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15.3622 · Interpellanza · 2015-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il numero di uffici postali non ha cessato di diminuire in questi ultimi anni, un colpo alla volta, senza che alcuna strategia a lungo termine fosse comunicata dalla posta. Gli abitanti delle località interessate hanno spesso appreso della soppressione del loro ufficio molto tardivamente, a volte solo nel momento in cui la decisione di chiuderlo veniva messa in atto.

Nel documento "Obiettivi strategici 2013-2016 definiti dal Consiglio federale per La posta Svizzera SA", il Consiglio federale precisa di esigere dalla posta che attui "una politica di comunicazione trasparente" (punto 2.8). Sembrerebbe che questo punto non sia rispettato perché non è stata comunicata alcuna strategia a lungo termine per quanto riguarda il numero di uffici postali da sopprimere e il ritmo con cui tale processo dovrebbe avvenire. Sembra addirittura che la posta faccia pressione su certi esecutivi comunali affinché i progetti di soppressione restino confidenziali. Nessuna legge stabilisce che queste informazioni lo debbano essere. È necessario che la posta sia trasparente non solo nelle intenzioni, ma anche nei suoi processi.

Prego quindi il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È a conoscenza della strategia a lungo termine della posta per quanto riguarda la soppressione di uffici postali (numero e ritmo)?

2. Non considera necessario esigere maggiore trasparenza da parte della posta nei confronti dei suoi clienti e delle autorità locali, per quanto riguarda sia le intenzioni che i processi?

Stellungnahme des Bundesrates

Per legge, la posta è tenuta a gestire una rete capillare di punti di accesso ai suoi servizi. Un approvvigionamento sufficiente è assicurato quando tutti i gruppi della popolazione possono usufruire delle prestazioni del servizio universale percorrendo una distanza ragionevole. L'ordinanza sulle poste concretizza questo concetto affermando che una distanza è considerata ragionevole se almeno il 90 per cento della popolazione residente può raggiungere, a piedi o con i mezzi di trasporto pubblici, il punto di fornitura dei servizi postali entro 20 minuti o quello dei servizi di pagamento in contanti entro 30 minuti.

La posta deve fornire il servizio universale autofinanziandosi. Per garantire anche in futuro l'autofinanziamento del servizio universale, la posta deve poter reagire in maniera adeguata ai cambiamenti di comportamento della clientela ed essere in grado di adattare costantemente la rete di uffici postali ai mutamenti sociali. Se rispetta le condizioni di raggiungibilità sopraindicate, la posta ha il diritto di adattare la sua rete di punti di accesso alle mutate esigenze dei clienti.

Se intende chiudere o trasformare un ufficio postale, la posta deve consultare le autorità del comune interessato e cercare una soluzione consensuale; a questo riguardo, deve anche illustrare chiaramente per quali ragioni intende chiudere o trasformare l'ufficio postale. Se non viene trovata una soluzione consensuale e la posta prende una decisione senza l'accordo del comune, quest'ultimo può rivolgersi alla PostCom, che emana una raccomandazione indirizzata alla posta. La decisione definitiva resta di competenza della posta. Il legislatore ha quindi previsto per i comuni la possibilità di far verificare le decisioni della posta in materia di chiusura e trasformazione di uffici postali.

Il Consiglio federale dirige la posta fissandone gli obiettivi strategici; attualmente sono validi quelli definiti per il periodo 2013 a 2016. Al di là di questo controllo da parte del proprietario, la posta dispone di autonomia imprenditoriale e il Consiglio federale, di regola, non interferisce in ciò che riguarda l'attività operativa. L'organizzazione della rete di uffici postali rientra quindi nell'ambito di competenza della posta. Secondo quanto affermato dalla posta, la verifica di un ufficio postale non viene effettuata sulla base di criteri quantitativi, ma caso per caso e tenendo conto di diversi fattori come l'utilizzazione, la posizione e un'analisi del contesto.

Risposta del Consiglio federale.