Lexipedia

15.3957 · Postulato · 2015-09-24

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di svolgere uno studio che consenta di proporre misure efficaci contro il commercio illegale on line di specie animali e vegetali minacciate e di prodotti da esse derivati. Per poter presentare misure efficaci contro queste pratiche illecite deve innanzitutto rilevare le dimensioni del fenomeno.

Begründung

Da uno studio pubblicato nel novembre del 2014 dal Fondo internazionale per la protezione degli animali (IFAW) emerge che migliaia di specie minacciate sono vendute on line, in genere senza le necessarie autorizzazioni. Durante il periodo esaminato di sei settimane, oltre 30 000 tra animali selvatici protetti e prodotti da essi derivati sono stati offerti in vendita in 16 Paesi, tra i quali la Gran Bretagna, la Francia, il Belgio e la Germania. È quindi molto probabile che anche in Svizzera si verifichino numerosi casi di questo genere. Per aver un quadro della situazione nel nostro Paese potrebbe essere allestita un'apposita banca dati. Questa soluzione permetterebbe di fare luce sulle probabili dimensioni del commercio illegale di animali on line in Svizzera. Le conclusioni del rapporto summenzionato, infatti, sono parziali poiché non disponiamo né di studi né di monitoraggi sistematici del mercato svizzero. Se dalla banca dati allestita ex novo emergesse che anche in Svizzera ci troviamo di fronte a un problema grave, dovrebbero essere prese misure mirate contro queste attività illecite.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Occorre partire dal presupposto che anche in Svizzera gli esemplari di specie protette sono spesso offerti su Internet. I gestori di portali di vendita on line sono sensibilizzati al tema. L'offerta di esemplari di specie protette non è di per sé vietata. È punibile invece chiunque importi, faccia transitare o esporti esemplari senza le necessarie autorizzazioni. Il numero delle offerte non fornisce quindi automaticamente indicazioni sulle dimensioni del commercio illegale. Per altro, il commercio on line di esemplari di specie protette è già stato oggetto di parecchi studi. Anche un gruppo di lavoro istituito dal comitato permanente della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES; RS 0.453), in cui la Svizzera è rappresentata dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), ha elaborato raccomandazioni sull'argomento e presentato tra l'altro la proposta di aprire sul sito della CITES un portale che faciliterebbe agli Stati contraenti lo scambio di informazioni sul commercio on line di specie protette. Le raccomandazioni prevedono l'esame e la valutazione delle disposizioni vigenti per il controllo del commercio di esemplari di specie protette, le indagini sul commercio illegale e il sanzionamento dei casi comprovati. In Svizzera, le misure di controllo sono costantemente valutate dall'Amministrazione federale delle dogane e dall'USAV, che insieme fissano gli aspetti principali dei controlli, eseguono analisi di rischio e li attuano. È prevista anche una verifica delle disposizioni penali applicabili.

Un ulteriore studio su questo tema non è ritenuto necessario.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.