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15.3428 · Postulato · 2015-05-06

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e presentare un rapporto su come la Confederazione possa offrire nel limite del possibile nelle proprie strutture e in manifestazioni acqua potabile dall'approvvigionamento idrico pubblico.

Begründung

In tutte le città e i comuni svizzeri l'acqua di rubinetto è di ottima qualità e disponibile a basso costo. Inoltre è ecologica, proviene dalla regione e richiede circa 450 volte meno energia rispetto alla preparazione di acqua minerale in bottiglia. Anche con riferimento al prezzo è attraente, dato che in media un litro di acqua dal rubinetto costa meno di 0,2 centesimi mentre l'acqua minerale costa almeno 25 centesimi al litro.

Il modello svizzero dell'approvvigionamento idrico pubblico è un fiore all'occhiello per il resto del mondo in ordine a qualità, efficienza e controllo democratico. Questo servizio pubblico di offrire acqua di rubinetto come acqua potabile è apprezzato e può essere utilizzato come pubblicità d'immagine in fatto di sostenibilità. Quale complemento all'acqua di rubinetto potrebbe essere usata, in caso di bisogno, anche acqua in bottiglia.

Inoltre si potrebbe prendere in considerazione l'adesione alla "Blue Community" (www.bluecommunity.ch) come dichiarazione per un uso esemplare dell'acqua (senza ulteriori impegni). Berna, come prima grande città svizzera, e l'Università di Berna, come prima scuola universitaria svizzera, hanno aderito alla "Blue Community".

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

All'interno delle strutture edili, perlomeno nei locali sanitari, i collaboratori dell'amministrazione federale civile hanno a disposizione sufficienti allacciamenti alla rete idrica per l'approvvigionamento di acqua potabile. Nel caso di nuove costruzioni e di risanamenti completi di edifici, le caffetterie e i locali di ricreazione vengono già oggi provvisti di allacciamenti alla rete idrica pubblica per l'approvvigionamento di acqua fredda potabile. Secondo l'ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (RS 822.113), anche nelle vicinanze, ovvero nel raggio di circa 100 metri, dei posti di lavoro della Confederazione deve essere disponibile acqua potabile. Un'installazione a tappeto e a posteriori di allacciamenti alla rete idrica in zone simili comporterebbe oneri considerevoli, il cui finanziamento non è iscritto a preventivo.

Le basi per i servizi di ristorazione sono disciplinate nel piano di locazione e gestione delle mense e delle caffetterie nell'amministrazione federale (stato: dicembre 2010). Queste direttive si applicano all'intera amministrazione federale centrale in Svizzera, compreso il DDPS e l'Amministrazione federale delle dogane. Non si applicano invece agli esercizi nel settore della ristorazione diretti al pubblico. Su richiesta dell'organizzazione di utenti, l'esercizio è gestito da imprese indipendenti e disciplinato contrattualmente in modo individuale.

Allo stato attuale, le direttive non contengono alcuna regolamentazione specifica in merito alla promozione di acqua di rubinetto come acqua potabile. Le parti contraenti possono decidere liberamente di convenire regolamentazioni simili, tenendo conto di diverse condizioni quadro come la fattibilità dal punto di vista architettonico e finanziario.

In caso di manifestazioni come ad esempio sedute o incontri con persone o istituzioni esterne, spetta all'unità amministrativa competente determinare l'offerta dell'acqua potabile. Al riguardo, le unità amministrative si orientano anche in funzione della reale situazione di fatto (ad es. luoghi esterni, possibilità o necessità di una refrigerazione, vie di trasporto). Alcuni uffici federali hanno deciso di offrire esclusivamente acqua di rubinetto.

Oggigiorno in occasione di manifestazioni ufficiali vengono tuttavia offerte diverse bibite in piccole bottigliette sigillate o, per motivi rappresentativi, acqua minerale in caraffe. In particolare ospiti stranieri provenienti da Paesi con problemi di qualità dell'acqua potrebbero reagire negativamente se non conoscono la provenienza dell'acqua.

Il Consiglio federale non intende pertanto aderire alla "Blue Community". Questo non significa che il Consiglio federale non riconosca il diritto all'acqua come un diritto fondamentale dell'uomo, come già espresso nel suo parere riguardo alla mozione 06.3276, "Il diritto all'acqua quale diritto fondamentale dell'uomo". Ritiene che l'applicazione di tale diritto costituisca una della priorità nel quadro della collaborazione della Svizzera con i Paesi del Sud e dell'Europa dell'Est. Il numero di persone prive di sufficiente acqua potabile e di installazioni per la depurazione delle acque di scarico è comunque molto elevato, ragione per cui negli ultimi anni la Svizzera si è impegnata a favore dell'applicazione del diritto all'approvvigionamento idrico e alla depurazione delle acque di scarico in seno a forum internazionali adeguati, ad esempio il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Questo ha tra l'altro fatto in modo che nei mandati di negoziazione concernenti una nuova agenda per lo sviluppo e lo sviluppo sostenibile per il periodo successivo al 2015 ("post-2015 development agenda") sia previsto un obiettivo autonomo con obiettivi secondari a favore dell'accesso all'acqua potabile e a impianti sanitari. Ovviamente questo tema riveste grande importanza anche nella cooperazione della DSC e della SECO nell'ambito dell'aiuto allo sviluppo e della cooperazione con i Paesi dell'Est.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.