15.3784 · Interpellanza · 2015-06-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
In base al rapporto d'esame concernente il disciplinamento nella LFC della Cassa di risparmio del personale federale (CRPF), invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Gli interessi dei conti di risparmio sono calcolati in funzione del rendimento delle obbligazioni della Confederazione di 7 anni. La Confederazione può finanziarsi in maniera molto conveniente grazie alla situazione degli interessi negativi. Attualmente a quali condizioni potrebbe procurarsi sul libero mercato per durate di 3, 5, 7 e 10 anni i 3 miliardi di franchi piazzati sui conti di risparmio della CRPF?
2. La Confederazione intende gravare i conti dei risparmiatori della CRPF anche con gli interessi negativi oppure intende farlo se la prassi in questo ambito lo richiede?
3. La Cassa di risparmio della Confederazione deve garantire il controfinanziamento degli averi depositati sui suoi conti in base alle prescrizioni normative. In che modo questo controfinanziamento è garantito attualmente e quali sono le relative condizioni?
4. Gli ordini di pagamento, gli ordini permanenti e i sistemi di addebito diretto sono svolti gratuitamente per i risparmiatori. Secondo il rapporto, la carta di debito viene offerta a spese che consentono di coprire i costi. In passato a quanto ammontavano queste spese? A quanto ammontano attualmente?
5. A quanto ammontano i costi, riportati singolarmente, per gli obblighi secondo la LRD, il SCI e il CDF?
6. Il Consiglio federale è d'accordo che sia costi per gli oneri legati alla regolamentazione sia i rischi quale intermediario finanziario aumentano? Come intende tenere la situazione sotto controllo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel mese di giugno del 2015 le obbligazioni della Confederazione con una durata residua di 3, 5, 7 e 10 anni rendevano in media rispettivamente -0,83 per cento, -0,44 per cento, -0,18 per cento e 0,14 per cento. Ciò corrisponde grosso modo agli attuali costi di rifinanziamento della Confederazione. In proposito occorre osservare che un'operazione di 3 miliardi di franchi potrebbe essere realizzata soltanto con un considerevole sovrapprezzo e quindi con costi più elevati di rifinanziamento a causa della limitata capacità di assorbimento del mercato. A fine 2014 il prezzo di costo dell'intero debito della Confederazione gravato da interessi ammontava al 2,19 per cento. I conti della CRPF sono attualmente remunerati al tasso dello 0,05 per cento. Negli ultimi anni la strategia seguita dalla Confederazione nella raccolta di fondi è stata di vincolare il più a lungo possibile i tassi d'interesse estremamente bassi con prestiti di lunga durata. La durata ponderata in funzione del volume dei prestiti emessi era di 18 anni nel 2013 e di 23 anni nel 2014. Il rendimento ponderato così ottenuto ammontava rispettivamente all'1,02 per cento e all'1,15 per cento. Nell'anno in corso sono stati sinora emessi circa 3 miliardi di prestiti con una durata media di 21 anni e un rendimento dello 0,29 per cento. Questi costi di rifinanziamento sorgerebbero anche per gli altri 3 miliardi di franchi della CRPF, oggi remunerati al tasso dello 0,05 per cento, se fossero rifinanziati con la strategia attualmente seguita per le emissioni.
2. Le banche commerciali hanno sinora rinunciato ad applicare interessi negativi ai clienti retail e hanno azzerato o portato quasi a zero la remunerazione. La CRPF ha seguito questa prassi riducendo il tasso allo 0,05 per cento con effetto dal 1° aprile 2015. Qualora tra le banche commerciali si affermasse la remunerazione negativa per i conti di risparmio, anche la CRPF vaglierebbe interventi analoghi.
3. La CRPF non è soggetta alle prescrizioni normative della legislazione sulle banche, poiché non è una banca né svolge operazioni attive. Di conseguenza non è obbligata a detenere fondi propri. Gli averi del personale depositati presso la CRPF servono a finanziare il generale fabbisogno di risorse della Confederazione. Considerando la loro stabilità e il loro tempo di deposito, questi averi hanno la caratteristica di un'acquisizione di fondi a lungo termine e la loro remunerazione si basa quindi sul rendimento delle obbligazioni della Confederazione a 7 anni. Per la Confederazione i fondi della CRPF rappresentano una fonte di finanziamento stabile e conveniente in rapporto al prezzo di costo. Nel contempo la CRPF offre ai collaboratori una possibilità di risparmio sicuro.
4. La spesa forfetaria applicata alla carta di debito ammonta a 20 franchi sin dalla sua introduzione (1999). Questo importo comprende tutte le spese collegate alla carta (ordinazione, emissione e amministrazione della carta).
5. Per quanto riguarda la LRD, i costi annuali della revisione esterna ammontano a 22 000 franchi e la tassa di vigilanza della FINMA ammonta a 20 500 franchi, cui si aggiungono spese di formazione di 1000 a 2000 franchi l'anno. Non ci sono spese di terzi per gli obblighi secondo il SCI e la revisione del CDF.
6. La regolamentazione serve tra l'altro a minimizzare i rischi, che il Consiglio federale non crede siano aumentati per la CRPF. La cassa ha un efficace SCI, come confermato dal CDF anche nel 2014 senza osservazioni né contestazioni. Gli obblighi di diligenza risultanti dalla LRD sono verificati ogni anno da un organo di revisione esterno (BDO). Neppure la revisione ai sensi della LRD per il 2014 ha dato adito a contestazioni o raccomandazioni. Il Consiglio federale condivide tuttavia che gli oneri legati alla regolamentazione fanno aumentare i costi operativi. Per questo motivo il regolamento della CRPF prevede la possibilità di rifiutare relazioni di conto se le spese per l'attuazione delle disposizioni nazionali e internazionali nell'ambito della legislazione su mercati finanziari, riciclaggio di denaro ed embargo sono eccessive.
Risposta del Consiglio federale.