Lexipedia

Rifugiati. Apertura di corridoi umanitari sicuri, legali e coordinati con l'Unione europea e i Paesi terzi per un aumento massiccio dei contingenti e dei visti umanitari

15.3487 · Mozione · 2015-05-06

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di mettere a punto e accelerare una politica di corridoi umanitari sicuri e legali per raggiungere l'Europa (accelerazione e forte aumento dei contingenti umanitari e dei visti per ricongiungimenti familiari), nonché di elaborare con gli Stati europei una chiave di ripartizione dei rifugiati nell'ambito dell'iniziativa "Save Lives". È pure tenuto a intensificare i contatti con Paesi extraeuropei per aumentare le possibilità di reinsediamento e la loro capacità di accoglienza.

Begründung

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha recentemente caldeggiato una chiara apertura delle porte europee per i rifugiati in vista di far accettare dagli Stati europei un massiccio aumento delle vie di migrazione legali. Nella stessa direzione, il 6 marzo 2015 il Consiglio federale ha lanciato un'operazione di contingente umanitario per accogliere in Svizzera 3000 persone provenienti dalle zone del conflitto siriano. Dopo consultazione dei cantoni, è stato deciso di accogliere 2000 persone nell'ambito del programma di reinsediamento a lungo termine e di accordare alle restanti 1000 persone un visto umanitario a titolo di ricongiungimento familiare (soltanto coniugi e figli minorenni). Questa operazione viene ad aggiungersi a quella già avviata nel 2013 e all'aiuto in loco aumentato a 178 milioni di franchi dall'inizio del conflitto. Tenuto conto degli eventi delle ultime settimane e vista la sempre più grande impossibilità per un gran numero di rifugiati di trovare protezione in Libia o nei Paesi limitrofi alla Siria, è importante che il Consiglio federale rianalizzi la situazione ben prima dell'autunno. Occorre parimenti accelerare la selezione delle persone da accogliere provvedendo ad accettarne più delle sole 1000 previste per il 2015. I preparativi di questa campagna umanitaria e i progetti d'integrazione previsti vanno intensificati massicciamente e va favorita l'accettazione da parte dei cantoni. Quanto ai visti umanitari, occorrerebbe riesaminare il criterio del ricongiungimento familiare in modo da accogliere anche altri famigliari oltre ai coniugi e ai figli minorenni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si adopera in favore di soluzioni europee congiunte nell'ambito del reinsediamento. In tale ottica caldeggia in particolare il progetto UE di reinsediamento di 20 000 persone proposto nella nuova agenda europea sulla migrazione del 13 maggio 2015. L'esecutivo sta vagliando la possibilità di integrare l'azione di accoglienza svizzera nell'iniziativa europea.

Inoltre approva l'orientamento delle misure previste nell'agenda europea sulla migrazione del 13 maggio 2015. L'agenda e la conseguente proposta della Commissione europea prevedono tra l'altro un meccanismo d'urgenza per reinsediare in altri Stati europei, secondo una chiave di ripartizione, determinati richiedenti l'asilo provenienti da Italia e Grecia. In linea di massima il Consiglio federale sostiene gli sforzi profusi per una ripartizione equa dei richiedenti l'asilo all'interno dello spazio Dublino. Non essendo membro dell'UE e non essendo vincolata a tutte le basi legali del sistema europeo comune sull'asilo, le possibilità di influenza della Svizzera sono tuttavia limitate.

La Svizzera è peraltro attiva sul piano multilaterale e nell'ambito di dialoghi regionali, come i processi di Rabat e di Khartoum, per contribuire con i Paesi terzi (Paesi d'origine, di transito e di destinazione) a una gestione più coerente delle migrazioni e a una migliore protezione dei profughi. Accogliere queste persone spetta ai singoli Stati ed è un obbligo. La Svizzera partecipa ai programmi dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati, competente in materia di reinsediamento, versando contributi finanziari e mettendo a disposizione esperti.

Sul piano bilaterale, la Svizzera è inoltre impegnata nel Vicino e Medio Oriente e nel Corno d'Africa con misure a tutela e sostegno dei rifugiati e dei profughi nei Paesi di prima accoglienza. Nelle zone di transito nell'area del Mediterraneo, in particolare in Nord Africa, la Svizzera promuove l'assistenza dei migranti e il miglioramento della loro protezione in loco, nonché una gestione statale sostenibile dei movimenti migratori. Sostiene inoltre i ritorni volontari nei Paesi di provenienza.

Il 6 marzo 2015 il Consiglio federale ha deciso di offrire in linea di massima protezione in Svizzera, sull'arco di tre anni, a 3000 persone provenienti dalla regione. Si prevede di accogliere in Svizzera 2000 persone nell'ambito di un programma di reinsediamento a lungo termine. Si intende inoltre concedere un visto umanitario a circa 1000 persone affinché possano raggiungere in Svizzera i loro famigliari più stretti. La Segreteria di Stato della migrazione sta procedendo all'attuazione di tali misure. Nel 2015 dovrebbero essere accolte già circa 1000 persone. Nell'autunno 2015 il Consiglio federale valuterà nuovamente la situazione in Siria.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Rifugiati. Apertura di corridoi umanitari sicuri, legali e coordinati con l'Unione europea e i Paesi terzi per un aumento massiccio dei contingenti e dei visti umanitari | Lexipedia | Lexipedia