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15.3557 · Mozione · 2015-06-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una revisione della Costituzione federale che preveda il referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale.

Begründung

L'attuale referendum obbligatorio (art. 140 della Costituzione) presenta una lacuna. Gli sottostanno le modifiche della Costituzione (diritto nazionale), che quindi devono essere legittimate dal popolo e dai cantoni, ma non i trattati internazionali (diritto internazionale) che sotto il profilo materiale presentano carattere costituzionale.

Nel rapporto in adempimento del postulato 13.3805, il Consiglio federale appoggia l'idea del referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale. Già oggi, le autorità federali e parte della dottrina riconoscono il referendum obbligatorio per i trattati internazionali di rango costituzionale nonostante esso non sia esplicitamente menzionato nella Costituzione (cfr. n. 2.2 del rapporto). Sancire esplicitamente tale prassi creerebbe chiarezza e certezza giuridica in una questione così importante. Il Consiglio federale aveva già proposto un siffatto chiarimento nel 2010 come controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Accordi internazionali: decida il popolo!", ma il Parlamento aveva respinto la proposta, in particolare per motivi di tattica del voto.

L'introduzione del referendum obbligatorio per questi trattati importanti consoliderebbe la partecipazione democratica. Nel contempo la maggiore legittimazione permetterebbe di rafforzare a livello interno anche il diritto internazionale, così importante per la Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le materie nazionali che devono essere disciplinate nella Costituzione vanno obbligatoriamente sottoposte a una votazione e richiedono l'approvazione di popolo e cantoni. Se il medesimo contenuto è disciplinato in un trattato internazionale, andrebbe anch'esso sottoposto al referendum obbligatorio. Secondo l'opinione prevalente, il referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale è già parte del diritto costituzionale non scritto. La sua integrazione nella Costituzione contribuirebbe ad aumentare la certezza del diritto e a migliorare l'applicazione pratica, rafforzando ulteriormente la legittimazione democratica del diritto internazionale.

La questione centrale consiste nel determinare quando un trattato internazionale ha "carattere costituzionale". A parere del Consiglio federale deve trattarsi di questioni d'importanza particolare e fondamentale, in particolare delle norme che garantiscono i diritti fondamentali o disciplinano principi importanti dell'organizzazione delle autorità. Nel controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Accordi internazionali: decida il popolo!" il Consiglio federale aveva proposto di integrare l'articolo 140 capoverso 1 lettera b della Costituzione con un secondo numero (FF 2010 6131 segg., 6156), sottoponendo al voto di popolo e cantoni i trattati internazionali che "contengono disposizioni che richiedono o equivalgono a una modifica della Costituzione federale".

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.