Strategia nazionale per migliorare le opportunità di occupazione e il reinserimento nel mercato del lavoro delle persone più anziane
15.3193 · Postulato · 2015-03-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e illustrare
1. quali offerte, incentivi e misure possono incrementare le opportunità per le persone più anziane di restare nella vita attiva e migliorare il loro reinserimento nel mercato del lavoro,
2. quali misure prevede a tal fine.
Begründung
Secondo l'ultimo rapporto dell'OCSE, si dovrebbero creare migliori offerte e incentivi affinché i lavoratori più anziani continuino a lavorare. I servizi sociali segnalano un numero crescente di senza lavoro in età avanzata che, una volta esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione, devono far ricorso all'assistenza sociale. Sono necessarie misure per migliorare le opportunità di tali lavoratori di restare attivi e di reinserirsi nel mercato del lavoro, per promuovere modelli innovativi di "age management" nelle aziende e nelle amministrazioni pubbliche e per sensibilizzare il mondo economico, le città, i comuni e i servizi sociali a questa problematica. Il rapporto dell'OCSE raccomanda l'introduzione di coaching professionali per i disoccupati in età avanzata, un'assistenza specifica per i disoccupati anziani di lunga durata e per le persone che hanno esaurito il diritto all'indennità, nonché un migliore accesso per tali persone a efficaci provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Attualmente gli URC non dispongono di risorse sufficienti per farlo. In analogia a quanto previsto per i giovani disoccupati, sono necessarie misure specifiche per i più anziani e per coloro che hanno esaurito il diritto all'indennità. Eppure, i servizi sociali di alcune città o comuni riducono le possibilità di accesso alle misure attive (perfezionamento, riqualificazione professionale) ai disoccupati che hanno superato i 55 o addirittura i 50 anni di età. Così facendo limitano il reinserimento anziché promuoverlo. L'obiettivo dovrebbe essere accorciare la disoccupazione di lunga durata dei lavoratori più anziani mediante un'offerta specifica di consulenza, di formazione e di periodi di pratica, ottimizzando in tal modo il budget dell'assistenza sociale. Andrebbe inoltre esaminato come sostenere meglio le misure dell'AI e della SUVA per il reinserimento professionale dei lavoratori più anziani e come giungere a una collaborazione interistituzionale tra i vari attori della politica sociale e dell'occupazione per garantire una migliore assistenza ai disoccupati di lunga durata e a coloro che hanno esaurito il diritto all'indennità. Anche uno studio della SECO del 2010 rileva che i servizi sociali dovrebbero sostenere le opportunità dei lavoratori di trovare un impiego. Secondo l'articolo 114 capoverso 5 della Costituzione federale, la Confederazione può emanare prescrizioni in materia di assistenza ai disoccupati. In che modo il Consiglio federale si avvale di questa facoltà al fine di ridurre la disoccupazione di lunga durata delle persone più anziane?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha lanciato già nel 2011 l'iniziativa sul personale qualificato, il cui obiettivo è prolungare la vita attiva dei lavoratori fino all'età pensionabile e anche oltre. A tal fine il Consiglio federale punta principalmente sulla sensibilizzazione, dato che le possibilità dello Stato di influenzare le decisioni delle imprese sono limitate (in particolare in termini di reclutamento). La libertà imprenditoriale, infatti, è uno dei principi fondamentali su cui si basa la nostra eccellente situazione economica, sia in generale sia nel confronto internazionale. In Svizzera la partecipazione dei lavoratori più anziani al mercato del lavoro è aumentata grazie al maggior numero di donne che esercitano un'attività lucrativa e svetta ai vertici delle classifiche internazionali. Nell'ultimo decennio si è riusciti a interrompere la tendenza al prepensionamento tra gli uomini. Inoltre, i rapporti di lavoro dei lavoratori "anziani" sono relativamente stabili rispetto ai più giovani. Il rischio di essere disoccupati (perché licenziati o perché scade il contratto di lavoro a tempo determinato) è inferiore alla media.
Tuttavia, quando i lavoratori anziani si ritrovano senza impiego tendenzialmente hanno maggiori difficoltà a trovare un nuovo posto, come rilevato anche nel rapporto dell'OCSE. Dato che l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) è orientata al reinserimento professionale rapido e duraturo, alla lotta contro la disoccupazione di lunga durata e a evitare l'esaurimento del diritto all'indennità, il servizio di collocamento è già concepito per le esigenze dei lavoratori in età avanzata. Inoltre, rispetto agli assicurati più giovani, i più anziani hanno diritto più a lungo all'indennità di disoccupazione e ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML). La maggior parte degli organi di esecuzione dispone di PLM (come il coaching professionale) e di strategie di consulenza tagliate su misura per i disoccupati anziani. Da alcuni anni, fra l'altro, nel quadro della collaborazione interistituzionale (CII) viene intensificata la collaborazione tra l'AD e l'aiuto sociale allo scopo di definire con maggior chiarezza la ripartizione delle competenze nell'assistenza alle persone in cerca d'impiego, di chiarire le condizioni quadro finanziarie e di indentificare "buone pratiche" nei modelli di coordinamento. Inoltre, dall'ultima revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione si ricorre molto più frequentemente agli assegni per il periodo d'introduzione per gli over 50. Secondo gli organi di esecuzione, l'impatto di questo strumento è molto forte.
Per ridurre i problemi dei lavoratori in età avanzata, il 27 aprile 2015 si è tenuta un'apposita conferenza nazionale. In questa occasione vari attori (Confederazione, parti sociali, cantoni e organizzazioni delle persone coinvolte) si sono impegnati ad adottare misure supplementari per migliorare la situazione e hanno stabilito un processo per garantirne l'attuazione. Per correggere i pregiudizi nei confronti dei lavoratori anziani è stato per esempio concordato che i datori di lavoro pubblici e privati non specificheranno l'età nelle offerte di lavoro quando questo criterio non è strettamente necessario per l'esercizio della funzione. Inoltre, la Confederazione, i cantoni e le autorità del mercato del lavoro proseguono il loro impegno per sensibilizzare le imprese e l'opinione pubblica alle aspettative dei lavoratori in età avanzata.
Oltre a ciò, rafforzare l'integrazione dei lavoratori anziani significa anche creare, attraverso il sistema previdenziale svizzero, gli incentivi finanziari per proseguire l'attività lucrativa fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria. Negli ultimi anni questi incentivi sono stati rafforzati e la riforma della previdenza della vecchiaia 2020 intende spingersi ancora oltre.
In virtù dell'articolo 114 capoverso 5 della Costituzione federale il Consiglio federale dispone di una competenza in materia di assistenza e aiuto sociale e può farne uso qualora la rete sociale per le persone disoccupate, costituita dall'assicurazione contro la disoccupazione e dalle prestazioni assistenziali cantonali, fosse a tal punto lacunosa da non essere più in linea con gli obiettivi sociali sanciti dalla Costituzione. Non si tratterebbe di prestazioni assicurative finanziate dall'AD tramite contributi bensì di un sostegno dell'aiuto sociale finanziato dai poteri pubblici. In tale contesto la persona, una volta esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione, percepisce subito le prestazioni dell'aiuto sociale, senza alcuna interruzione. Non sono necessarie, pertanto, misure di tipo legislativo in virtù dell'articolo 114 capoverso 5 della Costituzione. Bisogna piuttosto sensibilizzare maggiormente tutti gli attori coinvolti e questo è stato fatto con le misure già prese o previste.
I lavori in corso per l'attuazione dell'AD, della CII e dell'iniziativa sul personale qualificato e la conferenza nazionale rispondono già alle richieste formulate dall'autrice del postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.