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15.3679 · Postulato · 2015-06-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di passare al vaglio le disposizioni legislative e regolamentari del diritto del lavoro alle quali sono sottoposti i datori di lavoro e di presentare un rapporto che illustri in particolare le misure di semplificazione e di modernizzazione di tali disposizioni che permetterebbero di rafforzare la competitività delle imprese svizzere del settore dei servizi. Il Consiglio federale dovrà valutare e avviare sia misure concrete da adottare immediatamente sia una revisione completa della legge sul lavoro che tenga conto anche dei cambiamenti intervenuti nel mondo del lavoro e delle nuove forme di lavoro e nuove tecnologie che li hanno accompagnati.

Begründung

L'elevato livello dei salari e l'apprezzamento del franco dovuto all'abbandono della soglia minima di cambio tra franco ed euro pongono le imprese di fronte a notevoli difficoltà, non soltanto nel settore industriale, ma anche in quello dei servizi. È quindi necessario fare tutto il possibile per mantenere e migliorare la competitività delle imprese di servizi, garantendo tra l'altro la stabilità del sistema politico ed economico o un sistema di formazione di buon livello. Solo così si potrà contenere la perdita di posti di lavoro. La legislazione in materia di lavoro è un retaggio ormai superato dell'era industriale che, a forza di revisioni e di ordinanze d'esecuzione, si è progressivamente trasformata in un mosaico incomprensibile di norme la cui applicazione comporta per le PMI un pesante onere burocratico.

Inoltre, la legge sul lavoro, concepita soprattutto per le imprese industriali, non è più adeguata agli sviluppi che si osservano nel mondo del lavoro, e in particolare alla crescente importanza assunta dal settore dei servizi e alla comparsa di nuove forme di lavoro, come ha recentemente messo in luce il dibattito sulla registrazione del tempo di lavoro (ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro).

Di fatto, sono apparse nuove categorie di lavoratori che, una volta stabiliti gli obiettivi da raggiungere, dispongono di una grande flessibilità e per i quali la presenza fisica in ufficio e il tempo di lavoro effettivo diventano sempre di più aspetti secondari dei rapporti di lavoro (cosiddetti "lavoratori della conoscenza").

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sul lavoro ha per obiettivo la protezione della salute dei lavoratori in adempimento del mandato costituzionale. In caso di revisione della legge il rafforzamento della competitività delle imprese dovrebbe essere vincolato al rispetto di questo mandato costituzionale.

Benché in vigore già dal 1966, la legge sul lavoro si è dimostrata uno strumento flessibile che è stato a più riprese oggetto di piccoli adeguamenti. Nel 2000 è stata inoltre sottoposta a una revisione più ampia.

L'adeguamento di punti specifici della legge deve essere preceduto da un dibattito tra le parti sociali affinché si possano trovare e applicare soluzioni mirate. La legge sul lavoro è un sistema equilibrato che tiene conto in ugual misura degli interessi dei datori di lavoro e di quelli dei lavoratori. Quale fondamento di un partenariato sociale ben funzionante, essa costituisce un elemento centrale della pace del lavoro e della stabilità economica, che contribuiscono a loro volta in modo determinante al successo della Svizzera. La stabilità del quadro giuridico dà in effetti alle parti sociali la possibilità di negoziare tra di loro su una base affidabile e di trovare soluzioni per i vari settori nell'ambito della flessibilità garantita dalla legge.

Negli ultimi anni si sono svolte numerose discussioni con le parti sociali e i cantoni per stabilire se una revisione totale della legge sul lavoro fosse fattibile e auspicabile. La questione è stata affrontata anche nell'ambito della Commissione federale del lavoro. Da tutte queste discussioni è emerso che la prospettiva di una revisione totale non desta sufficiente interesse e che, di conseguenza, le parti sociali preferiscono procedere ad adeguamenti specifici qualora risultino necessari e realizzabili. L'avvio di un dibattito su una revisione totale rischierebbe di intralciare questo meccanismo ben rodato.

Il Consiglio federale è pertanto dell'opinione che sia più opportuno affrontare in modo mirato, su richiesta delle parti sociali, eventuali elementi specifici di revisione della legge sul lavoro.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.