15.3460 · Interpellanza · 2015-05-06
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Da qualche tempo la Cancelleria federale gestisce un canale Youtube, intitolato "Der schweizerische Bundesrat/Le Conseil fédéral suisse/Il Consiglio federale svizzero", in cui vengono inseriti filmati prodotti appositamente.
A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Su quali basi legali poggia la Cancelleria federale per produrre filmati ufficiali e gestire un canale Youtube?
2. Quanto sono costate le finora tre produzioni presenti su Youtube?
3. A quanto ammonta il budget stanziato per le attività su Youtube?
4. Quante persone (interne ed esterne) hanno lavorato per produrre questi video e per gestire la presenza sui social media?
5. Oltre a Youtube, l'amministrazione federale è attiva su altri canali (vimeo, flickr ecc.)?
6. Il Consiglio federale come utilizza le altre piattaforme di social media? Esiste una strategia globale?
7. Sono previsti altri filmati ad opera delle autorità oppure è previsto lo sviluppo di attività su altri media (elettronici o tradizionali)?
Begründung
Si sa che (prima delle votazioni popolari) il Consiglio federale deve informare in modo imparziale.
Sono quindi messi in dubbio:
a. dal profilo materiale: i mezzi stanziati a tal fine (crediti, mandati a uffici di pubbliche relazioni ecc.);
b. dal profilo dei contenuti: le informazioni che devono essere considerate propaganda per le votazioni.
Data la situazione critica delle finanze federali, occorre ripensare le spese in costante aumento della Confederazione per le attività di pubbliche relazioni. L'anno scorso questo settore occupava circa 300 impiegati, con un budget complessivo che, per tutti i dipartimenti, ammontava a 60,5 milioni di franchi. Ora la Cancelleria federale sta aprendo un "nuovo cantiere" proponendo i suoi contributi su Youtube. Tutte queste attività sembrano rispondere a una vera e propria smania di pubbliche relazioni.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è tenuto per legge a informare la popolazione. In virtù dell'articolo 180 capoverso 2 della Costituzione federale, esso informa "tempestivamente e compiutamente l'opinione pubblica sulla sua attività, sempre che non vi si oppongano interessi pubblici o privati preponderanti". L'articolo 10 della legge del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA; RS 172.010) prevede che il Consiglio federale assicuri l'informazione dell'Assemblea federale, dei cantoni e del pubblico (cpv. 1) e provveda "ad informare in modo coerente, tempestivo e continuo sulla propria valutazione della situazione, sulla pianificazione, sulle sue decisioni e sui suoi provvedimenti" (cpv. 2). Inoltre, secondo l'articolo 10a capoversi 1 e 2 della legge federale del 17 dicembre 1976 sui diritti politici (LDP; RS 161.1) il Consiglio federale "informa costantemente gli aventi diritto di voto sui testi sottoposti a votazione federale" e in "in tal ambito rispetta i principi della completezza, dell'oggettività, della trasparenza e della proporzionalità". Il Consiglio federale adempie al suo mandato informativo attraverso la diffusione di comunicati, l'organizzazione di conferenze stampa e la gestione in Internet del sito admin.ch. Allo stesso modo dei partiti e dei mass media, esso considera però anche l'utilizzo delle risorse multimediali, che sfruttano le potenzialità offerte dalla rete, rispondendo nel contempo alle aspettative degli utenti. Il ricorso alle più moderne forme di comunicazione gli permette di offrire al pubblico interessato una serie di informazioni facilmente comprensibili, che meglio corrispondono alle odierne abitudini in materia di informazione, in particolare per quel che riguarda gli elettori più giovani.
2.-7. Concepito come una piattaforma per la condivisione di video, il canale Youtube offre la possibilità di diffondere gratuitamente filmati informativi sul sito admin.ch. Attualmente tale opportunità è sfruttata anche da 18 cantoni, alcuni dei quali se ne avvalgono ormai da più di cinque anni. Finora la produzione dei filmati ha comportato una spesa complessiva di 2000 franchi, corrisposti in parte a un cameraman esterno attivo come freelance e in parte a una speaker incaricata del commento in tedesco. La produzione dei filmati e le attività legate ai social media rientrano nello svolgimento dei compiti correnti. La Cancelleria federale adempie a queste incombenze con il suo personale interno, senza attingere a risorse finanziarie supplementari nel quadro del preventivo ordinario. Non è previsto alcun aumento né a livello di personale, né di finanze. Nel campo della comunicazione la Cancelleria federale, che non lavora con alcuna agenzia di relazioni pubbliche, realizza i propri prodotti utilizzando essenzialmente le proprie risorse e il proprio personale. L'amministrazione federale fa capo alle più moderne forme della comunicazione: fra queste figurano i social media, che vengono da essa utilizzati in misura crescente, in particolare quando si rivelano appropriati per svolgere specifici compiti e/o per raggiungere determinati gruppi di destinatari. La scelta dei canali, il cui impiego deve essere conforme agli obiettivi perseguiti, compete ai vari dipartimenti e uffici responsabili. Di recente anche il Consiglio federale ha iniziato a diffondere determinati contenuti avvalendosi di canali complementari a quelli tradizionali. A livello strategico, questa modalità di trasmissione, che tiene conto dei bisogni dei dipartimenti e del pubblico, è conforme alle linee direttrici della Conferenza dei servizi d'informazione (CSI) e alle basi legali illustrate al punto 1. Il Consiglio federale si avvale di Youtube, piattaforma di condivisione gratuita, per la diffusione di filmati informativi. Il portavoce del Consiglio federale dispone anche di un account su Twitter, così come i consiglieri federali Alain Berset e Johann N. Schneider-Ammann, nonché diversi dipartimenti e uffici. La scelta delle piattaforme social che il Consiglio federale utilizzerà in futuro dipenderà dagli sviluppi di Internet, oltre che dalle necessità degli aventi diritto di voto e degli utenti in generale. Se ciò potrà servire a una migliore esposizione di temi complessi, il Consiglio federale continuerà a sviluppare la propria offerta informativa su Internet anche attraverso la multimedialità.
Risposta del Consiglio federale.