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15.3307 · Postulato · 2015-03-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto in che modo la Svizzera, nell'era della quarta rivoluzione industriale, possa riconquistare, mantenere e accrescere la propria leadership quale società dell'informazione e società industriale innovativa, preparandosi nello stesso tempo a distribuire i ricavi di questa maggior efficienza all'insegna dell'equità sociale. Il Consiglio federale descriverà come garantire le conquiste della sicurezza sociale, del benessere, della democrazia, della tutela della sfera privata e le pari opportunità.

Begründung

La Svizzera deve e può affrontare e contribuire attivamente a configurare i profondi mutamenti della quarta rivoluzione industriale. Il presupposto è che la politica, l'economia e la società siano adeguatamente consapevoli di queste sfide. Volenti o nolenti, la società dell'Internet sta arrivando (la Rete, la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale, la robotica) e sta trasformando tutti i settori della vita. Ecco alcuni esempi: dobbiamo essere consapevoli che in molti settori dell'economia tradizionale andrà persa circa la metà dei posti di lavoro retribuiti. Dobbiamo perciò essere in grado di identificare e promuovere rapidamente numerosi nuovi campi professionali tecnici e scientifici, ciascuno con le sue esigenze. Il settore dell'educazione è sollecitato a tutti i livelli. Il rapporto dovrà indicare in che modo la Confederazione e i cantoni possono intensificare i loro sforzi congiunti in tal senso. Bisogna inoltre identificare in anticipo il fabbisogno di formazione continua e di riconversione professionale; in futuro serviranno offerte flessibili per ottenere una riqualificazione oppure una qualifica superiore. Solo in questo modo si potrà evitare che la pressione migratoria aumenti ulteriormente sotto la spinta della tecnologia. Tutte le istituzioni educative e anche tutti rami colpiti direttamente e indirettamente devono potersi preparare per tempo a questa fondamentale rivoluzione tecnologica. Internet può rappresentare una minaccia per i diritti civili dei singoli individui e ciò va analizzato e combattuto. Occorre garantire, attraverso leggi nazionali e internazionali - specialmente cooperazioni a livello europeo - che la sfera privata rimanga tale e che i cittadini ridiventino padroni dei propri dati diffusi in Internet.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) costituiscono oggi uno dei motori dell'attività sociale, economica e politica del nostro Paese. Alla luce della crescente digitalizzazione dell'economia e dell'attività della società nel quadro di una nuova rivoluzione industriale, la Svizzera dovrà infatti prepararsi al cambiamento in tanti settori economici e attività professionali.

Non è la prima volta che la Svizzera assiste a grandi cambiamenti del suo tessuto economico-industriale e ha sempre saputo reagire dando la precedenza all'iniziativa privata e puntando sul partenariato sociale per risolvere gli eventuali conflitti che possono scaturire da queste trasformazioni. Peraltro, per quanto profondi siano i cambiamenti annunciati, non è detto che si verificheranno con modalità così radicali e repentine come alcuni ritengono oggi.

Il Consiglio federale, tuttavia, segue con attenzione gli sviluppi di queste tecnologie e della società digitale e ha già elaborato diverse strategie al riguardo, in particolare la Strategia per una società dell'informazione in Svizzera, nella quale sono stati stabiliti gli ambiti d'intervento prioritari nei seguenti settori d'intervento: Infrastruttura; Sicurezza e fiducia; Economia; Democrazia e governo elettronici; Formazione, ricerca e innovazione; Cultura; Salute e sanità; Utilizzo efficiente dell'energia e delle risorse. Questa strategia viene regolarmente aggiornata in funzione delle esigenze e attualmente è in corso una profonda revisione, durante la quale saranno analizzati i nuovi sviluppi e le loro conseguenze sull'economia, sulla formazione e sulla società. Questa strategia interdipartimentale è completata da strategie specializzate come la Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi (SNPC), la Strategia di e-government Svizzera (e-government) e la Strategia eHealth Svizzera (e-Health), anch'esse aggiornate periodicamente.

Per quanto riguarda gli strumenti di promozione, la Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) e il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) sono le due organizzazioni che elaborano e sostengono anche i progetti in ambito digitale. Oltre a ciò, alcuni elementi del tema Industria 4.0 dovrebbero confluire, sotto forma di ambiti d'intervento prioritari, nelle sedi del futuro parco svizzero dell'innovazione.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che la Strategia interdipartimentale per una società dell'informazione in Svizzera, le strategie specializzate citate e le iniziative sviluppate per la promozione della ricerca e dell'innovazione costituiscano un quadro globale sufficiente e che, insieme alle altre attività promosse dalla Confederazione, siano in grado di rispondere alle problematiche sollevate dall'autrice del postulato. Nel caso specifico, è inopportuno dedicare un rapporto a parte a un tema così vasto e differenziato.

Il Consiglio federale, tuttavia, non esclude la possibilità di realizzare - se necessario e nei limiti delle risorse disponibili - studi più particolareggiati sulle conseguenze per il settore economico e per il mondo del lavoro.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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