15.3548 · Mozione · 2015-06-11
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di accantonare i nuovi divieti di pubblicità previsti nell'avamprogetto della legge sui prodotti del tabacco.
Begründung
Considerata la difficile situazione economica venutasi a creare con il forte apprezzamento del franco, si deve rinunciare ad ogni regolamentazione che intralci l'efficienza economica. Un inasprimento delle limitazioni alla pubblicizzazione dei prodotti legali sarebbe un'ingerenza ingiustificata nella libera concorrenza.
La pubblicità è l'anima della concorrenza. La protezione della gioventù può tuttavia giustificarne la limitazione. Poiché però ogni restrizione alla pubblicità è una chiara ingerenza nella libertà economica delle imprese, per i prodotti legali queste restrizioni devono essere in generale limitate al minimo indispensabile. Inoltre, la loro efficacia dev'essere scientificamente provata. Nell'avamprogetto della legge sui prodotti del tabacco questi principi sono stati ignorati. Il testo contiene disposizioni puramente ideologiche che vanno ben al di là della protezione della gioventù e impediscono alle imprese di pubblicizzare i propri prodotti per i consumatori adulti. Con tanti saluti al principio della libera pubblicizzazione dei prodotti legali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera il consumo di tabacco è la principale tra le cause evitabili di mortalità prematura. Ogni anno più di 9000 persone muoiono prematuramente in seguito a malattie legate al fumo. Oltre alle conseguenze umane, come ad esempio una qualità di vita inferiore, stando a uno studio di Sylvie Fueglister et al. pubblicato nel 2009, nel 2007 il tabagismo ha generato costi per 5,6 miliardi di franchi, di cui 1,7 diretti (costi per le cure) e 3,9 indiretti (perdita della produttività). Per l'economia il consumo di tabacco rappresenta un onere importante poiché ogni anno causa 304 000 casi di malattia per una perdita complessiva di 4 milioni di giorni di lavoro (cifre riferite all'anno 1995; studio di Sarino Vitale et al. pubblicato nel 1998).
Nel confronto internazionale, in materia di prevenzione la Svizzera occupa complessivamente un posto di centro classifica, ma è rimasta indietro rispetto ad altri Paesi europei in materia di limitazioni pubblicitarie. Eppure, le limitazioni pubblicitarie sono incisivi strumenti di prevenzione, soprattutto del tabagismo giovanile, e la loro efficacia è attestata da numerosi studi e riconosciuta nella Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabacco, ratificata da 180 Stati.
È inoltre importante sottolineare che molte delle restrizioni alla pubblicità proposte dal Consiglio federale, segnatamente nell'ambito dell'affissione, della pubblicità nei cinema e della sponsorizzazione s'ispirano a limitazioni già in atto a livello cantonale. Nell'elaborazione dell'avamprogetto della legge sui prodotti del tabacco si è tenuto conto in particolare delle regolamentazioni vigenti negli Stati limitrofi. Il livello di protezione proposto si situa nella fascia inferiore dei livelli vigenti in questi Paesi.
Sulle restrizioni in materia di pubblicità, i partecipanti alla consultazione sull'avamprogetto della legge sui prodotti del tabacco, conclusasi il 12 settembre 2014, si sono divisi in due campi contrapposti: circa la metà delle organizzazioni consultate ha chiesto il divieto di ogni forma di pubblicità, mentre l'altra metà si è espressa per il mantenimento dello statu quo. Visti questi risultati, il 5 giugno 2015 il Consiglio federale ha deciso di mantenere le sue proposte di limitazione moderata della pubblicità, della promozione e della sponsorizzazione. Decidendo in tal modo, ha tenuto conto di tutti gli interessi in gioco, quindi anche di quelli del settore del tabacco, visto che nonostante le restrizioni proposte rimarranno possibili molte importanti forme di pubblicità: la pubblicità nei punti vendita - sia nei negozi specializzati sia nei supermercati -, l'invio di pubblicità ai fumatori, la sponsorizzazione di manifestazioni di carattere nazionale e, salvo casi particolari, l'offerta di sconti sul prezzo di vendita.
Il disegno di legge sarà sottoposto al Parlamento nel corso del secondo semestre di quest'anno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.