente la revisione della legge sul servizio civile trasmesso dal Consiglio federale al Parlamento il 27 agosto 2014 prevede l'impiego di civilisti nel nuovo ambito d'attività "settore scolastico". Essi dovranno sostenere il personale insegnante facilitando in tal modo ai comuni e ai cantoni l'ampliamento delle loro offerte.

- La previdenza per la vecchiaia 2020: nel contesto della riforma verranno ottimizzate le basi legali in materia di AVS e previdenza professionale per mantenere in attività i lavoratori in età avanzata.

- La legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI): attraverso gli ultimi adeguamenti (2011) gli assicurati dai 50 anni in poi beneficiano di diversi vantaggi nella riscossione di prestazioni per misure di qualificazione intese a promuovere la loro reintegrazione nel mercato del lavoro.

Gli adeguamenti legislativi descritti, che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi dell'iniziativa della Confederazione sul personale qualificato, sottostanno a scadenze diverse e sono attuati indipendentemente gli uni dagli altri. Alcune misure come il programma d'incentivazione o la revisione della LADI sono già state attuate e concluse, altre sono solo in fase iniziale.

Si rileva tuttavia che in alcuni casi le misure possono essere realizzate nell'ambito delle leggi esistenti o che in altri casi bisogna dapprima stabilire la necessità di adeguamenti legislativi nei singoli campi d'intervento. L'eventuale necessità d'intervento può risultare ad esempio dai lavori della Conferenza nazionale sui lavoratori in età avanzata o dai chiarimenti effettuati dal gruppo di lavoro per il finanziamento di strutture diurne.

A fine giugno 2015 il DEFR presenterà al Consiglio federale un rapporto sullo stato di attuazione delle singole misure concernenti l'iniziativa sul personale qualificato e, se necessario e opportuno, proporrà ulteriori misure ed eventuali adeguamenti legislativi per combattere la carenza di personale qualificato.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso misure complementari alla suddetta iniziativa per aumentare l'impiego di manodopera nazionale e quindi migliorare le prospettive professionali di tutti gli abitanti della Svizzera. Anche le persone che hanno ricevuto asilo dovranno essere meglio integrate nel mercato del lavoro. Il Consiglio federale si prefigge pertanto di smantellare gli ostacoli amministrativi per i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente affinché queste possano trovare più facilmente lavoro.

Risposta del Consiglio federale.