15.3591 · Interpellanza · 2015-06-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La Francia si è dotata di una legge contro lo spreco di derrate alimentari. In un raro caso di unanimità, il mese scorso il Parlamento ha deciso che in futuro i grossisti non potranno più gettare via gli alimenti invenduti. Per i commercianti di generi alimentari sarà in particolare vietato dichiarare la merce invenduta come non idonea al consumo.
Le misure decise implicano che i commercianti devono evitare qualsiasi spreco: la merce invenduta deve essere donata, somministrata agli animali oppure utilizzata come compost per l'agricoltura. I supermercati con una superficie di vendita di oltre 400 metri quadrati sono tenuti a sottoscrivere un accordo con un'organizzazione caritativa per la donazione di generi alimentari. Inoltre, a livello scolastico occorre inserire nel piano di studio l'insegnamento contro lo spreco di derrate alimentari.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta il Consiglio federale la situazione e la necessità d'intervento in relazione allo spreco di derrate alimentari in Svizzera?
2. Esistono dati statistici sulla quantità di derrate alimentari gettate annualmente dal cittadino svizzero e a quanto ammonta il rispettivo controvalore?
3. Quali scenari possibili intravvede il Consiglio federale per ridurre drasticamente o dimezzare lo spreco di derrate alimentari?
4. Per il Consiglio federale è pensabile che la Confederazione si impegni a titolo sussidiario o addirittura si assuma il coordinamento di un progetto di questo tipo lanciato dall'economia e dalle associazioni?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole della problematica dei rifiuti alimentari. La riduzione del "food waste" è una delle 27 misure del piano d'azione Economia verde del Consiglio federale, di marzo 2013. L'elaborazione di misure per la riduzione dei rifiuti alimentari è coordinata da un gruppo di progetto dell'amministrazione federale (UFAG, UFAM, USAV, DSC).
2. In Svizzera il volume totale di rifiuti alimentari è registrato ancora solo in maniera parziale ed è difficile stimarlo. Attualmente sono disponibili rilevamenti strutturati solo per il commercio al dettaglio, la gastronomia e le economie domestiche. Secondo il rapporto del 19 novembre 2014 del Consiglio federale "Perdite di alimenti nel commercio al dettaglio e nella gastronomia", ogni anno il commercio al dettaglio e la gastronomia producono rispettivamente 100 000 e 290 000 tonnellate di rifiuti alimentari. Le economie domestiche, stando ai dati dello studio dell'UFAM "Analisi della composizione dei rifiuti 2012", generano 251 000 tonnellate di rifiuti alimentari all'anno. Ai livelli dell'industria di trasformazione delle derrate alimentari e dell'agricoltura nel 2014 sono stati avviati progetti di rilevazione dei rifiuti alimentari, i cui risultati saranno disponibili nel primo trimestre 2016.
3. Il gruppo di progetto Food Waste della Confederazione ha avviato un ampio dialogo sulla riduzione dei rifiuti alimentari con attori a tutti i livelli della filiera alimentare e con organizzazioni della società civile interessate, dal quale è scaturito un processo dinamico senza indicazione di obiettivi e di misure statali ad essi correlate. Il Consiglio federale vuole proseguire su questa strada.
4. Mediante il succitato dialogo con gli stakeholder e uno con i ricercatori, la Confederazione svolge già un ruolo di coordinamento e sostegno. Nel quadro del dialogo con gli stakeholder sono scaturiti, oltre alle iniziative private, i seguenti risultati concreti:
Sulla tematica dell'indicazione della data di scadenza sono state elaborate due guide. La prima offre all'industria alimentare e al commercio al dettaglio un'interpretazione della base giuridica concernente la datazione di derrate alimentari, esprimendo raccomandazioni concrete sull'indicazione della data di scadenza. La seconda spiega ai consumatori, in un linguaggio facilmente comprensibile, le diverse date di scadenza. La guida sarà pubblicata nel corso di quest'anno.
Un'altra guida presenta ai produttori di derrate alimentari e ai dettaglianti le disposizioni giuridiche sulla donazione di alimenti. Per semplificare le donazioni di alimenti provenienti da agricoltura, industria e commercio all'ingrosso, nell'ambito di un progetto pilota viene attuata e testata una banca dati on line delle donazioni.
Nell'obiettivo di sensibilizzare e informare l'opinione pubblica è stato definito a grandi linee un concetto per una campagna comune di sensibilizzazione nei settori della comunicazione e formazione.
Risposta del Consiglio federale.