15.3462 · Mozione · 2015-05-06
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi affinché l'UE vagli l'introduzione delle domande d'asilo presso le sue ambasciate, intraprendendo i passi e le misure necessari.
Begründung
La possibilità di presentare domande d'asilo presso le ambasciate è stata abolita nella legge federale sull'asilo soprattutto perché prevista soltanto dalla Svizzera, nel timore che mantenendola il nostro Paese avrebbe dovuto fronteggiare un gran numero di domande d'asilo.
I recenti eventi con conseguenze drammatiche per molti rifugiati, che corrono grandi pericoli e rischiano la vita per raggiungere un Paese europeo, impongono di discutere la reintroduzione delle domande d'asilo presso le ambasciate. Questa richiesta sembra tuttavia votata al fallimento, in quanto la Svizzera rischierebbe di essere l'unico Paese a offrire tale possibilità. La proposta di promuoverla a livello europeo suscita invece maggiori consensi. Il Consiglio federale è pertanto invitato a potenziare gli sforzi già profusi a tali fine.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene attualmente irrealistica l'introduzione delle domande all'estero a livello europeo. Si impegna tuttavia sul piano internazionale, europeo e nazionale per una politica d'asilo solidale e umana.
Dallo scoppio del conflitto siriano, la Svizzera ha versato 128 milioni di franchi per l'aiuto umanitario, sostenendo il CICR, svariate agenzie dell'ONU e varie organizzazioni non governative che prestano aiuto umanitario in Siria e nelle regioni limitrofe. Il nostro Paese realizza inoltre i propri progetti. Nel 2015 invierà presumibilmente 80 milioni di franchi nella regione.
Il Consiglio federale ha pure adottato varie misure per assicurare un'entrata legale e sicura alle persone bisognose di protezione provenienti dalla regione:
- A settembre 2013 ha deciso il rilascio agevolato del visto a cittadini siriani con parenti in Svizzera. In tale contesto le ambasciate svizzere dei Paesi limitrofi alla Siria hanno rilasciato circa 4700 visti agevolati.
- Sempre a settembre 2013 ha deciso di accogliere 500 rifugiati bisognosi di particolare protezione nell'ambito di un progetto pilota triennale.
- A marzo 2015 ha deciso di accogliere in linea di massima, sull'arco di tre anni, ulteriori 3000 persone provenienti dalla regione di crisi. Quest'anno prevede di accogliere fino a mille persone. In autunno analizzerà nuovamente la situazione nel conflitto siriano.
Un programma di reinsediamento a livello europeo prevede l'accoglienza di 20 000 persone. La Svizzera sostiene espressamente questo programma e punta a integrarvi l'iniziativa svizzera di marzo 2015. Il nostro Paese si adopera inoltre sul piano europeo per una ripartizione più equa, all'interno dell'Europa, delle persone in cerca di protezione.
La possibilità di presentare domande d'asilo presso le ambasciate è stata abolita nell'ambito della revisione urgente della legge sull'asilo, approvata ad ampia maggioranza dal popolo il 9 giugno 2013. Le domande depositate alle ambasciate permettevano alle persone perseguitate che non potevano lasciare il Paese di origine o di provenienza di presentare già in tale Paese una domanda d'asilo e quindi di ottenere asilo in Svizzera. Il nostro Paese era tuttavia rimasto l'unico Stato in Europa ad ammettere le domande d'asilo presentate presso le sue rappresentanze all'estero.
Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi della situazione nel Mediterraneo e partecipa attivamente alle discussioni in materia in corso nell'UE. Nell'UE non sono attualmente profusi sforzi tesi a ripristinare la possibilità di presentare domande d'asilo presso le rappresentanze all'estero. Se in futuro l'UE dovesse discutere in merito all'introduzione di tale possibilità, il Consiglio federale è disposto a partecipare alla discussione e a vagliare la questione anche per la Svizzera. Per il nostro Paese è tuttavia importante che tutti gli Stati membri di Schengen-Dublino partecipino in ugual misura a un provvedimento di questo tipo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.