15.3292 · Interpellanza · 2015-03-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Come giustifica il Consiglio federale il fatto che delle imprese svizzere fabbricheranno e forniranno al fabbricante israeliano componenti, pezzi meccanici o altre attrezzature tecnologiche per equipaggiare i drone?
2. Quante imprese beneficeranno dei contratti di compensazione?
3. In quali ambiti collaboreranno?
4. Questi accordi sono compatibili:
a. con la nostra neutralità che esige che non vendiamo materiale bellico alle regioni in guerra o che stanno vivendo una fase di grande instabilità?
b. con la nostra politica di pace e dei buoni uffici nel conflitto nel Vicino Oriente?
c. con il rispetto del diritto internazionale e della Quarta Convenzione di Ginevra?
Begründung
Il DDPS desidera acquistare dei drone Hermes 900 della società israeliana Elbit Systems.
Nelle negoziazioni in corso sono previsti degli affari di compensazione per l'industria svizzera.
Sapendo che lo scorso anno drone israeliani fabbricati da questa società sono intervenuti per guidare e/o sganciare delle bombe sulla Striscia di Gaza, non è possibile contestare il fatto che si tratti di materiale bellico.
La società Elbit Systems è peraltro direttamente implicata nella costruzione del muro di separazione e degli equipaggiamenti di cui è dotato. Il parere della Corte internazionale di giustizia del 9 luglio 2004 ha stabilito l'illegalità del muro e ha ricordato che "tutti gli Stati sono tenuti a non riconoscere la situazione illecita conseguita dalla costruzione del muro e a non prestare aiuto o assistenza al mantenimento della situazione creata da detta costruzione".
È per questo motivo, e per non contribuire alla violazione della Quarta Convenzione di Ginevra, che il governo norvegese nel 2009 ha deciso di ritirare tutti i suoi investimenti dei fondi delle casse pensioni dello Stato in questa società.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Per l'esportazione di materiale bellico, di beni utilizzabili in ambito civile e militare nonché di beni militari speciali le aziende svizzere abbisognano di un'autorizzazione per il cui rilascio è competente la SECO. L'obbligo di autorizzazione sussiste a prescindere dalle modalità all'origine della relazione commerciale (i. e. se quest'ultima è parte di un affare di compensazione o meno). Per le decisioni d'autorizzazione sono in ogni caso determinanti le disposizioni delle pertinenti leggi e ordinanze nazionali (legge e ordinanza sul materiale bellico, RS 514.51/RS 514.511; legge e ordinanza sul controllo dei beni a duplice impiego, RS 946.202/RS 946.202.1).
2. Affari di compensazione sulla base di pertinenti "impegni offset" sono conclusi soltanto dopo l'approvazione di un corrispondente programma d'armamento da parte del Parlamento e previa firma di relativi accordi in materia di acquisto. Al momento non sussiste nessun affare di compensazione tra Israele e la Svizzera in relazione con un possibile acquisto di drone. Nel quadro del programma d'armamento 2015 (FF 2015 1561) è previsto un volume di affari offset (partecipazioni industriali dirette e indirette) pari a circa 210 milioni di franchi. Al Consiglio federale non è dato di sapere in che misura l'industria svizzera prevede di stabilire o ha già stabilito autonomamente relazioni d'affari con Israele.
3. Conformemente a quanto stabilito nel documento "Politica degli offset", in linea di principio Armasuisse può concludere contratti nei seguenti rami dell'industria svizzera: industria meccanica, industria metallurgica, industria elettronica ed elettrotecnica, industria ottica, industria orologiera, industria automobilistica e del materiale rotabile, industria della gomma e della plastica, industria chimica, industria aeronautica e spaziale, industria informatica e software engineering, cooperazioni con università e istituti di ricerca.
4. Tutte le decisioni d'autorizzazione riguardo a eventuali esportazioni hanno luogo in considerazione degli obblighi della Svizzera in materia di diritto internazionale (diritto della neutralità compreso) nonché delle leggi e ordinanze nazionali. Le relative disposizioni saranno coerentemente applicate dalla SECO anche nel quadro di eventuali affari di aziende svizzere con la Elbit.
Il Consiglio federale è consapevole che per quanto riguarda gli affari in materia d'armamento è necessario effettuare una spinosa ponderazione degli interessi. A tal proposito decide di volta in volta in modo tale da garantire per quanto possibile la coerenza della politica estera svizzera. Nel caso di Israele e dei territori palestinesi occupati il Consiglio federale si orienterà anche in futuro al suo obiettivo dichiarato di una pace giusta e durevole tra israeliani e palestinesi sulla base di una soluzione negoziata a due Stati.
Risposta del Consiglio federale.