15.3891 · Interpellanza · 2015-09-22
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
La SUISA ha deciso di demandare a Yacast, una società francese controllata dalle major discografiche, la gestione del rilevamento dei brani musicali eseguiti negli esercizi pubblici, da cui dipende poi la remunerazione degli autori; vedi al proposito l'interpellanza 14.3396.
Il sistema suscita tuttavia interrogativi tra gli autori, poiché il rilevamento avverrebbe tramite 50 "box" fatti circolare tra 500 club (che non costituiscono, evidentemente, la totalità dei locali svizzeri, bensì una piccola minoranza). Il rilevamento avviene quindi ampiamente su basi statistiche e non reali. Dove non c'è un apparecchio i brani non possono essere identificati ed i diritti non corrisposti. Si pone inoltre il problema del riconoscimento di brani di autori indipendenti e piccoli editori da parte di un sistema controllato dalle major, il cui interesse è - evidentemente - remunerare se stesse.
Chiedo al Consiglio federale:
1. Che garanzie ci sono che vengano rilevati i brani effettivamente suonati e che quindi i diritti degli autori siano davvero tutelati?
2. Con l'entrata in vigore del sistema Yacast, non ritiene la SUISA di non adempiere al mandato di tutela dei propri iscritti?
3. È normale che la SUISA non sappia indicare in quali locali si trovano i "box"?
4. Quanto è costato il sistema Yacast, e a quanto ammontano i costi di gestione?
5. È consapevole il Consiglio federale che lo stesso sistema Yacast è oggetto di contestazioni in patria, ossia in Francia?
6. Corrisponde al vero che la SUISA ignora i rendiconti di chi riproduce effettivamente la musica negli esercizi pubblici e sul suolo pubblico?
7. Non ritiene il Consiglio federale che il nuovo sistema sia nocivo per la creatività svizzera, penalizzando gli autori indipendenti ed i piccoli editori ed avvantaggiando per contro le multinazionali? Come intende agire la SUISA per compensare gli autori penalizzati dal sistema?
8. A quanto ammonta finora in Ticino la somma totale riversata per le riproduzioni riconosciute dal sistema Yacast?
9. La SUISA ha scelto Yacast in base ad un concorso pubblico? Se no, perché?
10. Perché il sistema Yacast è stato preferito ad alternative quali il KUVO della Pioneer?
11. È normale che la SUISA risponda in inglese a richieste in italiano?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La SUISA non rileva in maniera esaustiva tutti i brani suonati nell'insieme dei locali. Un tale modo di procedere sarebbe incompatibile con l'obbligo di una gestione economica. La SUISA garantisce una ripartizione corretta basata su un rilevamento per campione quanto più rappresentativo possibile. Elaborato con l'ausilio di statistiche, il rilevamento tiene conto delle regioni linguistiche, dei generi musicali, dei cantoni e dell'importo dei compensi. Effettuando sondaggi la SUISA verifica inoltre la correttezza e la completezza dei dati rilevati.
2. Il vecchio sistema si fondava, in teoria, su un rilevamento completo delle dichiarazioni di utilizzo. Nella prassi comportava tuttavia notevoli distorsioni, poiché le dichiarazioni non erano sistematiche e talvolta erano imprecise e lacunose. La SUISA ritiene che il rilevamento statistico rappresentativo dei brani suonati permette di ripartire le entrate con maggior precisione.
3. La SUISA sa in quale locale si trovano i box Yacast e in quale momento. Mantiene tuttavia segreta tale informazione per evitare qualsiasi influsso sulla rappresentatività del rilevamento.
4. Secondo le informazioni della SUISA, il sistema Yacast costa circa 250 000 franchi l'anno. L'hardware non è stato acquistato, ma noleggiato.
5. Il Consiglio federale ignorava che il sistema Yacast è contestato in Francia. In passato la società in questione ha incontrato difficoltà finanziarie, che sembra tuttavia essere in grado di superare concentrandosi sulla sua attività centrale. La SUISA non è l'unica a utilizzare il sistema Yacast, impiegato anche dalle società francese e tedesca di gestione delle opere musicali.
6. A parere del Consiglio federale, sia il modello utilizzato in passato, fondato sulle dichiarazioni di utilizzo, sia il modello attuale basato sul sistema Yacast sono compatibili con le prescrizioni legali. Spetta alla SUISA optare per un determinato modello. Una combinazione di questi modelli, invece, falserebbe le analisi statistiche da parte del sistema Yacast e non costituisce pertanto un'opzione possibile.
7. La SUISA versa circa un terzo delle entrate all'estero. Tale ripartizione non è dovuta a una discriminazione causata dal rilevamento automatico, bensì risulta dal comportamento degli utilizzatori: gli autori stranieri ricevono denaro perché i brani musicali stranieri riscuotono grande successo in Svizzera. Conformemente alla legge sul diritto d'autore, la SUISA e le altre società di gestione devono ripartire il prodotto della loro gestione proporzionalmente al reddito di ogni opera.
La SUISA predilige per contro la produzione svizzera in quanto preleva anche dai versamenti destinati all'estero una parte per la promozione culturale nazionale e la sicurezza sociale.
8. Per ragioni di protezione della sfera privata non è possibile divulgare la somma riversata agli aventi diritto ticinesi.
9. Sì, la SUISA ha scelto il sistema Yacast con un concorso pubblico sebbene non sia soggetta alla legge federale sugli acquisti pubblici e quindi non è tenuta ad indire gare di appalto pubblico.
10. Secondo le informazioni della SUISA, Yacast ha proposto il sistema più performante tra le imprese partecipanti al concorso. Il sistema menzionato dall'autore dell'interpellanza non era ancora disponibile sul mercato al momento della decisione.
11. Oltre alla sede principale nella Svizzera tedesca, la SUISA dispone di uffici anche a Losanna e Lugano al fine di garantire una presenza nella Svizzera francofona e italofona. Il Consiglio federale è convinto che in quanto cooperativa attiva su scala nazionale profonderà maggiori sforzi per rispondere in italiano e in francese alle domande che le saranno sottoposte in queste lingue.
Risposta del Consiglio federale.