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15.3447 · Postulato · 2015-05-06

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con i cantoni, un rapporto sulle misure adottate sul piano cantonale per accelerare i procedimenti penali.

Begründung

La lentezza dei procedimenti penali è un problema centrale nella lotta contro la criminalità. Il divario temporale tra la commissione del reato e la pronuncia della pena non permette alle sanzioni di esplicare un effetto dissuasivo e di impedire le recidive, in particolare nella lotta contro la piccola criminalità, la tifoseria violenta o il turismo della criminalità. Questo divario genera un sentimento di impunità tra i delinquenti, amarezza e frustrazione nella polizia e nel Ministero pubblico, e contribuisce a creare un senso di insicurezza nella popolazione.

Nel parere sul postulato 12.4076, il Consiglio federale assicurava che i procedimenti non sarebbero stati accelerati istituendo una procedura rapida, bensì organizzando la catena penale a livello cantonale e ricorrendo alla procedura del decreto d'accusa e a quella abbreviata.

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con i cantoni, un rapporto che evidenzi le misure adottate sul piano cantonale per accelerare i procedimenti penali e risponda alle domande seguenti:

1. Come sono evolute le risorse attribuite alla catena penale nei cantoni?

2a. Quali misure organizzative hanno adottato i cantoni per accelerare i procedimenti?

2b. Come possono essere valutate le misure adottate?

2c. Se non è stata adottata alcuna misura, per quali motivi?

3. Qual è la proporzione, nei cantoni, tra pena inflitte mediante decreto d'accusa e mediante procedura abbreviata?

Questi risultati andranno presentati anche sotto forma di confronto intercantonale al fine di evidenziare e promuovere le migliori prassi ("best practices").

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha già preso posizione a più riprese in merito all'accelerazione dei procedimenti penali e alle procedure rapide.

Nel parere del 13 febbraio 2013 sul postulato del gruppo liberale-radicale 12.4076, "Introduzione di una procedura giudiziaria adeguata alla lotta contro la piccola criminalità", ha già indicato che il Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) prevede vari istituti e disciplinamenti che consentono di giudicare più celermente i reati, tra cui in particolare la procedura del decreto d'accusa (art. 352 segg. CPP), con la quale già ora è evaso oltre il 90 per cento delle inchieste penali non archiviate. Anche la procedura abbreviata (art. 358 segg. CPP), sempre più sovente applicata nella prassi, serve ad accelerare i procedimenti.

Il Consiglio federale ha inoltre ricordato che la durata di un procedimento non dipende soltanto dal quadro normativo, ma anche in ampia misura dalle risorse umane a disposizione delle autorità inquirenti. Vari cantoni hanno adottato con successo pertinenti misure. Il cantone di San Gallo, ad esempio, ricorre alla procedura rapida per giudicare le violenze commesse durante le manifestazioni sportive, il che richiede la presenza non soltanto della polizia, ma anche del Ministero pubblico, negli stadi.

La mozione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati 14.3383, "Adeguamento del Codice di procedura penale", ha incaricato il Consiglio federale di esaminare le esperienze fatte dalla prassi con il nuovo Codice di procedura penale e di proporre al Parlamento entro la fine del 2018 le necessarie modifiche legislative. La richiesta degli autori del presente postulato (adozione di misure per accelerare i procedimenti penali) sarà esaminata approfonditamente nel quadro della suddetta revisione totale e all'occorrenza saranno proposte modifiche.

Il Parlamento sta attualmente trattando la revisione totale della legge sulle multe disciplinari (LMD; RS 741.03), che prevede di estendere ad altri settori (p. es. stranieri e armi) la procedura delle multe disciplinari, finora applicata in caso di contravvenzioni di poca entità facilmente constatabili nel campo della circolazione stradale. Tale modifica mira in particolare a sgravare le autorità penali cantonali. Il 1° ottobre 2013 è pure entrata in vigore una revisione della legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121), che ha introdotto una multa disciplinare per il consumo di canapa (art. 28b-28l LStup). Si intende integrare queste disposizioni nella LMD (cfr. il messaggio del Consiglio federale del 17 dicembre 2014 concernente la legge sulle multe disciplinari, FF 2015 869).

Il Consiglio federale non ritiene necessario redigere un rapporto, in particolare tenuto conto dei lavori legislativi in corso nell'ambito del diritto processuale penale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.