15.3920 · Postulato · 2015-09-23
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che indichi la misura in cui la Svizzera e la sua piazza finanziaria, così come i Paesi in cui hanno sede imprese attive a livello globale, sono implicati nella problematica dei flussi finanziari sleali e illeciti provenienti dai Paesi in sviluppo ("illicit financial flows"). Vi dovranno inoltre essere indicati i rischi per la reputazione della Svizzera legati a tali flussi finanziari, nonché la posizione che il Consiglio federale intende assumere in merito a tale questione sul piano internazionale e porre un termine a questi flussi che giungono in Svizzera.
Begründung
L'OCSE stima che i flussi finanziari sleali e illeciti provenienti da Paesi in sviluppo raggiungano un ammontare compreso tra 850 e 1000 miliardi di dollari all'anno. Per tale valutazione, l'OCSE si basa sui calcoli dell'istituto di ricerca Global Financial Integrity (GFI), giudicato dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione come "uno dei più competenti al mondo in questo ambito". GFI stima che tra il 2001 e il 2010 i flussi finanziari illeciti abbiano raggiunto i 5900 miliardi di dollari mentre l'aiuto pubblico allo sviluppo si attesta a 677 miliardi di dollari.
In più occasioni, il Consiglio federale ha confermato di essere pronto ad assumersi le responsabilità nella lotta contro i flussi finanziari sleali e illeciti e che intende presentare un rapporto concernente le misure che propone di accettare, come annunciato nei suoi pareri ai postulati 13.3533 e 13.3848. Purtroppo, l'esame dei due postulati è stato sospeso per oltre due anni e il Consiglio nazionale li ha tolti dal ruolo nel mese di giugno del 2015 senza dibattito, come lo vuole la procedura.
Da allora, la Svizzera ha nuovamente confermato il proprio impegno in occasione della terza Conferenza internazionale sui finanziamenti allo sviluppo, tenutasi nella capitale dell'Etiopia dal 13 al 16 luglio 2015, e in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel corso dell'approvazione del programma d'azione di Addis Abeba del 27 luglio 2015. Alla suo numero 23, il programma d'azione ribadisce che non verrà risparmiato alcuno sforzo al fine di ridurre sensibilmente i flussi finanziari illeciti entro il 2030 in vista di una loro eliminazione completa, segnatamente lottando contro la frode fiscale e la corruzione nonché potenziando la regolamentazione nazionale e intensificando la cooperazione internazionale.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a concretizzare in detto rapporto il suo sforzo per ridurre in misura sensibile i flussi finanziari illeciti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Come menzionato nel suo parere al postulato Fehr Jacqueline 13.3533 e al postulato Ingold 13.3848, il Consiglio federale è disposto a presentare un rapporto che illustri in una visione globale la problematica dei flussi finanziari illeciti. Il 24 settembre 2015 il Consiglio nazionale ha accolto il postulato Ingold 13.3848. In questo rapporto il Consiglio federale risponderà anche alle domande poste nel presente postulato.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.