15.3636 · Postulato · 2015-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel rapporto sul servizio pubblico, il Consiglio federale è invitato a presentare quattro varianti budgetarie scalando gli introiti provenienti dalla tassa sui media:
- 1,336 miliardi (stato 2011, messaggio 13.048 del Consiglio federale);
- 1 miliardo;
- 668 milioni (dimezzamento degli introiti del 2011);
- 500 milioni.
Begründung
Nella discussione sul mandato di servizio pubblico si parte tacitamente dal presupposto che i proventi del canone dell'ordine di oltre 1,352 miliardi di franchi (stato 2013; il Consiglio federale non ha ancora pubblicato le cifre del 2014) siano necessari per fornire le prestazioni dovute. Il Consiglio federale non si è finora mai chiesto quali prestazioni debbano irrinunciabilmente essere garantite dallo Stato e se non sia possibile fornire le prestazioni obbligatorie con un budget ridotto.
Alla luce di quanto precede è importante che nel rapporto, il Consiglio federale presenti quattro varianti per il servizio pubblico in cui viene indicato quello che può fornire solo la SSR e quello che possono o potrebbero fornire i privati, se la SSR non lo facesse più (ad es. offerte in Internet o le trasmissioni "The voice of Switzerland" e "Die grössten schweizer Talente" che l'emittente 3+ produrrebbe senza partecipazione ai proventi del canone).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 19 giugno 2014, il Consiglio degli Stati ha affidato al Consiglio federale l'incarico di esaminare e presentare le prestazioni del servizio pubblico della SSR finanziate dai proventi del canone, tenendo conto dell'importanza e del ruolo delle emittenti radiotelevisive private (cfr. postulato della CTT-S 14.3298, "Rapporto relativo alle prestazioni del servizio pubblico della SSR"). In questo contesto, il rapporto del Consiglio federale mostrerà anche quali saranno in futuro i requisiti da porre al servizio pubblico anche in considerazione delle nuove tecnologie e delle mutate abitudini di utilizzo del pubblico. In primo luogo l'obiettivo del rapporto è permettere un dibattito di politica dei media volto a identificare quali siano le esigenze della collettività in termini di contenuto del servizio pubblico. In questa analisi saranno affrontati anche il finanziamento dei media e i relativi aspetti economici.
Il presente postulato, invece, chiede di presentare una serie di alternative per la fornitura delle prestazioni di servizio pubblico sulla base di differenti varianti budgetarie. Tracciare un simile quadro esula dall'incarico impartito dal Consiglio degli Stati; così facendo, si ostacola la discussione sulla definizione del contenuto del servizio pubblico quale auspicata dalla CTT-S, spostando il focus del rapporto sulle finanze della SSR e sull'importo del canone radiotelevisivo. Il Consiglio federale non ritiene opportuno procedere in questo modo.
Anche la legge federale del 6 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) e la revisione della legge sulla radiotelevisione del 26 settembre 2014 (FF 2014 6327) partono dall'assunto che i preventivi siano allestiti sulla base dei contenuti dell'offerta e non viceversa. Conformemente all'articolo 68a della revisione LRTV, il Consiglio federale stabilisce l'importo del canone in funzione dei fondi che risultano necessari alla SSR, alle emittenti locali e regionali con partecipazione al canone, nonché per la ricerca sull'utenza radiotelevisiva, la promozione delle tecnologie, il sottotitolaggio nelle emittenti televisive regionali e l'incasso del canone. Per quanto riguarda la SSR, la concessione costituisce lo strumento con cui il Consiglio federale disciplina i contenuti del servizio pubblico a livello nazionale e di regione linguistica. La determinazione dell'importo del canone è solo uno degli aspetti che ne conseguono.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.