15.3278 · Interpellanza · 2015-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Stando a numerose notizie diffuse dai media, negli scorsi anni il fondo di compensazione dell'AVS (compenswiss) avrebbe realizzato rendimenti inferiori alla media. Chiedo pertanto al Consiglio federale, in quanto autorità di vigilanza, di rispondere alle domande seguenti:
1. Il fondo AVS amministra oltre 30 miliardi di franchi svizzeri. Secondo la trasmissione "ECO" del 9 febbraio 2015, negli ultimi 15 anni, a causa delle performance inferiori alla media dei suoi investimenti, il fondo ha guadagnato 4 miliardi di franchi in meno di quanto avrebbe potuto. Quale scarto ha rilevato il Consiglio federale, nello stesso periodo, rispetto all'obiettivo di rendimento?
2. A quanto ammonta lo scarto rispetto ad altri benchmark (p. es. l'indice Pictet LPP-25) nel periodo in questione?
3. Cosa fa il Consiglio federale per migliorare la performance del fondo AVS?
4. Cosa fa per aumentare la trasparenza del rapporto di gestione del fondo AVS?
5. Chi ha deciso di stabilire la sede del fondo al Boulevard Georges-Favon 6 a Ginevra e di ampliarla?
6. Quanto paga annualmente il fondo AVS per l'affitto di questa sede?
7. Potrebbe illustrare l'andamento delle spese di amministrazione dal 2002 a oggi (in franchi e in percentuale)?
8. Perché dal 2002 a oggi il numero dei dipendenti è salito da 6 a 50? Potrebbe illustrare l'andamento delle spese per il personale dal 2002 a oggi (in franchi e in percentuale)?
9. A quanto ammonta il salario medio dei dipendenti del fondo AVS? A quanto ammonta il salario medio dei membri della direzione? A quanto ammontano annualmente le indennità versate ai membri del consiglio di amministrazione?
10. A quanto ammontano le perdite subite dal fondo AVS su investimenti non protetti in valute estere in seguito alla decisione della BNS del 15 gennaio 2015 di abolire la soglia minima di cambio?
11. È disposto a obbligare il fondo AVS a presentare ogni anno un rapporto al Parlamento e a sottoporre all'Assemblea federale gli adeguamenti legislativi necessari a tal fine?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il dato di 4 miliardi di franchi di utili non realizzati, diffuso dalla trasmissione "ECO", è inesatto poiché parte dal presupposto che l'AVS possa (e debba) investire il proprio capitale come gli istituti di previdenza. A differenza della previdenza professionale, però, il primo pilastro non si basa sul sistema di capitalizzazione, bensì su quello di ripartizione. Pertanto la struttura degli investimenti dei fondi di compensazione (AVS, AI e IPG) è differente da quella degli istituti di previdenza e non ha senso far riferimento per i primi ad un benchmark basato sulla struttura degli investimenti dei secondi. I fondi di compensazione devono infatti assicurare un'elevata liquidità al fine di garantire la solvibilità delle assicurazioni sociali: le uscite annue dell'AVS rappresentano il 152 per cento del patrimonio complessivo, mentre quelle della previdenza professionale si attestano al 7,1 per cento. Alla luce di quanto esposto diventa chiaro perché i fondi presentano orizzonti d'investimento a breve termine, profili di rischio prudenti e una quota elevata di capitale in classi d'investimento liquide e in contanti.
2. Tutti e tre i fondi vengono amministrati secondo profili d'investimento e di rischio specifici. La costituzione del fondo AI e del fondo IPG quali fondi indipendenti risale al 1º gennaio 2011. Inoltre, a partire dal 2009 è stato ristrutturato il processo di amministrazione del patrimonio. Anche per queste ragioni il paragone a lungo termine con altri benchmark va effettuato con la dovuta cautela. Tuttavia, se si vuole procedere a un confronto, emerge che negli ultimi 15 anni compenswiss ha realizzato una performance del 50,1 per cento, a fronte del 76,6 per cento dell'indice Pictet LPP-25. Oppure quale base per il confronto si può prendere la mediana dei rendimenti annui delle casse pensioni seguite dalla PPCmetrics: per lo stesso periodo essa è pari al 65,8 per cento. Se prendiamo poi in considerazione il periodo tra il 2009 e il 2014, le differenze risultano ancora minori: compenswiss: 36,5 per cento; Pictet LPP-25: 41,4 per cento; mediana casse pensioni: 42,3 per cento.
