15.3250 · Interpellanza · 2015-03-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Il fatto che in termini percentuali gli stranieri soggiornanti in Svizzera si sottraggono più spesso ai loro obblighi di pagamento rispetto agli svizzeri rappresenta un problema?
2. Sono disponibili cifre a tale riguardo?
3. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito a eventuali misure quali la minaccia di revoca del permesso di dimora in presenza di un determinato numero di esecuzioni?
4. Qual è la sua opinione in merito alla possibilità di migliorare lo scambio di informazioni tra gli uffici esecuzione?
5. Quali altri provvedimenti propone?
Begründung
Sempre più spesso si sente parlare di imprese, soprattutto PMI, che deplorano che clienti stranieri si sottraggono o non onorano i loro obblighi di pagamento partendo dal presupposto che non saranno più raggiungibili, che cambieranno domicilio o che ritorneranno all'estero per un determinato periodo di tempo.
Prima di adottare eventuali provvedimenti è opportuno interrogarsi sull'entità quantitativa del problema e sulla disponibilità delle relative cifre e informazioni. Anche se non è di ampia portata, il problema costituisce un grande fastidio per le imprese interessate e talvolta comporta anche considerevoli svantaggi economici. Tali casi intaccano inoltre notevolmente la reputazione della grande maggioranza degli stranieri in svizzera, il cui comportamento è irreprensibile.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Le statistiche disponibili (cfr. n. 2) non permettono di confermare o invalidare l'ipotesi formulata. La crescita della popolazione straniera residente in Svizzera osservata negli ultimi anni (2010-2013) non ha comportato un corrispondente aumento dei casi d'esecuzione.
2. Secondo le cifre fornite dall'Ufficio federale di statistica (http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/06/02/blank/key/02/betreibungen.html), nel 2013 in Svizzera sono stati intimati 2 779 445 precetti esecutivi. Quindi, il numero delle procedure d'esecuzione (2 665 477 nel 2010) è aumentato di circa l'1,5 per cento all'anno.
Sul piano federale la nazionalità degli istanti e degli escussi non è oggetto di rilevamenti statistici. L'aumento delle esecuzioni può tuttavia essere posto a fronte dell'aumento della popolazione residente straniera (http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/01/02/blank/key/bevoelkerungsstand/02.html), il cui tasso di crescita in tale periodo (2010: 1 766 277, 2013: 1 937 447) è del 3 per cento, circa il doppio dell'aumento delle esecuzioni.
3. Secondo il vigente articolo 62 lettera c della legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20), il permesso di dimora può essere revocato dalla competente autorità cantonale se lo straniero ha violato in modo rilevante o ripetutamente l'ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all'estero. Questa norma è concretizzata nell'articolo 80 capoverso 1 lettera b dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA; RS 142.201), secondo cui vi è violazione della sicurezza e dell'ordine pubblici in particolare in caso di mancato adempimento temerario di doveri di diritto pubblico o privato (p. es. mancato pagamento delle imposte, accumulo di debiti, esecuzioni). Un tale comportamento sussiste anche se, presi singolarmente, i singoli atti non giustificano una revoca ma la loro ripetizione indica che l'interessato non è disposto a rispettare l'ordinamento vigente. Le più recenti decisioni giudiziarie mostrano che in questi casi autorità e tribunali revocano effettivamente i permessi.
4./5. Accogliendo il postulato 12.3957, "Arginare il turismo dei debitori", il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di esaminare le misure legislative e organizzative per frenare il turismo dei debitori. In particolare, si tratta di collegare tra loro i singoli uffici d'esecuzione e di armonizzare i loro dati per poter fornire informazioni sulle esecuzioni valide sul piano svizzero, in modo analogo a quanto fa il casellario giudiziale. Si pongono però diverse questioni delicate, in particolare di natura tecnica, che saranno discusse nel rapporto richiesto. Nel contempo occorre stabilire con precisione quali misure adottare per rendere possibile un sistema nazionale di informazione sulle esecuzioni. Probabilmente il Consiglio federale approverà il rapporto a fine 2015.
Risposta del Consiglio federale.