3. Il Consiglio federale non ha alcuna possibilità d'influenzare compenswiss che, nel rispetto delle disposizioni legali concernenti sicurezza, rendimento di mercato e liquidità, è libero di delineare autonomamente la propria politica d'investimento.
4./11. Compenswiss è tenuto a presentare rapporti al Consiglio federale in quanto autorità di vigilanza sui fondi di compensazione. Quest'ultimo approva il rapporto di gestione, che comprende in particolare i conti annuali dei fondi di compensazione, nonché dati relativi ai risultati degli investimenti. La pubblicazione del rapporto, al quale sia l'Assemblea federale che l'opinione pubblica possono accedere liberamente in qualsiasi momento, rende pertanto trasparenti questi risultati. Inoltre, ogni anno a febbraio nel quadro di un'apposita conferenza stampa, compenswiss fornisce informazioni dettagliate sui risultati degli investimenti e sulla politica perseguita in materia. La trasparenza è pertanto garantita e non è quindi necessario un ulteriore rapporto annuale all'attenzione del Parlamento, anche perché quest'ultimo non riveste alcuna funzione di vigilanza diretta nei confronti di compenswiss. È pur vero che, esercitando l'alta vigilanza sul Consiglio federale e sull'amministrazione federale, l'Assemblea federale controlla indirettamente anche l'attività dei fondi di compensazione, ma un ulteriore rapporto di questi ultimi non apporterebbe alcun valore aggiunto alla sua funzione.
5. La decisione relativa alla sede del fondo è di competenza esclusiva del consiglio di amministrazione (v. art. 2 cpv. 2 lett. a dell'ordinanza concernente l'amministrazione dei fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG; RS 831.192.1). Va inoltre precisato che la sede non è stata ampliata, bensì rinnovata.
6. Dato che sono proprietari dell'immobile presso cui hanno sede, i fondi di compensazione non pagano alcun affitto.
7. Tra il 2007 e il 2014 le spese di amministrazione si sono aggirate su un valore compreso tra lo 0,11 e lo 0,14 per cento del patrimonio complessivo, vale a dire un importo tra i 27,2 e i 38,3 milioni di franchi. Non si constata alcuna tendenza all'aumento dei costi.
8. Come già menzionato nella risposta all'interpellanza Feller 14.3392, "Organizzazione dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG", con l'ampliamento delle possibilità d'investimento, i fondi di compensazione si sono resi più indipendenti dai fornitori di servizi, dalle banche depositarie e dai gestori esterni. Di conseguenza, l'ufficio esecutivo ha progressivamente ampliato la gestione interna degli attivi, che attualmente interessa circa la metà dei mandati di gestione, il che ha comportato un'estensione mirata dei principi di buon governo d'impresa e dei dispositivi di controllo (revisione interna, sistema di controllo interno, reporting e vigilanza, monitoraggio dei rischi operativi e finanziari). Questa internalizzazione, la crescente complessità delle attività di gestione, nonché l'esigenza di garantire una gestione dei rischi e una piattaforma operativa solida e affidabile hanno reso necessario l'adeguamento e il rafforzamento delle strutture dell'ufficio esecutivo e l'assunzione di personale supplementare. Le spese derivanti da questo processo sono state tuttavia in ampia misura compensate da una notevole riduzione delle spese esterne quali gli onorari corrisposti in precedenza ai gestori esterni o alla banca depositaria.
Tra il 2007 e il 2014 le spese per il personale si sono aggirate su un valore compreso tra lo 0,02 e lo 0,03 per cento del patrimonio complessivo, vale a dire un importo tra i 4,5 e i 10,8 milioni di franchi.
9. Nel 2014 il salario medio dei dipendenti dell'ufficio esecutivo ammontava a 165 240 franchi e quello dei membri della direzione a 280 655 franchi. Nello stesso anno, le indennità versate in media ai membri del consiglio di amministrazione si sono attestate a 24 991 franchi.
10. Secondo le stime dell'ufficio esecutivo del fondo, le perdite "non realizzate" tra il 1º gennaio e il 28 febbraio 2015 su investimenti in valute estere non protetti al 100 per cento si aggirerebbero attorno ai 405 milioni di franchi. Tuttavia, fino a che non si effettua una vendita, queste perdite non si concretizzano monetariamente sul conto e rimangono pertanto "non realizzate". Con la variazione della durata del periodo preso in esame, varia anche il risultato. Il dollaro americano è un buon esempio in proposito: dato che non era protetto al 100 per cento, nel 2014 i fondi hanno realizzato un guadagno di 250 milioni di franchi, mentre nel 2015 hanno subìto una "perdita" di 37 milioni.
Risposta del Consiglio federale.